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Ci vogliono le riforme. Adesso parliamo di riforme. Passiamo alla questione delle riforme. L’Italia ha bisogno di riforme. Ora bisogna pensare alle riforme. Se non facciamo le riforme l’Italia non riparte. L’Italia è ferma, urgono le riforme. Siamo disposti a discutere in tema di riforme. L’opposizione non si tirerà indietro nel discutere di riforme. Il presidente auspica le riforme necessarie alla riforma dello Stato.Le loro riforme sono cose che a loro farebbero benissimo, come il sangue di vergine ai vampiri, e a noi farebbero sicuramente malissimo al fegato, come un mese di dieta a base di SuperSize di McDonalds. Eppure ogni maledetto giorno parte il mantra ohm delle “riforme”. Le riforme e ancora le riforme. Riforme qua e riforme là, riforme di sopra e riforme di sotto. Riforme a destra e riforme a sinistra.
Se ci arrivasse in busta paga un euro per ogni volta che quelle boccacce di castamen bastardi senza ritegno pronuncia la parola “riforme” avremmo risolto il problema dell’arrivare a fine mese per milioni di famiglie.
Ora il capo dei bastardi vuole un referendum per assecondare l’ormai inarrestabile sete di potere che lo divora ed arrivare ad incoronarsi imperatore dell’universo, rendendo l’Italia al contempo il paese più ridicolo del mondo. Speriamo che questa sete finisca di divorarselo presto, prima che lui divori questo paese di merda che lo adora. Augurandoci che la merda, in quel caso, gli vada per traverso.




