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“Intendiamoci. Tangentopoli non è stata un’invenzione della magistratura, le tangenti, le corruzioni e le concussioni c’erano e sono state provate e non si poteva chiedere ai magistrati di guardare dall’altra parte. Ma al di là delle responsabilità penali, la dimensione giudiziaria ha finito per sovrastare la riflessione politica“. (Piero Fassino, dicembre 2009)
Ecco. Con il cervello obnubilato dall’overdose di carboidrati e acidi grassi a catena lunga dei cenoni di questi giorni, ci eravamo lasciati sfuggire questa chicca, questa uscita a mezzo stampa del magro Fassino.
Vedi cosa vuol dire mantenere una dieta bilanciata ed avere un fisico asciutto e senza un filo di grasso che ti circola per le arterie? Non si rischia di avere le traveggole e di vedere dei cinghialoni fantasma che girano attorno a casa, con la voglia da parte tua di mettere mano alla doppietta del nonno.
Troppi zuccheri rendono cattivi, è provato scientificamente, aumentano l’aggressività, si arriva ad odiare l’avversario politico.
I magri invece mantengono la calma e l’obiettività. Certo i magistrati potevano chiudere un occhio ma, ormai che il guaio è fatto, diciamo che Bettino è stato un capro espiatorio. Tra un po’, basta avere fede, diventerà anche un martire.
Che il cinghialone sia il primo responsabile dell’enorme potere di Silvio Berlusconi fondato sull’illegalità più completa e del fatto che qualsiasi fenomeno da baraccone ex-socialista si senta in diritto ormai di attentare alla Costituzione perfino nella sua parte immodificabile, al cachettico Fassino non passa manco p’ ‘a capa. Siamo in emergenza democratica e lui disquisisce di massimi sistemi. O di massimi D’alema, il politico che se gli strappi la pelle del volto ci trovi sotto le squame del biscione. Inciuciors, la razza peggiore di reggitori di sacco del più grande statista degli ultimi 150 anni impegnato a diventare un neopornoduce con il fondotinta da far rimpiangere Benito.
A ruota, naturalmente, è giunta anche la riprovazione del PD, per bocca del Letta nipote. I piddini grigi, terrorizzati all’idea di un nano esiliato a Sant’Elena, con il quale non poter più inciuciare ed infilarsi le dita reciprocamente negli orifizi, dicono che Di Pietro e De Magistris con queste iniziative portano il centrosinistra nell’abisso.
Questione di punti di vista. Nell’abisso della vergogna nei confronti dei propri elettori i piddini ci sono già, almeno per coloro che hanno a cuore la legalità e che credevano che la sinistra avrebbe difeso la collettività dalle velleità autoritarie di un singolo. Berlusconi è illegale, chi difende Berlusconi difende l’illegalità. Sarà un banale sillogismo ma è la verità. Chi ha sentito Violante confessare il vergognoso accordo con Berlusconi, secondo il quale “non gli avrebbero toccato le televisioni”, nonostante una sentenza della Corte Costituzionale che chiedeva di ripristinare la legalità, sa che non potrà mai più dare fiducia ad un centrosinistra che comprenda i Fassino, i D’Alema, i Letta e gli altri Inciuciors. Altro che revisionismo filocraxiano e capri espiatori che fanno ciao.
Giorni fa Massimo D’Alema si chiedeva, sdegnato dai sospetti di neoinciucio, quali fossero mai gli accordi sottobanco fatti dal centrosinistra con Berlusconi in questi anni. Un Travaglio sull’argomento, a questo punto, è di rigore.
Nel mondo dei vip serpeggia il panico. Diciamolo, se non hai subìto un attentato da parte di uno psicolabile nel mese di dicembre, non sei nessuno.Poi Michelle Obama che doveva essere uccisa da una squilibrata alle Hawaii. Attentato sventato a monte dai servizi segreti.
Ieri sera il Papa, aggredito da Ugly Betty in piena messa di Natale. Benedetto si è rialzato con una capriola all’indietro degna di Pai Mei. E’ andata peggio al cardinale Etchegaray, che ci ha rimesso un femore nel placcaggio stile All Blacks.
D’Alema, per sedersi al tavolo delle riforme, si acconterebbe anche di un buffetto sulla guancia, di un nocchino sul capo, di una spintarella. Anche su commissione e per finta, disciamo.







