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| Con Matteo e Giorgio in versione slash, come Harry e Draco nei manga yaoi. |
§ Intermezzo § - I commenti dei lettori de “il Giornale” al nuovo governo Monti:
“OSCENO mettere un banchiere ministro dello sviluppo!!! Conflitto di interessi mostruoso! Silvio guarda cosa fanno questi!!!! Ritorna tu a governarci con braccio mite e giusto! Tu sei l’eletto del popolo non questa gente di bassa lega e moralità discutibile! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio!”
§ Intermezzo § - I commenti dei lettori de “il Giornale” al nuovo governo Monti:
“Non ce n’è uno/a bello…non può essere un governo vincente!”
Altro punto critico, che spicca non solo per l’altezza del personaggio. Passera è un po’ come quei pastiglioni di antibiotico ruvidissimi che ti si piazzano di traverso in gola e cerchi di mandar giù disperatamente senza strozzartici. Solo il fatto che abbia avuto a che fare con Poste Italiane e Infostrada mi innervosisce.
Poi ho capito (fa maggiore) che era una terapia necessaria e che era servito per convincere B. a lasciare. Devono avergli detto: “Non ti preoccupare, Silvio, nel prossimo governo ci sarà passera”. Questi banchieri!
A proposito, a parte che il nuovo ministro designato è un altro Profumo, non il banchiere, ci ho azzeccato a definire “Profumo di Passera” il post berlusconismo. (Volevo intitolare questo post “Profumo d’Intesa” ma poi ho pensato che sarebbe assomigliato troppo ad un fondo di Sallusti ed ho rinunciato.)
Al di là delle battute, figlioli, eravamo decaduti ad un livello da dove non si poteva che uscire in questo modo. Abbiamo subìto lo sconcio di un tizio che in diciassette anni ha fatto di buono solo due cose: la legge contro il fumo e la patente a punti. Per il resto una quarantina di leggi ad personam e un’opera di sistematica distruzione dello Stato, della Giustizia e della credibilità del paese. Un tizio che, mancatagli la maggioranza in Parlamento e quindi non avendo più i numeri per governare, con il gradimento degli elettori in picchiata, gli sghignazzi dei partner europei e l’algida indifferenza imperiale nei suoi confronti, invece di dimettersi subito si è barricato a palazzo Chigi prendendo in ostaggio un paese intero. Se n’è andato solo quando i suoi managerz e i figli imbufaliti dalla prospettiva di perdere un euro di eredità, gli hanno detto a male parole che stava mandando a rotoli le sue fottute aziende. Password: Dané. Io gli avrei mandato i Navy Seals, quindi gli è andata fin troppo grassa.
Gli italiani che scoprono in articulo mortis di non poterne fare a meno, i kazzengeristi che vedono dietro Monti il lato oscuro della Forza (come se finora fossimo stati un popolo sovrano e non governato per cinquant’anni dalla CIA, dalle logge deviate e dalla Mafia) e quelli che sbraitano di elezioni con il rischio di farlo ritornare più gonfio e maiale di prima, mi dimostrano una cosa sola: che non si è ancora capito con che cosa abbiamo a che fare (* link vivamente consigliato). Che il calcio che doveva svegliarci dal mondo dei sogni non è stato abbastanza forte.
Auguriamoci che questo governo faccia il suo sporco lavoro contro il mostro del Default avendo pietà di noi, destreggiandosi tra le furbizie dei Sorcaverde e dei Bisciondoro, pronti ad altre magie per tornare gattopardescamente alla paralisi precedente.
Nel nuovo governo non ci sono più quello della SempliFICAzione di Calderoli, quello inutile ed inutilizzato della Gioventù – B. era distratto da altri meloni – e quello di Brunetta.
“mi raccomando la Bindi, quella bionda mezza americana che andava farsi …… in sud africa da Briatore, l’ex direttrice dell’unita’, la lesbica sposatisi in germania, la trans comunista che a montecitiorio gli o le hanno dovuto fare un cesso su misura, la FINOCCHIARO dal quale cognome si deduce di quante lesbiche e ricchioni ci sono da quella parte. I GUSTI, ognuno ha i suoi, ma con tutto rispetto per lei viva la gnocca e se ‘ bellla tanto meglio. Scordavo un’altra deputata della sx abbastanza anzianotta.. spessio in fv. che quando interviene sembra di ascoltare una gallina alla quale stiano tirando il collo.DETTO E FATTO!!!!!!”
Oggi su Facebook ho visto una vignetta: Bossi e B. che si tengono reciprocamente per il pannolone. Se molla uno casca per terra anche l’altro. Sono come i gemelli siamesi che non si possono dividere chirurgicamente perché hanno gli organi in comune e in questo caso i due sono uniti per le palle anzi, per i maroni.
Art. 600-bis. Prostituzione minorile.
Chiunque induce alla prostituzione una persona di età inferiore agli anni diciotto ovvero ne favorisce o sfrutta la prostituzione è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 15.493 a euro 154.937.
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 5.164.
C’è un parametro illogico nella vicenda Ruby e in tutto il troiaio notturno di Arcore. Se non succedeva niente di male e per giunta il nano e le sue numerose biancaneve sono convinti che a Villa San Martino viga l’extraterritorialità, per cui se anche vi si prostituiscono minorenni il fatto non costituisce reato, allora perché quando venne pizzicata per altri motivi la piccola vedette marocchina, il Berlusconi si precipitò a telefonare in Questura per farla uscire? Esponendosi in prima persona?
Per paura che parlasse o la facessero parlare, non vedo altri motivi. Ma parlare di che cosa, se non succedeva niente di male?
Molto in cambio di niente come vogliono farti credere le scafatissime donzelle che lo frequentano. Sempre attente a dire: “Si c’eravamo ma con lui non abbiamo fatto niente, abbiamo solo cantato le canzoni di Apicella” e attentissime soprattutto a non nominare mai neppure invano la neve. In un paese dove sniffano pure gli impiegati e i garzoni di macellaio e dove le donne vengono ricattate sessualmente per mantenere il posto di cassiera al supermercato.
Art. 600-ter. - Pornografia minorile.
Chiunque, utilizzando minori degli anni diciotto, realizza esibizioni pornografiche o produce materiale pornografico ovvero induce minori di anni diciotto a partecipare ad esibizioni pornografiche è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 25.822 a euro 258.228. (1)
“mi spiace tanto per la bruttona che non ha avuto modo di far festa a casa di zio Silvio. Basta con le persecuzioni giudiziarie che provocano lo sperpero di tante risorse, soldi e tempo prezioso per risolvere casi seri. Una perla di ragazza come RUBY fa resuscitare anche i morti figuriamoci i vivi e funzionanti. Mi viene spontaneo gridare a zio Silvio: RESISTI ! RESISTI! RESISTI!”
“é evidente per chiunque che Berlusconi é sotto assalto di una certa parte della magistratura (a proposito, qualcuno sa che fine ha fatto l’indagine di Montecarlo ?). Bisogna dire pero che se le va proprio a cercare. Ma vi pare che un uomo della sua eta con 5 figli e non so piu quanti nipotini debba frequentare minorenni di dubbi costumi (e pure clandestina ?), portategli in casa da un tipo come Lele Mora ? Berlusconi é sicuramente libero di frequentare chi gli pare, ma non puo avere la pretesa che frequentazioni di questo tipo appaiano rispettabili. Ma vi pare che il PdC dell’Italia debba mettersi nella condizione di dare adito a inchieste di questo tipo, strombazzate a gran voce in tutto il mondo ? Sono molto molto delusa, anzi furiosa. Forse sarebbe meglio che si mettesse da parte e lasciasse il campo a Tremonti. Troppo é troppo, tanto piu che con tutti i soldi che ha potrebbe almeno scegliersi delle compagnie piu signorili e discrete. Qui siamo proprio a un livello men che basso.”
“mi pare giunto il momento di fare una legge che dia la maggiore età a sedici anni come in altre parti del pianeta. sempre in ritardo da noi e i giudici rossi sguazzano nel torbido. vorrei proprio verificare se una ruby vi si presenta con fare adescatore come vi comportereste? e lei la colpevole ad aver circuito il presidente.”
Se dichiariamo i neonati maggiorenni appena li si va a registrare all’anagrafe sconfiggeremo pure la piaga della pedofilia.
“sono sgomenta,infuriata,preoccupata!!!questo non è un paese democratico ma è in mano a questi loschi figuri che si credono padrieterni e che possono cambiare la volontà di milioni di persone che hanno votato democraticamente luridi schifosi devono andare via la smettano di rovinare l’italia con i loro processi assurdi e poi dopo 20 anni la procura e via solferino(corriere della sera) sono sempre collegati come gemelli siamesi..ora basta ribelliamoci!!scusate lo sfogo, augusta”
“Che dire, ad ognuno la propria croce, noi al Sud abbiamo la mafia, voi al Nord avete i magistrati.”
“Se le BR ne avessero accoppati un po’ di piu non avrebbero mica fatto male…..in fin dei conti magistrato più, magistrato meno, erano solo compagni che sbagliano. Si scherza nè.”
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| “Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura…” |
Ma lasciate che parli. E’ come quello che andava a gridare “sporchi negri” di notte in strada ad Harlem. Come dice Travaglio, vuole forse solo essere fermato come certi serial killer oppure, più probabilmente, vuole attirare l’attenzione distraendola dal punto focale che si potrebbe riassumere nel concetto “se scoppiano le famose bombe atomiche”.
Il nano insomma sventola un po’ di figa per cercare di farci dimenticare la mafia, i Graviano, Spatuzza, la stagione delle stragi e un bel po’ di altre cosette sulle quali c’è sempre il rischio che esca qualcosa di veramente esplosivo.
Non si chiuderebbero normalmente i giornali perchè un premier si riempie la casa di troiette, ma se sono già chiusi quando vengono fuori le vere porcate, quelle in grado di evocare il ricorso a ben altri piazzali ed ai forconi, allora si capisce perchè vuole, oltre ad impedire le intercettazioni e ad esigere l’impunità assoluta, anche il silenzio stampa. Ha una paura fottuta che i suoi elettori, per idioti che siano, aprano gli occhi e si incazzino veramente. Come con Bettino.
Messo alle strette e scaricato un po’ da tutti, non certo perchè è passeradipendente ma per ben altri motivi, primo fra tutti perchè non sarebbe in grado di governare nemmeno un condominio, e perchè tutto ciò che tocca rischia il fallimento, sta cercando di sgamare per la strada dello scandaletto a luci rosse. E’ un gioco pericoloso perchè, zoccola dopo zoccola, l’elettorato cattolico, quello moralista e quello moderato, alla parola “minorenne”, cominciano ad agitarsi sulla sedia ma non può fare altrimenti. Ormai è prigioniero della sua strategia.
I finiani però non ci stanno a farlo cadere sul gossip e lo tengono sulla graticola, obbligandolo ad alzare sempre di più la posta, a spingerlo verso l’angolo. Prego vada avanti lei, ma no, prima lei. Avete notato, tra parentesi, il silenzio assordante di Tremonti in questi giorni?
Finirà questo tormento, sicuramente. Dopo che avrà berciato a dovere, strepitato come il Nano Tremotino, dovrà levarsi di mezzo. Con le buone o con le cattive. Chissà perchè ho questa immagine di lui che, scuro in volto e con il golfino blu sulle spalle sale la scaletta di un aereo destinazione Antigua. Biglietto di sola andata.
Uno dei papiminkia storici di questo blog, nome in codice Davide, sostiene candidamente e senza provare alcuna apparente vergogna, di essere perfettamente a conoscenza del dubbio passato del nano malefico e dell’origine sulfurea dei suoi soldi ma dice di averlo votato lo stesso perchè tanto tutti i politici sono disonesti e quindi…Una volta usava, tra due mali, scegliere quello minore per limitare il danno. Questo era il gioco dei moderati che si tenevano bene alla larga dagli opposti estremismi e di coloro che, affetti da anticomunismo sclerosante spongiforme, avrebbero votato il Diavolo pur di non favorire la sinistra. Era gente che in maggioranza non avrebbe mai avuto alcun danno da un comunismo all’italiana ma che ne era stata terrorizzata per induzione da chi aveva bisogno della sua dabbenaggine, oggi come ora, per mantenere i propri privilegi di casta.
Moderati e anticomunisti si turavano il naso e votavano dei miti democristiani un po’ incurvati e dei baldi e rampanti socialisti, così moderni e modaioli. Dall’altra parte, bisogna capirli, c’era appunto il vero pericolo comunista, almeno a Mosca. Vivo e vegeto, mica quel cadavere in putrefazione che è oggi la sinistra. Il loro anticomunismo era, per così dire, in parte giustificato.
Solo quando scoppiò Mani Pulite gli italiani seppero che il male minore che avevano votato fino a quel momento era in realtà il peggiore. Che gli insospettabili baciapile tutti casa e famigghia sbaciucchiavano mafiosi con la lingua, che i garofani puzzavano di marcio e che tutti rubavano allegramente. Allora, pensate, soprattutto per il partito. Decisamente altri tempi. Non come i rapaci arraffatori di regalucci personali di oggi.
Gli italiani di allora però avevano un’attenuante alla colpa di votare dei mafiosi. Non c’era la pletora di libri d’inchiesta sulle malefatte del potere, non c’erano i Travaglio e i Genchi e soprattutto non c’era Internet ad informare persino i più restii ignoranti. Nel senso che ignorano.
Gli italiani di oggi non hanno alcuna scusante, anzi meritano la condanna per attentato alla Costituzione ed alla democrazia con l’aggravante della continuazione e l’interdizione perpetua dal voto per indegnità. Sono ignoranti colpevoli.
Se avessero voluto avrebbero potuto sapere benissimo chi era Berlusconi e chi c’era dietro l’esile ombra nel nanetto leggendo una a caso tra le biografie a lui dedicate fin dai primi anni Novanta.
Avrebbero dovuto, i moderati ed anticomunisti, rizzare le antenne quando un uomo certamente di destra ed anticomunista viscerale come Montanelli iniziò a metterli in guardia contro il tuttofaccendiere con la parlata milanese spetasciada ed il mafioso da giardino.
Sapevano o forse intuivano ma hanno deciso che quello era il male minore. Certo, se mi dite che le alternative erano quasi nulle, vi do ragione. C’era pur sempre il Partito dei Pensionati però, se proprio avessero voluto evitare di consegnare l’Italia, chiavi in mano, al malaffare.
Questi analfabeti politici ai quali purtroppo il suffragio universale ha consentito in questi anni di trascinare i propri connazionali non consenzienti nel letamaio del berlusconismo, ormai non ammetteranno più di aver preso la cantonata della vita, neppure se gli dimostrassero che il loro adorato nanerottolo c’entrava perfino con la strategia della tensione degli anni 90.
C’è una speranza, tuttavia. Anche se non lo ammettono , i papiminkia sono delusi dal nanetto ma non hanno il coraggio di scegliere qualcun’altro al suo posto. Non c’è nessuno, del resto, altrettanto disgustoso e loro amano i sapori e gli odori forti. Non c’è nessuno all’orizzonte capace di titillare le loro zone erogene così sensibili alla volgarità e di soddisfare l’istinto necrofilo che gli fa prediligere i vecchi bituminosi con le gorge fissate dal formolo.
Una speranza, dicevo. Pare che in molti si asterranno dal voto. Lo sento dire sempre più insistentemente in giro. Se ne staranno buoni a casa a guardare le stronzate che gli vomita in casa la TV. Non usciranno a far danni. Bene. Spero che quel giorno ci sia un programma da almeno 15 milioni di spettatori di share.
Sono infinitamente grata a tutti coloro che in questi giorni in rete, perchè in TV va in onda solo fantascienza, si sono indaffarati a ricalcolare, una volta per tutte, le capienze delle varie piazze romane da manifestazione. Spero che le cifre pubblicate servano ad evitare che in futuro vengano sparate dagli organizzatori di qualunque manifestazione e dico proprio qualunque e di qualsiasi colore, ci tengo, cifre ai confini della realtà, tipo i 2.500.000 di Veltroni nel 2008 al Circo Massimo o il milione di comparse papiminkia Massimo al Circo di sabato scorso.Circo Massimo: 140.000 mq, capienza max teorica 560.000 persone
Piazza S. Giovanni: 39.100 mq, capienza max teorica 156.000 persone
Piazza del Popolo: 17.100 mq, capienza max teorica 68.400 persone
Piazza Navona: 12.970 mq, capienza max teorica 51.880 persone
Teniamo a mente inoltre che, se da un lato anche le strade antistanti possono contenere folla e contribuire a far numero, è altresì vero che palchi, cordoni di polizia, transenne e camionette varie riducono la capienza complessiva della piazza.
Diamo anche alla Questura ciò che è della Questura ed associamoci alla riprovazione per lo scarso senso dello stato dimostrato dal Chiquito Banana e da Gasparri che hanno provocato un certo malumore tra i poliziotti del COISP. Sono tremendi questi del partito dell’amore. Perfino la polizia diventa comunista quando non si piega ai voleri del nano ingrifato di potere.
In quanto al Cavalier Flop, è ormai ufficiale che la piazza più affollata che riesce ad ottenere è quella che ha in testa.
Che questo governaccio sia profondamente fascista fin dentro agli aminoacidi del DNA, del fascismo leccaricchi dei gerarchi più che di quello di Mussolini, lo dimostra la sua cultura dell’elemosina, del governo che fa e graziosamente concede per lascito, per generosità del Sire, più che per dovere.“GLI ABBIAMO dato le case, non posso credere che gli abruzzesi beneficiati non vengano in piazza a San Giovanni”.
“Trovo che avete difficoltà a raggiungere l’obiettivo fissato di 50 pullman per l’Abruzzo”.
Sa, marchese, gli abruzzesi avrebbero altro a cui pensare, con un centro storico ancora invaso dalle macerie di un anno fa, con branchi di sciacalli che si sono arricchiti sulle loro disgrazie, con case consegnate si, ma che cadono già a pezzi perchè sono state realizzate dagli amici degli amici.
Non importa. Secondo Verdini la ricetta è “andare nei quartieri ricostruiti dove sono state consegnate le case a 40 mila persone, con un semplice megafono, reclamizzando la manifestazione romana e sollecitando quelle persone a ringraziare Berlusconi venendo in piazza San Giovanni“.
“Non posso credere che quella popolazione beneficiata non riempia cento pullman oltre a quelli già organizzati”.
Come è ovvio, dopo averti fatto l’elemosina, il ricco te la rinfaccia sempre: la casa ricostruita, secondo il Denis, “vale almeno il doppio” di quella che avevi prima, ingrato d’un aquilano.
Questa roba vomitevole mi ha fatto ritornare in mente le usanze del nostro passato fascista, delle quali ho parlato in un post tempo fa:
“Il 19 febbraio 1937 Rodolfo Graziani, per festeggiare la nascita a Napoli dell’erede al trono Vittorio Emanuele, convocò nel suo palazzo di Addis Abeba un bel po’ di notabili locali e qualche centinaio di poveri, ciechi e storpi ai quali annuncia che farà l’elemosina di due talleri d’argento.“
Anche adesso come allora il regime non parla a cittadini ma a sudditi e, se questi sono stati tanto sfortunati da subire un terremoto, li considera automaticamente straccioni da aggregare alla massa dickensiana dei bisognosi ignoranti ai quali è convinto di riuscire a strappare un voto in cambio di qualche roboante promessa. La falsa promessa di aumentare le pensioni al minimo, l’elemosina della Social Card, ricordate? I vari bonus che periodicamente questi cialtroni pensano di farci cadere nel piattino perchè stiamo buoni e continuiamo silenziosamente a leccare.
Questo mentre loro pagano la prestazione di una puttana quello che noi guadagnamo in un mese.
Non so cosa abbiano risposto gli aquilani ai megafoni del PdL. Ci voleva un vaffanculo da smuovere i pennini del sismografo.












