Torno a casa dopo una dura giornata di lavoro e trovo la seguente notizia in prima pagina sui giornali online:
La Gardini: «Luxuria esca dal bagno”.

Breve cronaca dei fatti. La portavoce di Forza Italia, entrando nel bagno delle signore di Montecitorio – immagino nel settore dove noi ragazze andiamo ad incipriarci il naso, non proprio nel cesso, incontra la collega Vladimir Luxuria e invece di salutarla se ne esce con uno stracafonissimo “Esci di qui perché sei un uomo”.
Comprensibile sconcerto di Vladimir e successiva autogiustificazione della Gardini la quale ha affermato, con sprezzo del ridicolo, che la vista di Luxuria nel bagno delle donne le avrebbe provocato addirittura un trauma, una sorta di violenza sessuale.

Invece di cogliere l’occasione per stare zitta anche la deputata Meloni di AN ha chiesto che l’on. Guadagno (ovvero la signora Luxuria) venga richiamato addirittura per iscritto.

E’ da una notizia come questa che nascono le grandi domande della vita: se esiste il bagno delle signore, come si riconosce una signora?
Dal fatto che è geneticamente una donna, con due belle X al posto giusto? No di certo, perché né una vera signora e tanto meno una vera donna avrebbero mai apostrofato una collega in quel modo.
Cara Elisabetta, è vero: signore si nasce e Vladimir lo nacque, modestamente.

P.S. Secondo me sia la Gardini che la Meloni usano il bagno delle donne ma fanno la pipì in piedi, come si addice a delle vere dure.

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