Le prime parole che il piccolo Rocco Tano udì, ancora tra le braccia del medico che lo fece nascere furono “Oddio, e che è?”

In compenso, appena aprì gli occhi un mondo meraviglioso gli si parò davanti: ostetriche, infermiere calde che lo accudivano, la zia polposa che lo prendeva in braccio e lo baciava, le amiche della mamma e soprattutto le tettone della mamma!

Bambino particolarmente dotato, all’asilo veniva regolarmente sgridato dalle maestre, che lo accusavano ingiustamente di nascondersi le merendine degli altri bambini nella patta.

A scuola fu sempre molto svogliato. Si distraeva a guardare le compagnucce e le maestre, non parliamo poi delle giovani supplenti.
Per la Prima Comunione gli fu regalata una cinepresa dove lui scoprì il suo indubbio talento per il cinema. Passava ore a filmare cani e gatti del vicinato ma si annoiava, il documentario naturalistico non era il suo genere, o almeno quello sugli animali. Trovava gli esseri umani decisamente più interessati, soprattutto le femmine della specie. Fu espulso dalla scuola quando la maestra dichiarò che lo aveva trovato sdraiato sotto la cattedra ai suoi piedi che riprendeva non si sa bene cosa con la cinepresa.

Con l’adolescenza cominciarono i suoi problemi. Quella cosa che aveva fatto trasalire il medico in sala parto cresceva a dismisura e si faceva sempre più fatica a contenerla e le donne erano sempre di più, ovunque, di ogni forma e di ogni età.
Come mettere a frutto tale prodigio della natura? Certo la famiglia gli ripeteva che lo studio era importante. E così, incerto tra la laurea in scienza delle costruzioni e una carriera come pornostar, scelse di fare il pornostar.
Il resto della storia è noto. Una carriera sfolgorante con titoli indimenticabili come “Marco Polo”, “Rocco ti presento mia moglie”, “Rocco e le storie vere”, “Avventure erotiche nella giungla”.

Recentemente ritiratosi dalla carriera di attore si dedica alla produzione ed è di questi giorni la notizia della realizzazione dell’opera più ambiziosa della sua carriera: la versione porno del capolavoro di Tolkien (Dio ci perdoni), che si intitolerà “Il signore degli uccelli”, girato alla Peter Jackson, tutto in un botto.
Sta girando il primo episodio, “La compagnia dell’uccello”, anche se le riprese hanno dovuto essere interrotte a causa di un infortunio all’attore che interpreta Dildo Baggins. Per il secondo, “Le due torri”, dove a sorpresa Rocco farà la sua trionfale rentrée e reciterà assieme a John Holmes, resuscitato per l’occasione grazie alle meraviglie della computer graphics, occorreranno mesi e mesi per la postproduzione.
Il terzo episodio invece è ancora da realizzare e molte scene dei primi due episodi devono ancora essere girate. Il problema è che non si trova nessun attore porno disposto a impersonare il ruolo di Pipino.