Voglio farvi i miei auguri speciali di Buon Natale con quello che probabilmente è il più bel presepe del mondo almeno per me che, nata in una città di mare, ama tutto ciò che galleggia sull’acqua e si sente stringere il cuore al profumo di salsedine.

Cesenatico possiede l’unico Museo galleggiante della Marineria in Italia e ogni anno fin dal 1986 in Dicembre e fino alla Befana ospita un presepe allestito a bordo delle antiche e coloratissime imbarcazioni della raccolta: Bragozzo, Battana, Bragozzo d’altura, Lancia, Trabaccolo da pesca, Topo, Paranza e Barchét.
Nato da un’idea di Guerrino Gardini, su progetto di Tinin Mantegazza, il presepe è formato attualmente da 43 statue in legno di cirmolo e abiti in vera stoffa che riproducono i colori delle vele, opera degli artisti Maurizio Bretoni e Mino Salvatori.
La Sacra Famiglia è tradizionalmente ospitata sul Trabaccolo da trasporto e tutto attorno i protagonisti della sacra rappresentazione sono i pescatori e gli altri abitanti del borgo marinaro. Non mancano la piadinaia, il burattinaio con il teatrino, i suonatori, gli angeli. Il tutto è illuminato con un suggestivo gioco di luci che al calar della sera diventa magico.


Ho visitato questa meraviglia il 6 Gennaio del 2005, in un pomeriggio che faceva un freddo becco, un gelo tale che mi bloccò varie volte la fotocamera.
Ci sono pochi luoghi al mondo che amo più di Cesenatico. Tra i ricordi più cari della mia vita vi sono le vacanze passatevi con gli zii, la spiaggia del Bagno Milano allora chiassosa di canzoni estive urlate al jukebox, le mangiate spensierate senza l’assillo delle calorie, pesce e tagliatelle al ragù libero, le passeggiate serali sul porto canale disegnato dal genio di Leonardo Da Vinci, l’odore del pesce che usciva dai ristoranti, il cinemino parrocchiale con gli scarrafoni che ci correvano tra i piedi, quella stessa parrocchia dove un freddo giorno di febbraio si sarebbero svolti i funerali del pirata Marco Pantani.

Se volete visitare di persona il Presepe della Marineria, siete in tempo fino al 7 gennaio 2007. Presso la sezione a terra del Museo della Marineria è visitabile la mostra “Vele al terzo. I colori della storia”. Se vi accontentate di una visita virtuale, ecco le altre foto del presepe.

Un affettuoso augurio a tutti voi, dalla vostra Lameduck.

Aggiornamento di S. Stefano.
Sono stata invitata dall’amica Stefania a partecipare a un gioco.
Il mio libro più vicino è “Nel legno e nella pietra” di Mauro Corona, ed ecco la citazione:

Qualche giorno prima, assieme a Sandro Gogna, alpinista di classe eccelsa, avevo aperto un nuovo itinerario molto impegnativo sulla parete est del Campanile. Di comune accordo lo battezzammo “Via del novantesimo”. Per me fu un’impresa al limite del dramma giacchè la notte precedente l’avevo trascorsa a bere con una banda di buontemponi al Rifugio Pordenone.

Un mix ideale, la montagna che si sposa con il mare. Passo la palla ai prossimi tre:
Tisbe, Batsceba e Yupswing.