Leggo con interesse della nascita di una nuova rivista bimestrale di stampo conservatore, dal titolo suggestivo, “Con” (da Conservatore, suppongo).
Unica perplessità: riusciranno a venderla anche in Francia facendo rimanere seri gli edicolanti?
Lo so, mi ripeto, ma non posso farne a meno.

Dal dizionario francese e con un interessante campione di citazioni letterarie:

con nom Subst., trivial. Région du corps féminin où aboutissent l’urètre et la vulve. (latin cunnus)
1. fica s.f. (volg)

con, conne adjectif et nom (de conard )
1. Stupido, imbecille, idiota.
2. À la con: idiot, stupide — Histoire à la con.
3. Faire le con: avoir un comportement stupide, faire des choses de peu d’intérêt ou des bêtises.
[Citazioni] “Tu es encore plus con que tu n’en as l’air” (J. P. SARTRE, La Mort dans l’âme, 1949, p. 170)”.
”Je le trouvais con comme la lune (L.F. CÉLINE, Mort à crédit, 1936, p. 155)”.

Potrei infierire ricordando che la suddetta rivista è diretta dall’On. Italo Bocchino ma con l’etimologia mi fermo qua o questo post rischia di diventare troppo intellettuale.

Con la gentile e dotta partecipazione di Dita Von Teese.


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