Parental advisory: Explicit Post vol. 2

Credevate che fossi perita per lo smarronamento acuto? No, sono ancora viva. Ho ruggito e mi sono sfogata. Le mie penne sono sempre arruffate ma sono più calma.
Ho ripassato anche Kill Bill vol.2. Non si direbbe ma in fondo è una grande storia d’amore. Già, quando hai l’amore nella vita, del resto che ti frega?

Anche se continuo a dire che una moldava (non dirò più che è grassa, scusatemi) del cazzo, che prende 10 euro all’ora e io 7 è un’infamia. Perchè loro si sono fatti furbi. Siamo noi che chiniamo le terga e possiamo solo cercare di trarne almeno piacere, ormai.
Posso dire che comincia anche a darmi leggermente fastidio l’odore del curry la mattina presto (non è mica napalm), per non parlare delle cose innominabili che friggono i vicini cinesi di mio babbo a tutte le ore del giorno e della notte? Provate a dover tenere chiuse le finestre in questa stagione per non vedere un povero anziano tramutarsi in un gamberone fritto di Canton. Molto puzzolente e molto incazzato.

Lo smarronamento c’è ancora quindi ma comunque l’importante è parlare con la gente e capire che magari le cose vengono dette, a volte, senza pensarci, perchè loro sono più smarronati di te in quel momento. Non che siamo proprio al volemose bene ma l’importante è riconoscere comunque gli amici dal resto della ciurma. Fino alla prossima volta. Quando non ci saranno sconti e 3×2 per nessuno.

Diciamo che mi sto virtualmente allenando con il mio Pai Mei interiore. In caso dovessi rompere qualche cassa da morto con il pugno nudo, voglio essere preparata.

Sono più calma ora. Ho capito che bisogna sempre seguire i consigli degli anziani. Sono saggi, fonte inesauribile di consigli (se solo avessimo l’umiltà di starli ad ascoltare più spesso) e possono insegnarti le migliori tecniche di sopravvivenza dallo smarronamento. Conosco certi “umarel” che potrebbero fare piangere Rambo come un bambino. Sono loro che ti insegnano a come difenderti e anche a non subire, a pensare sempre a far valere i tuoi diritti. Perchè loro l’hanno fatto, ai loro tempi, e noi siamo solo dei pallemosce.

Ho cercato di dimenticarmi quella giornalista che, parlando del rapinatore russo con l’arco lo ha definito “vestito come una tartaruga ninja”, dimostrando un livello di cultura pericolosamente fermo ai cartoni animati di Italia 1. La gloriosa casta dei Ninja, intanto, ringrazia.
Ho pensato che oggi ci sono state comunque tre buone notizie. L’Italia è proprio ripartita se è riuscito a trovare lavoro persino un 93enne nazista che andrà a fare il “giovane di studio” presso il suo avvocato; l’Ing. Castelli è vivo e lotta insieme a noi e, dopo quasi sei anni che avevamo creduto a Betulla e Feltri, qualcuno che c’era ha ammesso che quello alla scuola Diaz non era pummarola ma sangue.
Chissà perchè però, pur essendo buone notizie, mi sento ancora smarronata?

Torno da Pai Mei. Magari mi insegna la tecnica dell’esplosione dello smarronamento con cinque colpi delle dita.

Come ha detto quello? Macelleria messicana?


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