Cosa c’entra Linda Lovelace con il PD e Uolter Veltroni? Ci arriverò poi. Sono i misteri delle libere associazioni mentali e da stamattina ho questa cosa che mi ruzzola nella testa.

Dunque ieri è stato il gran giorno, Silver Uolter ha parlato ed ha sciorinato ben bene le sue idee per un grande e nuovo partito democratico nel suo discorso di Torino. Grazie a Repubblica, che ha fatto il lavoro sporco di riassumerne i principali concetti, eccone un sunto più che conciso, circonciso. Con, tra parentesi, il mio commento.

“Riunire l’Italia, farne una grande nazione. Non ci sono due Italie. Basta contrapposizioni: nord-sud, giovani-anziani, lavoratori dipendenti-autonomi.” (Il grande amplesso. Il problema sarà convincere i leghisti. Ipnosi? Brainwashing? Detto tra noi: vuoi mettere il “Qui si fa l’Italia o si muore?” Il counter dei “basta” segna 1)

“Le comunità umane possono convivere solo nella libertà. Una libertà che i nostri padri hanno conquistato a caro prezzo” (Quelle frasi che ti fanno dire: ma come ho fatto a non pensarci prima? Bottarella ai babbi partigiani, che ancora sopravvivono in pochi esemplari.)

“Una follia la guerra in Iraq” (Alla fin fine è sempre colpa di Basaglia. Ah, la guerra in Afghanistan ce la lasciamo sfuggire così?)

“Basta con il precariato, i giovani non possono aspettare: serve un nuovo patto generazionale” (Già sentita, non fa ridere. I “basta” sono 2.)

“L’ambientalismo non vuol dire no a tutto. Sì alla Tav” (Che la TAV gli piacesse l’avevamo già intuito. Qui si comincia a dover inghiottire di brutto.)

“Il sindacato deve tutelare anche i giovani, non solo i lavoratori e i pensionati ” (Seconda bottarella ai giovani. Ci parla lui con il sindacato o dobbiamo farlo noi?)

“Pagare meno tasse, pagarle tutti. Basta con gli odii di classe” (Ma si, basta odiare Paris Hilton, povera stella. Avete notato? Ha detto odii, come Berlusconi, non lotta di classe. L’affare si fa sempre più grosso. Il “basta” counter segna 3.)

“La sicurezza è un diritto, non è di destra né di sinistra” (Difficile qui non farsi scappare un bel “grazie al cazzo”.)

“La democrazia è ascolto, ma alla fine è decisione” (Vedi alla voce TAV.)
“Serve il dialogo fra maggioranza e opposizione” (La serva serve.)

“No al bipolarismo etico, basta con gli integralismi e il laicismo esasperato (Almeno a casa mia, hanno tremato i vetri. Il laicismo esasperato è veramente troppo grosso da mandar giù. Al di là della nostra portata massima. I “basta” salgono a 4.)

“Il Pd deve essere il partito federale e il partito delle donne. Un partito lieve e ambizioso. (Dolce e amaro, attivo e passivo, più che un partito un ossimoro. Con bottarella di prammatica alle donne ma piano, talmente piano che non abbiamo sentito praticamente niente, vero Cloro e Galatea?)

“La politica non è una passeggiata solitaria, è un viaggio collettivo, in allegria. Ma senza la politica ci sono le scorrerie e le corporazioni”. (Abbasso la masturbazione, torniamo alle gite scolastiche e all’Osteria Numero 20, con tanto di assalto alla diligenza. Il PD come rinfanciullimento di ritorno.)

“Incrociare di nuovo la nostra storia con i socialisti e con quelli che hanno abbandonato i Ds.” (Per la serie: famo l’ammucchiata. I socialisti????! Mi dispiace, proprio non va giù.

“Basta con la nostalgia del passato, ci vuole curiosità verso il futuro.” (Il counter dei basta si ferma a 5. Oltre alla curiosità ci sarebbe anche qualche progettino? Un piano, un pianetto, oltre a questo florilegio di luoghi comuni?)

So di farmi dei nemici, avendo letto recensioni entusiastiche del discorso del Veltroni. E’ necessario dire, dopo aver letto fino qui, che a me questo mucchio di banalità da baci perugina non ha smosso un callo, anzi mi ha lasciata parecchio ingrullita?
Forse gli amici riformisti, per qualche strana mutazione genetica e per gli effetti collaterali della delocalizzazione, avranno sviluppato il clitoride nelle orecchie e saranno capaci di godere al suono di queste frasi memorabili.
So di parlare anche per altri. Noi che quella cosa lì l’abbiamo al solito posto e non siamo neppure iperdotati come Linda “gola profonda” Lovelace nel mandar giù ogni tipo di boccone, siamo delusi.

Però a ripensarci un rinnovamento ieri c’è stato. Non avrei mai pensato nella mia vita di dovermi trovare d’accordo con un titolo di Libero e con Berlusconi. Grazie Walter, anche per questo.


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