Come direbbe Tarzan. Ci informano che a New York e in altre città degli States la gente ha formato file mostruose per rispondere al richiamo: “Cogli la prima mela! Per carità, che il tuo vicino non ce l’abbia prima di te.”
Hanno sganciato 500,00-600,00 dollari, mica noccioline, per prendere possesso dell’iPhone, l’ultimo aggeggio della Apple che promette di essere non solo un cellulare ma anche un iPod, non solo un iPod ma anche un palmare.

Chissà se è odioso come l’iPod con la sua rotella del piffero, che ci vogliono tre quarti d’ora solo per capire come accenderlo e non si possono caricare gli mp3 alla comemipareammé, ma ci vuole il “suo” software e il collegamento al negozio online del Big Brother. L’iPhone sembra essere l’ennesimo classico oggetto per fighetti, che riusciranno a vendere però anche a chi non ne ha assolutamente bisogno.

Da noi arriverà alla fine dell’anno ma, nonostante i coglioni abbondino anche da questa parte dell’oceano, non credo si ripeteranno le scene viste ieri e puntualmente riverberate dai media. Da noi in Italia si sono viste file così solo quando davano i decoder per il digitale terrestre gratis con il contributo di Silvio. Ho visto con i miei occhi in un noto mediastore dei vecchietti imbufaliti cercare di spegnersi reciprocamente con il telecomando.

Tra l’altro l’iPhone (che dovrebbe fare di tutto), risulta avere già dei bugs, delle imperfezioni, per non dire dei gravi difetti.
$ 600,00 e non fa le pugnette, per esempio.

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