La nota questione Unipol, BNL, furbetti, Antonveneta, qui riassunta nei suoi punti fondamentali da Marco Travaglio, giunge in Parlamento e gli intoccabili gridano tutti in coro alle “chiacchiere e distintivo”.

A presentare la richiesta al Parlamento di poter acquisire agli atti dell’inchiesta alcune intercettazioni telefoniche che coinvolgono parlamentari è il giudice Clementina Forleo.
Una persona ingenua penserebbe che se gli interessati non hanno niente da temere, quale migliore occasione di questa per contribuire a dimostrare la propria estraneità ai fatti?
Invece le reazioni sono state delle più scomposte:
1) Tonino e Clemente si sono messi a litigare (e sai la novità, mi direte. Questo post pare scritto oggi!)
2) Tanti personaggi illustri come al solito non hanno colto l’occasione per farsi una mappata di cazzi loro.
3) Fassino, furioso secondo i giornali, ha fatto l’offeso.
4) I DS, sempre secondo Fassino, non hanno nulla da nascondere.

Lo speriamo, visto che con il parto del PD a breve sarebbe bene non arrecare ulteriore nocumento a quel che rimane del centrosinistra, e fare gli sdegnati contro i giudici non fa una buona impressione al proprio già smaronato elettorato.

Azzardo infine una previsione. Grazie all’inchiesta che coinvolgerebbe esponenti del centrosinistra, la giudice che solo pochi mesi fa era considerata una fiancheggiatrice del terrorismo islamico, perchè non aveva la stessa forma mentis dei sequestratori volanti della CIA potrebbe, con una drammatica conversione a U dei suoi detrattori, diventare un’eroina del centrodestra. Difficile prevedere quando, perchè la Forleo si sta occupando anche di personaggi di FI, ma non mettiamo limiti alla provvidenza.
Oh my darling, Clementina!