Uno sgravio fiscale ai venti-trentenni che pagano l’affitto così si levano dalle palle dei genitori.
Povero Padoa Schioppa, devono avergli detto che sono i comici adesso che hanno successo in politica e lui ha tentato la battuta. Mal gliene incolse.
Quella dei bamboccioni proprio non gliela possiamo perdonare.
E’ riuscito a scontentare tutti proprio il giorno del suo debutto sul palcoscenico e per giunta non ha riso nessuno.

Ha fatto incazzare i veri bamboccioni, quelli per vocazione e pigrizia, perchè se ti abitui a pisciare con uno che ti regge l’uccello, meglio se è la mamma, farlo da solo ti farà sempre fatica.
Ha fatto ancor più imbufalire quelli che bamboccioni lo sono per necessità e obtorto collo, visto che guadagnare abbastanza per permettersi un affitto e una casa per conto proprio, in parole povere rendersi indipendenti non è da tutti e non è questione di età perchè quelli messi peggio sono i 40-50enni.

E poi basta con questa retorica dei ggiovani. Non c’è un annuncio di lavoro che richieda qualcuno oltre i 40 anni. Provate a farvi assumere come commessa a 45 anni. Bisognerebbe pensare ai ventenni ma anche ai loro genitori di quaranta-cinquanta ma niente, questi vecchi parrucconi si comportano proprio come i nonni: impazziscono per i nipotini dopo aver tirato su a ceffoni e indifferenza i figli.

Come si vede che questi neoaristocratici in crinolina vivono in un loro mondo a parte e della vera società hanno solo le impressioni riportate dai loro parrucchieri e dai nani e ballerine che li sollazzano. Quella società che loro definiscono dei bamboccioni con i problemi del mutuo, della bolletta del gas del mese di marzo da 400 euro, del non sapere se a gennaio avrai ancora un lavoro e quindi come cazzo farai a pagare la bolletta di marzo.

Ogni tanto si affacciano dalla carrozza e ci lanciano benevolmente queste briosche. Poi si meravigliano anche se gliele tiriamo indietro.

Ad ogni modo, se vi lamentate di Padoa Schioppa, ricordatevi di Tremonti.

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