Questa sera, per sopraggiunti limiti di stanchezza e al fine di non dover celebrare le premature esequie di una papera, avendo inoltre Lameducche già dato ieri in termini di stronzate settimanali, lascio la parola alla vera Satira e mi compiaccio di regalarvi una delle copertine-civetta più memorabili di tutti i tempi del glorioso Vernacoliere.
Proprio in questi giorni si celebrano i 25 anni di vita di questo mensile satirico, una vera zingarata illustrata; sboccato, irriverente, anticlericale, toscanaccio fino al midollo, creato negli altrimenti superficiali anni ’80 (1982 per la precisione) da Mario Cardinali, qui intervistato dal Tirreno in occasione dell’anniversario.

Noi della generazione che ha amato”Cuore” e ne sente tanto la mancanza, che viviamo nel vuoto pneumatico creato da un Potere che aborrisce e quando può censura la Satira, non possiamo che volere bene a questo fogliaccio. Auguri Vernacoliere, da una affezionata portatrice sana di topa.


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