Diciamo la verità, i meme il sabato sono come la manna. Permettono di tirare il fiato tra un post impegnato e l’altro oppure tra le cavolate che si scrivono e di coltivare i rapporti con i fellow-bloggers sparsi nel blogroll.

In settimana ho ricevuto per ben due volte il premio “D eci e lode“ da Ed e da Negroski, che ringrazio di cuore e la cui stima contraccambio senza indugi.
Mi hanno fatto piacere anche e soprattutto le due motivazioni che hanno scelto.
A Ed che mi bacchetta per la mia sboccataggine dico che non posso che dargli ragione.
Amico mio, non sai quanto mi trattengo. Quando mi arrabbio divento una fogna, tanto che a volte ci vorrebbe Padre Merrin, ti ricordi l’Esorcista con la madre di padre Karras che faceva pompini all’inferno? (Avrei potuto scrivere p puntini puntini ma tanto il concetto sarebbe stato lo stesso).


Ahimè, dietro all’aria seriosa e rispettabile consona al mio ruolo sociale si nasconde un Germano Mosconi pronto a scoppiare in ogni momento di difficoltà. Mettici anche il genoma maremmano-romagnolo e un’anticchia di Tourettismo che sicuramente mi affligge, ma in quel caso sarei in compagnia nientepopodimenoche di Wolfango Amadeus, e il quadro è completo.

Negroski invece sostiene che leggermi provoca dipendenza. Penso sia un bellissimo complimento anche se un po’ la cosa mi inquieta. Prima che un regista ricavi un film dal titolo “La mia droga si chiama Lameduck” devo dirimere una questione: posso essere considerata leggera o pesante? Il dibattito è aperto. Posso essere consumata in modica quantità o sono totalmente illegale? Nel dubbio, legalizzatemi*!

Ed ora torniamo alla parte burocratica, spiegando cos’è il meme del momento. Copincollo dal post originario:

Che cos’è?

“D eci e lode” è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.

Come si assegna?

Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione (è o non è abbastanza elastico e libero?!) sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l’istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il “Premio D eci e lode” si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.

Le regole:

1. Esporre il logo del “Premio D eci e lode”, che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E’ un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore (sotto c’è il pratico “copia e incolla”);
2. Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;
3. Se non si lascia il collegamento a questo post già inserito nel codice html del premio provvedere a linkare questa pagina;
4. Inserire il regolamento ;
5. Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione.

Il resto sul sito dell’ideatore.

Ed ora i miei premi.
A Franca e Guccia, bellissime mamma e figlia. Perchè crescere un figlio con i nostri ideali è ancora possibile.
A Virginie perchè a volte la invidio per il fatto che in Francia, dove vive, non c’è Mastella.
A settantasette perchè il modo che ha di finire ogni post sempre con una citazione da “Star Wars” mi fa impazzire di goduria.
A Justfrank perchè esportare democrazia come fa lui non ha prezzo.
A Verosudamerica e LATAM per l’opera di pregevole controinformazione sul continente sudamericano.
A Debora per tenere un blog che parla di argomenti difficili e “antipatici” come il petrolio, trattati con grande competenza e precisione.

Ce ne sarebbero tanti altri ma si farebbe notte. Alla prossima volta.

* Ovviamente si fa per scherzare, anche se con la droga non si scherza.


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