Che strano, il programma di Berlusconi e del Pdl, appena presentato, contiene, tra i soli undici punti principali e come fosse una cosa irrinunciabile, l’abolizione della validità legale del titolo di studio.
Una cosa che mi pareva di aver già letto da qualche parte tanto tempo fa.
Ma certo, nel solito “Piano di Rinascita Democratica” di nonno Licio, che diceva:

“b1) abolizione della validita’ legale dei titoli di studio (per sfollare le universita’ e dare il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che attui i precetti della Costituzione)”

Il Piano era un ambizioso progetto politico che auspicava un sistema partitico bipolare con l’esclusione della sinistra radicale e i partiti organizzati in clubs dove si affermava, tra l’altro:

c) […] Cosi’ e’ evidente che le forze dell’ordine possono essere mobilitate per ripulire il paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che la Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in carceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda.
Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facolta’ di interrogatorio d’urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione e tentata eversione dell’ordinamento, nonche’ di violenza e resistenza alle forze dell’ordine, di violazione della legge sull’ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina a mano armata e di violenza in generale.

E più avanti:

d) Altro punto chiave e’ l’immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese. E’ inoltre opportuno acquisire uno o due periodici da contrapporre a Panorama, Espresso, Europeo sulla formula viva “Settimanale”.

Va bene, cosa c’entra, l’abolizione della validità legale del titolo di studio è una cosa che chiedono da tempo anche i Radicali e, se vogliamo essere pignoli, anche Tonino Di Pietro che chiede l’abolizione delle province potrebbe allora essere accusato di aver copiato dal Piano di Gelli.
Il fatto è che qui non è una rondine che non fa primavera. Le coincidenze tra il Piano di Rinascita Democratica e i programmi di FI sono talmente tante e stranote che, chi vuole, le può scoprire o riscoprire in questo interessante articolo.

Giusto per tenere a mente che ricorre quest’anno il trentesimo anniversario dell’iscrizione di Silvio Berlusconi alla loggia (26 gennaio 1978), tessera n° 1816. E’ solo una coincidenza o, a volte, ritornano?



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