Che delusione! Francamente, dopo tanta attesa, mi aspettavo qualcosa di più di una versione meno fluente e più noiosa del solito Elie Wiesel da asporto.

Qualche giorno fa Rosalux si era sentita piccata dal mio post sulla vignetta antifiamma e ne era scaturita una piccola querelle, una querellina. Niente di grave, per carità, non desidero iscrivermi alla nuova moda del catfight.
Mi aveva promesso una risposta articolata ed ecco finalmente il suo post, al quale rispondo brevemente per non annoiare i lettori.

Suppongo che i “lameduck” ripetuti ossessivamente nel testo siano da intendere come gli antisemiti. La cosa è molto originale, non c’è che dire.
In conclusione, cosa dice Rosalux di nuovo? Nulla appunto, come ammette all’inizio; che chi critica Israele o gli ebrei in formazione sparsa e riporta le affermazioni dei self-hating jews è un antisemita. Cioè, lei può dire che la Nirenstein è melensa, se lo dico io sono antisemita.
Penso che per i rosalux funzioni come un mantra, quasi come una formula magica.

Cara Rosalux, tiri fuori come al solito la Germania nazista, i Protocolli, i pogrom; potevi aggiungere Suss l’Ebreo o Der Ewige Jude. Cose che io conosco bene non perchè dorma con il Mein Kampf sotto il cuscino ma perchè ho dedicato nove mesi della mia vita (come fare un figliolo) ad una tesi di laurea di 160 pagine sui crimini nazisti e la Shoah, pensa un po’ che cogliona!

Salto alle tue conclusioni finali: la lobby ebraica non esiste perchè la guerra in Iraq è stata un fallimento. E’ l’unico argomento che porti come confutazione della frase da me riportata di Silverstein:

“Sembra proprio che Israele, almeno una parte di esso, tema un’eventuale presidenza Obama. C’è ancora questa fobia ebraica e israeliana che un politico nero, specialmente uno che agli inizi di carriera era molto vicino ai palestinesi, possa voltare le spalle ad Israele.
L’idea è semplicemente ridicola perchè (sfortunatamente) nessuno può diventare Presidente degli Stati Uniti senza essere uno schiavo di Israele, volente o nolente. Gli ebrei mettono troppo denaro nella campagna elettorale e vi è troppo potere da parte dell’AIPAC e delle altre lobby ebraiche”.

Un po’ pochino.
Oh bella, forse che non sono mai esistiti progetti folli nella storia finiti con sconfitte militari? Forse perchè i rosalux non sbagliano mai e si incazzano se i lameduck gli fanno notare quando cascano dal pero?
Siamo noi che ci facciamo di acido oppure molti dei membri nel PNAC che non mi negherai occupino i posti principali dell’amministrazione Bush, hanno forti legami con il Likud? Per carità liberissimi di farlo ma perchè inalberarsi quando si chiamano le cose con il loro nome? Fare lobby non è mica una parolaccia, significa difendere certi interessi da parte di certi gruppi. Lobby dei camionisti si e lobby ebraica no?

E poi andiamo, la guerra sarà un fallimento (soprattutto per quei poveri 4000 soldati americani morti e le migliaia di civili Iracheni) ma Saddam è stato tolto di mezzo ed era uno che i coglioni ad Israele li rompeva alla grande. Qualche missile Scud arrivò ai tempi della prima guerra del Golfo.
In conclusione, cara Rosalux, cos’hai dimostrato? Hai forse spiegato a noi ignoranti cos’è l’AIPAC?
Il fatto che un potere sia stato enfatizzato nella storia significa che esso non sia mai esistito e che non possa organizzarsi qualche volta in lobby? Non esistono forse le lobby vaticane che difendono gli interessi della Chiesa?

Sai qual’è l’impressione che ci si fa leggendoti? Che non ci sia molta voglia di discussione ma solo di eiaculare sentenze e luoghi comuni. Per carità, legittimo, se proprio non ci si può trattenere e si hanno le palle gonfie, ma scarsamente proficuo ai fini della dialettica.
Anche quello di “ebrei contro il resto del mondo” non è un mito assai enfatizzato ed alimentato dai rosalux nella storia?

A questo punto, visto che ha fatto tanto scalpore la frasetta di Silverstein, pensa se ti raccontassi cosa ci siamo detti in un appassionante scambio di email, all’epoca della mia tesi, io e Norman Finkelstein.
Hai ragione, devo smetterla di frequentare intellettuali ebrei, con le loro idee antisemite.

Ah, l’hai nominato tu Disney, peggio per te. 😉


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