Oggi credo di aver visto la più agghiacciante copertina che una rivista abbia mai dedicato a Silvio Berlusconi.
Non l’ho trovata in rete e non me la sono sentita di spendere € 3,00 per acquistarla e scannerizzarla.
Può essere uno spunto per recarsi domani in edicola e cercarla tra un “Sorrisi e Canzoni” e un “Badanti superperverse”, per vedere con i propri occhi fin dove può spingersi la depravazione della chirurgia plastica.

La rivista è “Uomini e Business” di Giuseppe Turani e Berlusconi vi è raffigurato ormai senza più occhi a parte due fessure tipo Gorth di “Ultimatum alla terra”, un sorriso da Joker e con un colorito che fa invidia ai migliori lavori dei fratelli Signoracci.

Se io fossi stata la capa dello staff che cura l’immagine del GIB avrei immediatamente chiesto il ritiro e la mandata al macero di ogni copia rimasta con rogo finale ed aspersione di acqua benedetta sopra le ceneri. Una copertina del genere può far perdere le elezioni. Quantomeno fa piangere i bambini.

Non so chi di voi potrà ricordarsi i film di Charlie Chan. Erano dei polizieschi, interpretati da un attore olandese camuffato con gli occhi tirati da cinese. Ecco, Berlusconi sembra si stia trasformando in una via di mezzo tra Mao Tse Tung e un vulcaniano, una metamorfosi inquietante anche per i risvolti politici e fantascientifici. Forse lui non se ne accorge ma chi gli è vicino lo avverta. E’ triste vedere un’altra lifting victim dopo Michael Jackson.

Per questo vogliamo ricordarlo stasera quando gli occhi li aveva ancora e, nonostante il sorriso imperfetto, era un ragazzino tanto caruccio. Peccato si sia rovinato crescendo.


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