Come lavoratrice indubbiamente oggi ho fatto festa. Niente sveglia alle 6,30, niente ufficio, commissioni, telefonate. Una giornata intera a casa come capita, di solito, solo di domenica.

Come donna invece, mi sono ritrovata per caso stamattina con uno straccio in mano e ho finito praticamente con i piatti di questa sera.
Metti su la lavatrice del bucato bianco, disfa il letto, apri le finestre per arieggiare le stanze, spolvera, riponi le cose rimaste in giro dal ritorno dalla vacanza, metti a bagno le maglie da lavare a mano, rifai il letto, sbatti i cuscini del divano, stendi il copridivano, intanto prepara il caffè, accendi il forno per le lasagne, metti a bagno l’insalata, taglia i pomodori e la cipolla. Pausa caffè. A questo punto c’è da pulire la gabbia dell’uccelletto di casa. Da cambiargli l’acqua del bagnetto, del beverino, sistemargli l’osso di seppia e il panìco da mangiare. Passa l’aspirapolvere, apparecchia la tavola, mangia, sparecchia, lava i piatti.
Ci sarebbe un DVD da vedere. Si, ma prima stendi il bucato, risciacqua le famose maglie, falle centrifugare e stendile. Metti lo spendipanni sul terrazzo. Contrordine compagni, tira troppo vento, rischia di ribaltarsi.

Finalmente mi siedo sul divano e guardo l’agognato DVD. Terminata la visione di “Bobby” di Emilio Estevez, sull’assassinio di Robert Kennedy, un bel film altmaniano ma anche veltroniano, se vogliamo, mi trovo da fare qualche altra incombenza da casalinga, visto che domani probabilmente si lavora anche il pomeriggio e il sabato questa settimana lo voglio passare in assoluto relax.
La giornata del 1° maggio termina con il gran finale della lavata di pavimenti, con la preparazione del risotto con i funghi per cena, lo sparecchiamento e la rigovernatura dei piatti.

In soldoni: per le donne che non hanno un’aiuto in casa, che hanno un compagno tanto caruccio, praticamente un tesoro impagabile ma della serie: “io in casa non faccio un cazzo”, il primo maggio è per caso una festa a metà, per non dire un quarto?
Cioè, io oggi mi sono sentita da una parte in vacanza ma dall’altra no, lavoratrice in festa ma anche no, in un inquietante momento di schizofrenia e sdoppiamento. Dottor Lameduck e Mrs Cenerentola.


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