Ricordate quando il tenente Colombo rispuntava all’improvviso dalla porta socchiusa e con l’occhio storto, l’anca sbilenca e l’impermeabile strapazzato, si rivolgeva al sospettato di turno dicendo: “Ah… un’ultima cosa.” Quel vecchio marpione era un grande perchè riusciva a cogliere l’anomalia che permetteva di smascherare il colpevole, non importa quanto piccola e apparentemente insignificante essa fosse.
Sarà, ma la vicenda del Dottor Marcelletti mi ispira un certo effetto Colombo, non mi convince.

Che un professionista stimato venga così subito sputtanato con accuse infamanti ben oltre la concussione, a reti unificate e con la massima tranquillità, senza la normale parata di avvocati della difesa che espongono le loro ragioni e che non si nega nemmeno ar canaro della Garbatella, mi puzza assai.

Dite la verità, se aveste l’incarico di rovinare un cardiochirurgo infantile, magari per prendere il suo posto, per invidia, per lotte intestine tra bande ospedaliere, perchè non ha accettato certe ritualità ambientali, non trovereste perfetta, visto il target di pazienti, un’accusa di pedopornografia?

Magari mi sbaglio ma è risaputo che far cadere gli uomini in certi tranelli, è più facile che pescare con la dinamite.

P.S. Mi sbaglierò anche su questo ma, secondo me, tra un po’ Veronica chiede il divorzio.


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