Filippo Facci, nel ruolo del cattivo, ha invitato una delle ministre dalle labbra chiacchierate a dimettersi perchè, effettivamente, una carriera politica fulminea come la sua non si era mai vista prima e quindi ci deve essere del vero nel gossip che sta ammorbando la politica di quest’estate. Un colpo basso, in grado di abbattere altro che le esili membra della ragazza.

Come un riflesso pavloviano, al suono del campanello riformista, è subito arrivata salivando la solidarietà bipartisan alla ministra, compresa quella delle cagnette alle quali Bocca di Rosa non aveva sottratto l’osso. Povera Mara, scrivono le opinioniste in vena di sorellanza ad un tanto al chilo, non è giusto prendersela con lei. Non è giusto prendersela sempre con le donne. Se però giri attorno al mio uomo ti cavo gli occhi con il cucchiaio.

Anche Travaglio si impietosisce, offre cavallerescamente il braccio alla pulzella affinchè si rialzi e dice che, tutto sommato, ci sono berluscones in alte cariche che fanno al presdelcons servizi ben più umili di quelli orali.

Giusto, non siamo mica gli americani che dobbiamo scandalizzarci per le corna (quando non sono le nostre).
Ciò che fa rizzare i peletti sulle braccia a chi ha ancora un minimo senso dello Stato non è che il vecchio satiro abbia delle amanti e nemmeno che utilizzi le caramelle che ormai usano anche i baldi giovanotti per durare più dei canonici tre minuti, come le uova alla coque.
No, il punto non è questo.

La cosa grave da appurare è se lui abbia appoggiato una sua favorita a noi, facendocela assumere con uno stipendio favoloso superiore di molto al nostro di modesti lavoratori e con l’impegno a mantenerla anche quando le grazie che l’avrebbero, secondo le malelingue, tanto aiutata in carriera saranno sfiorite e necessiterà, oltre che di protesi dentaria, di pensione di vecchiaia.
Non è un sospetto infondato. Fateci caso, le strappone da sistemare per far contenti i vecchi bavosi dell’una e dell’altra sponda politica a chi le ha fatte assumere? Alla RAI, servizio pubblico fino a prova contraria. Stipendiate anche con il canone annuale da 100,00 euro e rotti che paghiamo con sacrificio ogni anno (noi fessi che lo paghiamo).

Ecco, a me dà fastidio solo ed unicamente questo. Che uno che ha i fantastiliardi e dozzine di aziende con migliaia di posizioni disponibili per assumere amici, parenti, conoscenti e amanti, non crei nuovi posti di lavoro a Mediaset ma abbia il coraggio di farsi mantenere i vizietti a spese degli italiani. In pratica, in azienda no perchè i figli si offenderebbero, al governo si, tanto gli italiani sono coglioni.
Chi lo ha votato non si rende conto di questo paradosso offensivo, non lo vede proprio. Si accontenta di sbavare dietro alle donne del capo, di guardare ma non toccare e di contribuire al loro costoso mantenimento. Una sorta di adozione a distanza.
Dice che siamo invidiosi perchè le loro politcanti con il risucchio sono belle ed intelligenti. Le altre, quelle del centrosinistra no, s’intende. Le loro sono talmente intelligenti che hanno bisogno di far vedere le poppe anche alle sei di mattina, nel caso sembrassero improvvisamente cretine quando aprono bocca.

Un’altra cosa che mi dà fastidio è che la fatalona di destra, quando appende il reggicalze al chiodo perchè ha raggiunto lo scopo e si è sistemata, assume quell’aria da verginella che fa ohi ohi che male.
Fateci caso. Si evitaperonizzano con il tailleurino monacale e fanno intendere che per loro la politica è uno sforzo immane, una missione. Deperiscono, si distruggono la tiroide e diventano esoftalmiche.
Non solo ma, come tutte le redente, si mettono a fare la predica agli altri. A quello sfacciato del gay con le chiappe di fuori e le paillettes, per esempio. Cominciano a menarla con il valore della famiglia. Ritornano vergini con tanto di imene intonso. Pure sì come angeli.
Qualcuno mi spieghi perchè una che suona il pianoforte, danza sulle punte, legge libri impegnati e si è laureata non potrebbe anche essere brava a fare rutti, a pulire i cessi o ad esercitare le arti bolognesi. Non c’è scritto da nessuna parte che una cosa debba escludere l’altra. A meno che non si voglia prendere qualcuno per il culo.
E’ la solita ipocrisia dei bacchettoni, che ne fanno di tutti i colori ma poi corrono a slinguazzare le sante mani in cerca di perdono, che viene loro concesso a caro prezzo, a suon di bigliettoni.

Stia tranquilla la ministra. Cercheranno di farla cadere ma lei si rialzerà, più intelligente di prima. A noi non rimarrà tra un pò che rimpiangere gli anni ’80 di Craxi , delle pagelle di Moana e delle cattive ragazze che non avevano paura di esserlo.

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