Secondo i dati ufficiali, i reati sono diminuiti in Italia, in un anno, del 10%, dai 1.485.080 del primo semestre 2007 ai 1.379.258 dello stesso periodo del 2008.
La diminuzione della criminalità è un dato costante negli ultimi due anni e ne viene dato il merito anche ai “patti per la sicurezza” voluti durante il governo di centrosinistra, ministro degli Interni Amato.
In realtà, se andiamo a spulciare le cifre, se è vero che diminuiscono le notizie di reato per lesioni dolose, furti, estorsioni e truffe informatiche pur tuttavia rimangono sostanzialmente stabili i furti d’auto, le rapine nei negozi e in banca, i reati d’usura, le associazioni per delinquere, gli stupri e la prostituzione. Un lieve calo anche nei reati legati agli stupefacenti ma non certamente tale da giustificare canti di vittoria nella lotta alla droga.

E’ per questo motivo che non si dà la dovuta evidenza a questa notizia, che è comunque positiva, su giornali e soprattutto telegiornali, i più pericolosi propagandisticamente parlando, perchè vengono fruiti quando il sangue lascia il cervello per accorrere alle viscere impegnate a digerire lo spaghetto alla carbonara?

Ho sentito dire che anche Bobo Maroni, nell’ultima conferenza sulla sicurezza tenuta al Viminale, non avrebbe enfatizzato più di tanto i dati sul calo della criminalità, preferendo lodare l’azione dell’esercito nelle strade con i ben 37 arresti effettuati dai militari negli ultimi giorni e quella dei sindaci sceriffi e supereroi. Tutti provvedimenti troppo recenti per giustificare il calo su base annua.

Ricordiamo tutti che prima del ritorno del Nostro, era tutto un volteggiar di rumeni come draculiani pipistrelli sopra la nostra incolumità di onesti cittadini. Tutti impegnati in rapine, violenze e stupri, raccontati con compiaciuto raccapriccio e profusione di dettagli dai gazzettieri della nera.
I facciaferoce della destra in odor di elezioni promettevano che con loro al governo per questi bastardi sarebbe stata la fine. Tolleranza zero. La gente li ha votati e Roma ha un sindaco con tanto di croce celtica al collo. Veramente da paura.

Quindi, se la destra governa con il pugno di ferro da Petrus Boonekamp e diminuiscono i reati, sarebbe cosa buona e giusta darne notizia ai cittadini, per tranquillizzarli.
E invece no. Stranamente, se da un lato notiamo la sparizione completa dei rom dalle cronache serali, come se fossero stati tutti rapiti dagli alieni e ufotrasportati oltre Alpha Centauri, per non parlare di mafiosi e camorristi d’alto livello (a parte qualche regolamento di conti che ancora buca lo schermo), i rumeni continuano ad ossessionarci e a farci borbottare tra i denti propositi razzisti di vendetta. Magari un bel funghetto atomico sopra Bucarest o l’uso sistematico del trinciapollo per scongiurare ulteriori violenze carnali.
La dose di ansiogenico ci viene regolarmente somministrata ai pasti principali, come se avessimo ancora un governo di centrosinistra.
Segno che dobbiamo continuare ad avere paura, come da bambini con l’Uomo Nero. Con la storia dell’Uomo Nero i genitori ci tenevano per le palle. Con l’opinione pubblica da una parte e il potere dall’altra è lo stesso.
Funziona così anche negli Stati Uniti, come ce l’ha ben raccontato Michael Moore. Là è la criminalità dei neri ad essere enfatizzata ed usata per mantenere sempre viva una miscela esplosiva di insicurezza, paura e razzismo in un popolo che il potere vuole composto di paranoici borderline.

Dato che tutto il mondo è diventato paese, coloro che devono continuare a farci paura in senso globale sono i terroristi in genere e quelli islamici in particolare, la fantomatica Al Qaeda (“non si sa chi sia stato, ma si pensa ad Al Qaeda”) e, per quanto riguarda l’Italia, a livello di bassa criminalità e per una sorta di localizzazione dello spauracchio, i rumeni.
Mentre però i terroristi islamici agiscono per la maggior parte nella mente dei progettisti della “guerra al terrorismo”, i rumeni delinquono veramente, per la gioia delle cronache nere e di chi ha interesse ad alimentare l’insicurezza e la paura. Il rumeno delinquente è diventato una costante che serve per mantenere alta la tensione.

L’ultimo delitto, particolarmente odioso, a Roma in periferia ai danni di una coppia di turisti olandesi, aggrediti e seviziati da un trio di pastori clandestini e rumeni.
Qui però succede una cosa strana. Grande rilievo sulla stampa, come si addice all’ennesima efferatezza transilvanica ma il sindaco dal cognome teutonico e la celtica al collo che fa? E’ costretto a spiegare il perchè di questo episodio efferato in una città finalmente sicura dopo le mollezze ed il “lassa fa’ ” veltroniani e allora dice, in soldoni, che la colpa è stata dei turisti, che non dovevano stare là, che non dovevano accamparsi in una zona isolata, quindi pericolosa.
Ciò che assomiglia tanto ad un imbarazzante “cazzi loro”.

Veda, io penso che anche la povera signora Reggiani forse non avrebbe dovuto avventurarsi da sola la sera in quella stazione ma non mi sognerei certo di dire che la violenza se l’è cercata, perchè sarebbe una cosa brutta e parecchio stronza da dire.
Ricordiamo benissimo per altro che allora lo stesso Alemanno, con Fini e tutto il cucuzzaro, disse che l’episodio di Tor di Quinto era stata colpa del degrado di una città governata dai mollaccioni di centrosinistra, chiedendo dimissioni a destra e a manca e via speculando.

Quando agiva il mostro di Firenze nella campagna toscana, si affiggevano manifesti con scritto “Occhio, ragazzi!” e si invitavano i giovani ad evitare le camporelle appartate. Nessuno però, tantomeno il sindaco di Firenze, si sognò mai di dire che una qualsiasi di quelle coppie massacrate in fondo se l’era cercata. Ma forse erano altri tempi e altri sindaci.


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