Per pura combinazione, giorni fa, sentendo parlare di elezioni in Austria, mi ero chiesta che fine avesse fatto Jörg Haider, il discusso leader dell’estrema destra e governatore della Carinzia del quale si era molto parlato anni fa al momento della sua comparsa sulla scena politica, nel novero della fioritura delle varie leghe e movimenti xenofobi europei.

Ignorato dalle cronache politiche internazionali negli ultimi anni, vi era riapparso solo in termini scandalistici per alcune foto documentanti bagordi a base di birra, salsicce e sbaciucchiamenti tra uomini, pubblicate impietosamente dai giornali per stuzzicarlo su una sua presunta omosessualità. Solo cameratismo, si era difeso. Magari un po’ troppo affettuoso ed alticcio, ma cameratismo.

Oggi abbiamo saputo che Haider è morto in un incidente automobilistico. La sua auto si è schiantata contro un palo di cemento, dopo essere sbandata forse a causa dell’alta velocità. L’Austria perde sulla strada un altro suo mito, dopo Falco.

I nostri borghezi piccoli piccoli si sono subito messi in gramaglie e piangono “il grande leader europeo”. Per carità, sono convinta che vivendo negli asettici villaggi della Carinzia dove non c’è un geranio fuori posto, diventeremmo tutti xenofobi.
Purtroppo però, al politico con il colorito perennemente al mordente e il loden d’ordinanza non piacevano solo l’ordine e le salsicce ma anche Adolf Hitler, da lui pubblicamente elogiato per la sua politica socioeconomica. Era, diciamolo, un nazista e lo ricorderemo come tale, con il rispetto che si deve a chi non è più in grado di nuocere.

Notarella sociologica. Nelle ultime elezioni austriache, che avevano visto una fenomenale avanzata proprio della destra xenofoba, il partito di Haider era stato votato soprattutto da quei sedicenni scelleratamente ammessi al voto da ancor più scellerati adulti (sicuramente di sinistra). Ragazzi che hanno ammesso nelle interviste di aver votato l’estrema destra soprattutto perchè affascinati dal carisma mediatico del leader in loden e perchè solo la destra, negli incontri con i giovani, aveva dimostrato di interessarsi ai loro problemi (traduzione: aveva saputo intortarli meglio).
Immagino se accadesse in Italia di far votare le sedicenni. Scamarcio for president.
Il problema, intendiamoci, non è che i giovani votino destra. Il suffragio universale sta diventando una jattura e la gente in generale vota alla cavolo di cane, senza pensare alla propria storia ed agli errori commessi in passato. Credete che i sedicenni austriaci della Haiderjugend sappiano qualcosa della Hitlerjugend?

Non c’è niente da ridere, comunque. Pare che il successore di Haider, Doerfler, sia assai peggio del defunto, in quanto a xenofobia. Non sarà proprio vero che sono sempre i migliori che se ne vanno?


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