“Le chiamano morti bianche, chissà perchè, quando invece sono rosse del sangue di chi guadagna i famosi 1000 euro e poi si sente dire dall’economista di grido che dovrà lavorare, pardon farsi il culo, fino a settant’anni perchè se no a lui, all’economista, gli tocca mantenerlo.Si fanno tanti bei discorsi sulla prevenzione ma quando uno sta lavorando da 12 ore filate, l’attenzione, la concentrazione e, cristodiundio, la stanchezza, ti fottono.Voglio essere retorica, si. Questi sono martiri, onorateli”.

Lo scrivevo un anno fa, all’indomani della tragedia dei sette operai morti cremati vivi nell’inferno dell’acciaieria ThyssenKrupp e lo riscriverei oggi. Cosa è cambiato da allora? Nulla. Ci sono stati altri 1003 morti sul lavoro, ci manteniamo nella media annuale. Queste sono cifre che non conoscono crisi.

Oggi alla rievocazione della tragedia di Torino, Fassino ha sgranato gli occhi più della Carfagna perchè nè alla messa nè, figuriamoci, al corteo, erano presenti esponenti del governo e affini.
Perchè meravigliarsi, benedetto ragazzo, a me pare una cosa assolutamente normale. Sono gli operai che votano Berlusconi che si illudono che lui pensi a loro e si preoccupi dei loro problemi. Lui ci ha da fare con le gemelle, che cazzo. Ha da rimpiangere Craxi, disquisire di etica (lui) andare a fare la corsetta a Pescara e portare avanti la sua Battaglia della Grana.

Non c’era nemmeno la Confindustria. O bella, e che ci andavano a fare dopo aver affermato che la richiesta dei PM di inquisire i dirigenti della fabbrica per omicidio volontario a causa dei famigerati estintori scarichi, era “eccessiva“? Giudizio sul quale, per altro, il governo delle destre si è detto pienamente d’accordo? Non si può volere la Emma piena e la Marcegaglia ubriaca.

Sacconi, che dovrebbe occuparsi solo di materie del lavoro e quindi di prevenzione delle morti per infortunio, non c’era ma ha inviato in sostituzione di sé una lettera al comune di Torino contenente tante belle parole. Come si dice, basta il pensiero.
Non troppo tempo fa, chi fu che disse che se ci sono tanti incidenti è perchè gli operai sono sbadati o non rispettano le regole? Berlusconi e Schifani, mi pare.
Smettetela di illudervi. Non siamo noi che siamo operai. Sono loro che sono padroni.


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Annunci