E’ arrivata la neve, giusto per complicarci la vita. Perchè la neve è bella solo in montagna in vacanza, quando l’unico pensiero è come far sera. In città è una scocciatura, se non hai cinque anni e un babbo che ti costruisce il pupazzo di neve con la bella carotona al posto del naso.
E’ anche un rischio perchè, pur con la trazione integrale, in curva la macchina ti accenna il giro di valzer.

La neve dovrebbe di solito portare allegria ma sarà che, quest’anno e in questi giorni, non c’è proprio niente da ridere, quel manto bianco ti fa solo strano ed un vago senso di inquietudine.

Almeno non ho ascoltato i TG, oggi. Mi sono risparmiata sicuramente un mucchio di propaganda indigesta su Gaza ed il massacro in atto, come quella inscatolata ogni sera, con tanto di botulino, dal Pagliara.
I morti, per la cronaca, sarebbero già 400 (secondo Hamas, quindi sono cifre sovrastimate, insinuano viperescamente i media). Anche per i morti palestinesi vale la Legge della Questura. Come se poi 280 morti fossero una sciocchezza, una statistica.

Definirei, per usare un eufemismo, irritante il modo in cui i giornalisti mainstream e i blogger filoisraeliani stanno presentando il raid. E’ tutta colpa di Hamas, povera Israele bersagliata dai missili e i bambini israeliani traumatizzati dagli stessi. Quelli palestinesi che ci muoiono per i missili non contano un cazzo. Insomma, come al solito, se la sono cercata.
Lo so perchè gli facciamo tanta rabbia, noi che stiamo qui a scrivere su Gaza e la Palestina facendoci andare il pandoro di traverso e incupendoci di sconcerto per tanta brutalità. Non si fanno una ragione che ci scandalizziamo ancora per 400 straccioni palestinesi. La pietà è come l’erbaccia, si fa fatica ad estirparla. Sono anni che usano diserbanti mentali per sradicare la pietà dalle nostre menti e cazzo, con certi irriducibili non funzionano.

Tra le vittime solo un paio di bambini, dicevano ieri. Colpiti solo i terroristi di Hamas. Certo l’orario scelto non è stato felice, scusate se vi abbiamo colto proprio mentre eravate al lavoro o a scuola, alle 11,30.

Falsi e bugiardi. Sono stati colpiti dei poveri poliziotti di quartiere e delle reclute e, in un posto affollato come Gaza, dire che sono stati colpiti solo un paio di donne bambini è ridicolo. Almeno altrettanto quanto il dire che con ottanta missili made in Iran si sono colpiti solo un israeliano (che vale mille punti, però) e due bambine palestinesi.

Il Papa, d’oro e d’ermellino vestito, ha implorato che si fermino. Bel gesto, inutile come sempre, come le preghiere, ma intanto la pratica è sbrigata.
Inutile sperare in un tardivo ravvedimento e in un rinculo di pietà. Mi è bastato ascoltare ieri sera l’inquisito Olmert, a fianco della iena 007 Livni e dell’imbroglione Barack (quello che voleva dare la terra ai palestinesi mantenendo il controllo sui rubinetti degli acquedotti, ecco perchè Arafat non firmò l’accordo di pace, altro che testardaggine da arabo), tutti insieme a dire che “i palestinesi non sono il nostro nemico”. Meno male. Pensate se lo fossero.
Davvero non c’è speranza.

Sarà per questo che la neve che è caduta oggi, in questo inverno bianco e opprimente, sembra più far parte di un inverno nucleare che di un White Christmas.

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Un anno fa su questo blog: “Ombre pakistane”.

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