(Foto tratta dal sito di B’Tselem)

Qualsiasi cosa che a Gaza assomigli ad un Qassam, che sia metallica e di forma allungata, foss’anche un tubo da stufa, attira l’enorme intelligenza dei missili di Tsahal e di chi li lancia.
Guardate il filmato che segue, pubblicato con orgoglio su YouTube dall’IDF sotto la roboante didascalia: “L’aeronautica israeliana colpisce terroristi intenti a trasportare missili a corto raggio destinati a civili innocenti”.

http://www.youtube.com/v/qG0CzM_Frvc&hl=it&fs=1

Come denuncia il movimento pacifista B’Tselem (perchè non tutti gli israeliani sostengono a scatola chiusa l’estremismo sionista demmerda dei loro governanti corrotti alla Olmert), quelli che si vedono nel filmato non sarebbero affatto terroristi ma civili intenti a mettere in salvo le attrezzature di un’officina meccanica, di proprietà del signor Ahmad ‘Abdallah Muhammad Sanur, situata a fianco di una palazzina già duramente colpita dai bombardamenti.
Tra le attrezzature che Ahmad, suo figlio e un gruppo di amici e vicini tentavano di portar via, vi erano delle bombole di gas utilizzate normalmente per le lavorazioni.
Nel lampo di fuoco finale del filmato muoiono otto persone: il figlio del proprietario dell’officina ed altri sette aiutanti ed altre due vengono seriamente ferite.

L’infallibile IDF, per bocca della sua portavoce ha respinto le accuse di B’Tselem: “Il video mostra la nostra precisione. Avevamo informazioni di intelligence che spiegano che quel luogo era usato come deposito da Hamas e lo abbiamo colpito. Se ci sono civili morti è perché Hamas nasconde i suoi missili fra la popolazione. Non sentiamo il bisogno di aprire nessuna inchiesta.”

Insomma, se diciamo che sono razzi, sono razzi, perdio. E la chiamano intelligence.

Vittorio Arrigoni: catastrofe innaturale a Gaza


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