“Sono brave e belle e la Carfagna… guardatela, se non fossi già sposato me la sposerei”. (Silvio Berlusconi, 31 gennaio 2007)

Eh, si. Se lo toccano dove è il suo debole…
Critica la moglie perchè va in piazza a lavare e sciorinare i panni sporchi e puzzolenti e lui che fa? Rilascia interviste di qua e di sui giornali (ai direttori in persona, degradati al rango di valletti raccoglitori della versione del Re), lasciando che premurose badanti riprendano le sue invettive ed il suo abituale chiagni e fotti in appositi servizietti del TG da dare in pasto ai telespettatori serali.
Inserisce la modalità turbominchia ed inanella una serie di invettive sulla vicenda del suo divorzio, sapendo che nessuno, per il momento, oserà andare ad ascoltare la campana di sua moglie. Nel senso di offrire anche a lei la prima serata ed una bella intervista completa invece di un lancio d’agenzia.
Il Vipero ha modo di rivoltarsi ben bene e di fare ciò che sa fare meglio, come ha giustamente previsto Veronica: rivoltare la frittata. Se non lo conosce lei dopo trent’anni, chi volete che lo conosca? Il dubbio che anche stavolta, rispondendo alle domande, mi si perdoni l’uso di questa parola forte, fosse in modalità menzogna è forte.

“Sono andato al compleanno di Noemi (a Piertopa ‘e Casoria) perchè sono amico del padre”. Riporto per intero perchè merita:

“Quel giorno mi telefona il pa­dre, un mio amico da tanti an­ni. E quando sa che in serata sarei stato a Napoli, per controllare lo stato di avan­zamento del progetto per il termovalorizzatore, insiste perché passi almeno un attimo al compleanno della figlia. So­lo due minuti, mi assicura. La casa è vicina all’aeroporto. Mi faresti un grande regalo. Non molla. Io non so dire di no. Era­vamo in anticipo di un’ora e ci sono andato. Nulla di strano, è accaduto altre volte per com­pleanni e matrimoni. Pensi che ho fatto le fotografie con tutti i partecipanti, i camerieri, persi­no i cuochi. Le pubblicherà Chi sul prossimo numero perché me le ha chieste quel diavolo di Signorini». D’accordo, pre­sidente, ma perché quella ragazza Noemi la chiama papi? «Ma è un scherzo, mi volevano dare del nonno, meglio mi chia­mino papi, non crede?”

Pinocchio, per molto meno, sfondò il vetro di una finestra. E’ stato sbugiardato dai Craxi al completo in merito all’autista di Casoria, eppure insiste.
Lapidario il commento di Madame Berlusconi all’episodio napoletano: “Magari fosse sua figlia”.

“So da chi è sobillata mia moglie”. Vediamo: Cacciari? Maria Latella la sua biografa ufficiale? Un maggiordomo, come nel caso di Lady Di, Brooke Logan?
Non è vero che avevo candidato le veline“. Ma come, sono loro stesse che lo dicono e si lamentano della trombata rimediata. Avevano addirittura già firmato dal notaio.
“Non sono veline, sono laureate”. Quindi, Maestà nano, posso candidarmi anch’io che sono laureata e mi prende lo stesso anche se ho la cellulite e quasi cinquant’anni?
“E che male c’è se so­no anche carine? Non possia­mo candidare tutte Rosy Bin­di… ” Il solito gran signore.

“Mia moglie dovrà chiedermi scusa e non so se basterà”. Uuuh, cosa viene dopo l’autodafé? Un bel rogo stile Inquisizione?
Non ci sono più dubbi, la vittima è lui, preda del maleficio della solita strega e gli itagliani si addormenteranno questa sera, girandosi e scorreggiando dall’altra parte, convinti che il povero Silvio non lo lasciano lavorare.

Ora però, ascoltato il campanone di Silvio, la vogliamo far suonare la campanella di Veronica? No perchè, giusto giusto, sento la mancanza del contraddittorio.


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