Prima legge della relatività cattolica: “Divorziati e risposati non possono accostarsi al sacramento dell’Eucaristia”.
(Papiro carpito nella sala d’attesa del medico di base e religiosamente conservato a futura memoria dei posteri)

Paolo Attivissimo, fa qualcosa! Berlusconi è diventato come Thierry Meyssan , crede nella teoria del complotto. Nella puntata paranoidea di stasera di “Porta a Porta” (in attesa che prossimamente anche Veronica Lario possa raccontare la sua verità dalle stesse poltrone, vero Vespone?, guardi che ci contiamo), papi vuota il sacco e fa come quegli imputati nei film americani che decidono di difendersi da soli perchè sono degli sboroni dalla parlantina fatale.
Tanto può contare su una RAI pagata da noi che all’occorrenza si mette giù a pecorina e alla quale la concorrenza ed il potere politico (in questo caso impersonati dallo stesso individuo), possono fare ciò che vogliono: primo, secondo e terzo canale anche contemporaneamente.

Che si sappia. Tutti i convinti assertori della par condicio, gli amanti del contraddittorio, i difensori a spada tratta del bipartizanismo stasera non c’erano e se c’erano dormivano.
Sul TG1 sventola bandiera bulgara. Servizio di apertura sull’affaire Berlusconi-Lario con tutto il tempo riservato a lui, a Poverosilvio in modalità aspide, a sputare veleno contro la moglie sobillata ed ingannata dal complotto della Sinistra. Contraddittorio della moglie ed eventualmente della Sinistra tirata in ballo: non pervenuti.

Un fatto che fino a ieri i nanofili lamentavano dovesse rimanere privato e sul quale si rilasciavano scarni commenti di un paio di righe, viene usato oggi come un maglio a fini politici, millantando una presunta colpa della Sinistra se una dolce signora si è rotta i cosiddetti di sentirsi umiliata dal comportamento da fauno ingrifato del marito, per giunta titolare di una carica pubblica che richiederebbe sobrietà anche alle Isole Andamane.
Se gli itagliani non avessero perso completamente il senso dell’umorismo si sarebbe potuto sottotitolare il servizio del TG1 alla pagina 777 di televideo con la dicitura: “la tragedia di un uomo ridicolo.”

Si sono fatti sentire i cattolici oggi, con un commento dell’Avvenire piuttosto severo e una nota serale del cardinale Bagnasco, la CEI in persona. Non siamo certamente alla scomunica, però fa piacere sentire un certo sommovimento sussultorio ed ondulatorio dalle parti di Via della Conciliazione.
Dato che Papi guida il partito autocertificatosi più adatto alla difesa della Famigghia e della moralità cattolica, una sacra tirata d’orecchi mi pare doverosa.

A chi mi accuserà di moralismo e bacchettoneria di ritorno, rispondo che è solo questione di giustizia.
Se a conviventi, separati, divorziati, risposati, omosessuali eccetera, è negata per principio la comunione anche se si tratta di persone degnissime e dalla specchiata moralità, perchè il più chiacchierato degli italiani e adesso in procinto di diventare divorziato al quadrato, deve prendere la comunione come un bimbetto innocente di otto anni?
Mi piacerebbe proprio sentire la sua giustificazione, in merito. Esiste forse un Lodo Ostia del quale non siamo a conoscenza?

P.S. Ho letto della storia delle foto taroccate di Papi alla festicciola di Piertopa. Anche per me sono ritoccate e credo di sapere come è saltato fuori l’alone mistico da Camera Kirlian attorno alle figure scontornate. A me succede quando abbasso la qualità di compressione dell’immagine: lo scontorno non è più sfumato e preciso ma “si vede”. Ottimizzando per il web è facile perdere in precisione di scontorno.
In ogni caso, brinda anche tu con Papi!


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