L’incredibile disavventura censoria capitata a Rita Charbonnier durante la presentazione del suo libro “La strana giornata di Alexandre Dumas”, in una RAI ritornata improvvisamente EIAR, mi ha fatto ritornare in mente un avviso che vidi appeso in un vecchio bar romagnolo, sperduto in cima ad un monte. Era un cartello di epoca fascista, sopravvissuto grazie alle nostalgie del gestore e recitava in grassetto: “QUI NON SI PARLA DI POLITICA”.

Settant’anni dopo, a quanto pare, nella televisione italiana è meglio non parlare di ciò di cui si occupa principalmente il suo proprietario, ovvero una cosa calda e pelosetta.
Difficile però, visto che in TV la cosa innominabile ci viene scodellata in grande quantità dalla mattina alla sera.
Non potremmo ritornare, come ai tempi di Benito, a limitarci a non dover parlare di politica?

Sono in vacanza ma chiavettamunita, quindi non avete scampo. Fate i bravi perchè vi vedo.


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