Ieri sera, dopo un lungo periodo di disintossicazione su SkyTG24 (come stare in comunità), ho ributtato un occhio sul TG1, quella specie di notiziario che avevamo il coraggio di criticare quando lo dirigeva Er Riotta, il descamisado che giustamente ai papiminkia pareva troppo de sinistra.
Ebbene, il nuovo corso del tiggì ammiraglio RAISET è una cosa da non credere. Roba tosta, merda pesante da ricaduta nell’incubo.
Dopo che sono finalmente riusciti a debellare a ciabattate l’ultima notizia superstite, che ancora usciva furtivamente di notte e, con la sua improvvisa comparsa da insetto immondo, provocava il panico nel direttore sceso insonne in cucina per abbeverarsi, è tutto sotto controllo.
Abbiamo raggiunto l’apice del vuoto pneumatico nel perfetto organo, anzi organetto, di regime. Ovvero un TG di pura fuffa impalpabile, appicicaticcia e dolciastra come lo zucchero filato ma sapientemente confezionata da maestri pasticcieri della propaganda, una scaletta di scemenze e papiminkiate condotto a turno dai Rudolfhess e dalle Magdagoebbels del regime. Una, quest’ultima, che se un giorno avrà sette figli li chiamerà tutti con la S di Silvio e dovesse lui andare a far danno nell’Aldilà, li suiciderebbe tutti con il cianuro per non farli sopravvivere ad un mondo senza Berlusconi.

Esagerata? Giudicate da voi e guardatene un’edizione a caso, meglio quella delle otto, quella pesante. Andateci piano e a piccole dosi perchè una mezz’ora intera di visione può spappolare mezzo emisfero cerebrale peggio dell’ecstasy. Tra un video rubato a YouTube che regolarmente “spopola” (pensate: “gli sposini che hanno ballato al loro matrimonio”) e la “notizia” che d’estate ci sono le zanzare tigri (ellapéppa!) ci scappa pure Capezzolone con la sua uscita da portapapiminkiate e la solita fortunatissima rubrica “Also sprach Gasparri”.

Perchè, tolta la decina di minuti dedicata ogni giorno alle mitiche gesta del Re Pompetta, alias presidente operaio, vetraio, pellaio, cioccolataio, e qualche altro minuto devoluto al bollettino per i beccamorti, i restanti venti servono ad evitare accuratamente di accennare a qualsivoglia fatto-notizia-avvenimento-inchiesta in Italia e nel mondo e quindi serve tanta, tanta fuffa per assorbire eventuali pensieri che dovessero spurgare a tradimento. Fuffa espansa, a multiball, a patatina di polistirolo, non importa. Anche Masotti, l’inviato in simil-Paternostro versione Daddyminkia made in England, va più che bene.

Certo, se bruciano una camionetta di cristiani dall’altro capo della Padania, la cosa per un momento attira lo sdegno papiminkia e li fa ritonfare sulla terra con grande fracasso ma per il resto, dai terremotati abruzzesi incazzati, alle famiglie che ancora si ostinano testarde a mettere i bastoni tra le ruote del governo facendo fatica ad arrivare a fine mese, per non parlare del troiaio istituzionale che fa ridere e dar di gomito il mondo, la consegna è evitare assolutamente che il papiminkia metta in moto inavvertitamente le sinapsi e si sloghi le meningi a ragionare.

Non sia mai che un’inchiesta sulle balle terremotate del Pompetta e i sondaggi gonfiati come il vetro di Murano possa far venire il dubbio al papiminkia che Puf-Puf non sia all’altezza. Perfino Barbara, la bella figliola partorita a Silvio da Veronica viene ripresa e la sua intervista purgata delle possibili critiche a cotanto padre, sempre a cura di Magdagoebbels.
Per definizione il papiminkia deve credere in Diosilvio onnipotente ed eterno, perfettissimo Creatore e Signore e mai lasciarsi tangere dalla bieca propaganda antiberlusconiana. Quella che ce l’ha con Silvio perchè gne-gne siete invidiosi e gne-gne noi abbiamo vinto le elezioni e voi no-o gne gne. Possiamo dire allora che semplicemente ci sta sul cazzo perchè è odioso?

Una televisione così, con un contenitore di puro nulla vergine al posto del TG è l’ideale per avere un popolo di votanti che non devono chiedere mai.
“Ma Cesira, il passante di Mestre non era una delle grandi realizzazioni del regime, inaugurata da Iddu in persona?”
Uhm, non ce ne sarebbe bisogno ma meglio distrarre il papiminkia con le zanzare tigri e la musica da spiaggia e tanto tanto divertimento. Agosto, cervello mio faccio finta di non conoscerti.

Un giornalista come Massimo Fini si interroga sull’impresentabilità di Berlusconi nel mondo ed elenca gli scandali che lo accompagnano? Ecco la tipica reazione pavloviana e papiminkia allo scritto, catturata su un forum:

“Tutto vero, però al momento non c’è di meglio in Italia. Il Berlusca ne ha fatte di cotte e di crude ovviamente, però qualcosa sa fare, a differenza di tutti gli altri buffoni della scena politica italiota. Quindi ci teniamo il Cavaliere e speriamo che viva a lungo, con la speranza che nel frattempo “maturi” qualcuno. Al momento, guardando i musi di un Franceschini o un Di Pietro, c’è poco da sperare”.

Non c’è di meglio. Come dire che quando pollo e manzo scarseggiano va bene anche la carne umana.
Qualcosa sa fare
. Mioddio. Anche il mio vicino sa restaurare i mobili. Lo facciamo Papa? Scusi, ci sarebbe mio cugino che sa tutte le formazioni della Roma dalle origini ai giorni nostri. Pronti, presidente della repubblica! Lei, signora, ricama a chiacchierino, si diletta di decoupage? Ministro del Tesore e delle Finanze.

E che dire di quel speriamo che viva a lungo come auspicio che, non sia mai, una morte improvvisa di Re Pompetta, magari tra le cosce di una escort, non ci ponga il problema di ricominciare a pensare, a ragionare sulla sorte nostra e dei nostri figli affidata letteralmente al primo imbonitore da fiera passato per caso. Uno che, invece di rimettere nella valigia le pozioni magiche e ripartire con il prossimo circo, ci si è piazzato in casa e non se ne vuole andare.

Mentre accade tutto ciò, si accetta cioè di diventare tutti passivi di fronte al piccolo utilizzatore finale del culo italico, Veltroni che fa? Appena uscito dal coma politico ed ancora rintronato come De Niro dall’encefalite letargica in “Risvegli”, propone una legge per risolvere il conflitto di interessi. Adesso che Berlusconi ha ormai e grazie anche a lui più potere dell’Imperatore Palpatine nell’Universo, lui vuole fare la legge contro il lato oscuro della Forza. Lui. Meno male che Bersani è contrario.

Io non ho più parole. Ma che razza di popolo di merda siamo, che Dio ci stramaledica?


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