Ed io, invece, caro Alessandro, penso proprio che sia stata una sceneggiata, di quelle da far smascherare senza pietà dal C.I.C.A.P. come le madonnine fraudolente che piangono o sanguinano.
Certe cose si sentono subito a pelle, non ti sfagiolano fin da subito, troppe cose non quadrano e, soprattutto, questa non è la faccia di uno che ha avuto una tranvata con ferite lacerocontuse, trauma buccale con avulsione dentaria, frattura del setto nasale, varie ed eventuali.
Perchè, o al San Raffaé gira E.T. con il dito illuminato che guarisce o il suo medico che dichiarò alla televisione che il premier aveva la faccia praticamente devastata ci stava prendendo in giro.

Avrai anche ragione a parlare della sua volontà di dimostrare, mostrandosi con la faccetta intonsa, che lui è invulnerabile e Unbreakable ma, facendo così, eviteremo magari l’accusa di complottismo ma entriamo a piedi uniti nel suo delirio di onnipotenza e nella sua sconfinata megalomania. Il che è assai peggio. Lui ama credere diversamente ma noi sappiamo che lui non è Achille o un altro semidio dell’Olimpo, non è invulnerabile, non è eterno e un giorno, come tutti, morirà.

Lui va sul sicuro. Persino di fronte all’evidenza la maggioranza degli osservatori negherà, per paura dello stigma di complottismo – che è peggio dell’accusa di eresia, sai?, la possibilità della montatura e questa garanzia permette che le montature abbiano luogo indisturbate.
E’ la sfrontatezza del potere che ti sfida ad obiettare alle sue frottole, se ne hai il coraggio, sapendo che non lo farai perchè “no, non può essere, sarebbe troppo grossa”.

Vuoi sapere cosa è successo? Voleva farsi i cazzi suoi per un mesetto, perchè questo bluff vivente non è capace di fare altro. Voleva sparire dalla circolazione per sgamare l’attenzione della giustizia e dell’opinione pubblica soprattutto fuori d’Italia. Voleva prolungare la vacanza, allungare il ponte, insomma.
Agli italiani ha dato l’ennesima madonnina insanguinata da adorare e da prendere per vera. Non voglio spingermi ad indicare la coincidenza della scelta del giorno 13, giorno delle apparizioni di Fatima e data dell’attentato di Ali Agca a Papa Woityla.
A San Siro l’arbitro avrebbe fischiato un fallo di simulazione. In un paese cattolico invece la miracolistica pacchiana e splatter, con i suoi simbolismi ricorrenti, funziona e si porta bene in ogni stagione.
Per il resto sono d’accordo con te e con le tue conclusioni ma io non ho paura di denunciare questa come una volgarissima sceneggiata populista dello stigmatizzato della Brianza.

In ultimo vorrei sapere, visto che non se lo chiede nessuno: che fine ha fatto Tartaglia? Sta ancora in galera in attesa di giudizio o in una struttura psichiatrica? E’ stato perdonato dal madonnino, ok ma allora perchè non ci hanno detto se è stato scarcerato o meno o se è già stato sottoposto a giudizio per direttissima? Non se ne sa nulla. Praticamente un mistero glorioso.

Domani parliamo di cose serie. Di ‘ndrangheta e dei segnali che sta mandando allo Stato. Altro che cerotti.