“Il “processo breve” è la ventesima legge approvata nell’interesse di Silvio Berlusconi dai commessi nominati in Parlamento dalla Lega e dal Partito della libertà. È una legge che salva l’Egoarca (morirà il rognosissimo processo Mills, dove è accusato di corruzione). Qualche effetto immediato. La legge sfascia la già malmessa macchina giudiziaria. Non c’è, infatti, nessun contemporaneo provvedimento che asciughi le procedure, depenalizzi i reati, renda più efficiente l’organizzazione giudiziaria, qualifichi le risorse umane e incrementi gli strumenti materiali.
Il “processo breve” impoverisce le casse dello Stato perché si creano condizioni favorevoli alla “casta” (ministri, sindaci, amministratori pubblici) per non risarcire il danno di sperperi e distrazioni. Allontana dalla condanna le società che hanno la responsabilità amministrativa dei reati commessi dal management nell’interesse dell’azienda. Prepara soprattutto un processo ingiusto e diseguale.” (Giuseppe D’Avanzo, “La Repubblica”, 21 gennaio 2010)

Venti leggi. Fatte al posto di quelle che sarebbero servite all’interesse di tutti.
Credete che gliene freghi un cazzo agli italiani di questo sfascio e di questo schifoso utilizzo personale di leggi che dovrebbero tutelare la collettività? Credete che si preoccupino questi teledeficienti acquisiti, questi dementi da interdire con provvedimento d’urgenza, contenti di essere fottuti come la celebre folla femmina di Benito – quanto aveva ragione!, privi completamente di alcun senso dello Stato che non sia quello che riguarda il proprio cortiletto? Impegnati come sono a scrivere stronzate con il k sul telefonino da non accorgersi che l’astronave Italia si autodistruggerà tra trenta minuti perchè hanno premuto loro il pulsante?

Si, bisogna rivalutare Craxi. Questo pover’uomo si limitò a rubare, a mettere da parte dei miseri miliardi di lire per sé e per la propria famiglia. Un ladro di galline, in pratica. Fanno un po’ schifo i figli che piangono quando dovrebbero solo ringraziare il cielo per la generosa eredità ricevuta e che se avessero un briciolo di dignità dovrebbero restituire, essendo refurtiva.
Oggi diciamo accidenti a Craxi che ha aperto la strada a Berlusconi e che ci ha lasciato delle metastasi come Brunetta e De Michelis ma forse nemmeno lui immaginava dove sarebbe arrivato questo imprenditore brianzolo di origini siciliane. Davvero, lui pensava solo di spillargli dei quattrini, non che dandogli un dito si sarebbe preso il culo dell’Italia.
E, sono d’accordo, la seconda repubblica è decisamente peggio della prima, se non ci facciamo mancare nemmeno il migliorista che celebra i ladri di galline con comunicati ufficiali e lettere alla vedova.

In una celeberrima intervista ad Enzo Biagi, Indro Montanelli disse una volta che votandolo e provandolo direttamente sulla pelle come capo di governo gli italiani si sarebbero vaccinati contro il morbo berlusconiano.
Dispiace per il caro Indro ma questa profezia è risultata più errata di quella che, di fronte alla prima trasmissione su lunga distanza di Marconi, fece dire a qualcuno che la radio non avrebbe avuto futuro.
E’ Berlusconi che si sta vaccinando. Sono anni che fa richiami su richiami per immunizzarsi completamente contro la Giustizia e la Legalità e gli italiani gli stanno dando più di una mano. Sapete voi cosa.

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