Uno dei papiminkia storici di questo blog, nome in codice Davide, sostiene candidamente e senza provare alcuna apparente vergogna, di essere perfettamente a conoscenza del dubbio passato del nano malefico e dell’origine sulfurea dei suoi soldi ma dice di averlo votato lo stesso perchè tanto tutti i politici sono disonesti e quindi…
Un ragionamento che è tutto una piega e che fa intuire con chi abbiamo a che fare in Italia, in quanto ad elettorato. Per la serie, non ho parole. Purtroppo sono in tanti a pensarla così, a far svaccare i neuroni in quel modo.

Una volta usava, tra due mali, scegliere quello minore per limitare il danno. Questo era il gioco dei moderati che si tenevano bene alla larga dagli opposti estremismi e di coloro che, affetti da anticomunismo sclerosante spongiforme, avrebbero votato il Diavolo pur di non favorire la sinistra. Era gente che in maggioranza non avrebbe mai avuto alcun danno da un comunismo all’italiana ma che ne era stata terrorizzata per induzione da chi aveva bisogno della sua dabbenaggine, oggi come ora, per mantenere i propri privilegi di casta.
Moderati e anticomunisti si turavano il naso e votavano dei miti democristiani un po’ incurvati e dei baldi e rampanti socialisti, così moderni e modaioli. Dall’altra parte, bisogna capirli, c’era appunto il vero pericolo comunista, almeno a Mosca. Vivo e vegeto, mica quel cadavere in putrefazione che è oggi la sinistra. Il loro anticomunismo era, per così dire, in parte giustificato.

Solo quando scoppiò Mani Pulite gli italiani seppero che il male minore che avevano votato fino a quel momento era in realtà il peggiore. Che gli insospettabili baciapile tutti casa e famigghia sbaciucchiavano mafiosi con la lingua, che i garofani puzzavano di marcio e che tutti rubavano allegramente. Allora, pensate, soprattutto per il partito. Decisamente altri tempi. Non come i rapaci arraffatori di regalucci personali di oggi.

Gli italiani di allora però avevano un’attenuante alla colpa di votare dei mafiosi. Non c’era la pletora di libri d’inchiesta sulle malefatte del potere, non c’erano i Travaglio e i Genchi e soprattutto non c’era Internet ad informare persino i più restii ignoranti. Nel senso che ignorano.

Gli italiani di oggi non hanno alcuna scusante, anzi meritano la condanna per attentato alla Costituzione ed alla democrazia con l’aggravante della continuazione e l’interdizione perpetua dal voto per indegnità. Sono ignoranti colpevoli.
Se avessero voluto avrebbero potuto sapere benissimo chi era Berlusconi e chi c’era dietro l’esile ombra nel nanetto leggendo una a caso tra le biografie a lui dedicate fin dai primi anni Novanta.
Avrebbero dovuto, i moderati ed anticomunisti, rizzare le antenne quando un uomo certamente di destra ed anticomunista viscerale come Montanelli iniziò a metterli in guardia contro il tuttofaccendiere con la parlata milanese spetasciada ed il mafioso da giardino.
Sapevano o forse intuivano ma hanno deciso che quello era il male minore. Certo, se mi dite che le alternative erano quasi nulle, vi do ragione. C’era pur sempre il Partito dei Pensionati però, se proprio avessero voluto evitare di consegnare l’Italia, chiavi in mano, al malaffare.
Questi analfabeti politici ai quali purtroppo il suffragio universale ha consentito in questi anni di trascinare i propri connazionali non consenzienti nel letamaio del berlusconismo, ormai non ammetteranno più di aver preso la cantonata della vita, neppure se gli dimostrassero che il loro adorato nanerottolo c’entrava perfino con la strategia della tensione degli anni 90.

C’è una speranza, tuttavia. Anche se non lo ammettono , i papiminkia sono delusi dal nanetto ma non hanno il coraggio di scegliere qualcun’altro al suo posto. Non c’è nessuno, del resto, altrettanto disgustoso e loro amano i sapori e gli odori forti. Non c’è nessuno all’orizzonte capace di titillare le loro zone erogene così sensibili alla volgarità e di soddisfare l’istinto necrofilo che gli fa prediligere i vecchi bituminosi con le gorge fissate dal formolo.
Una speranza, dicevo. Pare che in molti si asterranno dal voto. Lo sento dire sempre più insistentemente in giro. Se ne staranno buoni a casa a guardare le stronzate che gli vomita in casa la TV. Non usciranno a far danni. Bene. Spero che quel giorno ci sia un programma da almeno 15 milioni di spettatori di share.

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