“Il y a eu ensuite la situation d’urgence créée par le séisme du 6 avril 2009 dans les Abruzzes. En un temps record, nous avons secouru 65.000 sinistrés et reconstruit une ville entière pour ceux qui avaient perdu leur maison. Nous avons aussi reconstruit toutes les écoles détruites et fait en sorte qu’à la rentrée 2009, tous les écoliers et les étudiants puissent reprendre leurs cours. Devant une tragédie de cette ampleur, aucun autre gouvernement au monde n’a obtenu un tel résultat. “

(Intervista a “Le Figaro”, 15 settembre 2010)

Il nano bugiardo dice che in tempi record a l’Aquila ha ricostruito una città intera per tutti coloro che avevano perso la casa e tutte le scuola distrutte. O forse si è sbagliato nella traduzione? Il nome Figaro deve avergli mandato i neuroni in confusione. Con “une ville entiere” intendeva una villa intera? Quella che si saranno costruiti gli avvoltoi della cricca con i soldi della ricostruzione, immagino?

Aquilani, che dite voi, che dite di queste balle internazionali?

P.S. La scusa dell’intervista al nostro cosiddetto mezzostatista era la sua dichiarazione di appoggio a Sarkozy sulla questione della deportazione dei Rom. Tra loro, la solita solidarietà tra nani putinieri. Per l’Italia, un altro record. In Europa spicchiamo ogni giorno di più come uno scarafaggio sul tappeto bianco.

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