“E subito si mette a ridere da solo, non più protagonista della politica ma della clinica medica. Dal priapismo armato di sorriso è passato alla disperazione della risata smodata e gonfia di pena. E per la prima volta risulta commovente perché ha davvero bisogno di un infermiere.

È vero che era losco il Berlusconi degli eccessi sessuali e dell’animalità viziosa ma era comunque vitale, la fornicazione era la sua ultima grandezza mentre adesso c’è solo un infelice che la sera del compleanno va a prendersi in strada gli auguri dei giovani del suo partito e perde il controllo degli istinti quando, con il tono impastato del cattivo attore, racconta alla piccola folla compiacente e servile una barzelletta antisemita, mediocre e irresponsabile, il cui succo è che gli ebrei avrebbero preferito tenersi Hitler piuttosto che perdere un affare.”

… continua a leggere “Il mattatore da baraccone”.
L’articolo di Francesco Merlo, da leggere integralmente, è meglio di una perizia psichiatrica,  tanto bene descrive il Fenomeno del Consiglio ormai votato ad una grottesca autodistruzione mediatica con tanto di chicchirichì finale di fronte al’impietoso telefonino dell’Iscariota di turno. Prima che il telefonino squilli mi avrai filmato tre volte.
Un personaggio ormai tragico, un freak che continua ad esibirsi penosamente davanti a lacché che lo circondano, ridacchiano ed applaudono a pagamento e che, come la D’Addario, tutto filmano in presa diretta. Un guitto che trova inattesi sostenitori nei Monsignori Fisichella che addirittura gli abbuonano le bestemmie
“Bisogna contestualizzare”, ha perdonato, magnanimo, il Mons., non più servitore dell’orco ma del suo bestemmiatore in terra. Perchè secondo il marchesedelgrillismo d’oltretevere, lui è lui e,  in quanto ricco e potente può, oltre a fare la comunione da pubblico peccatore, anche dare dell’orco a Dio. Dopo aver offeso il Principale figuriamoci cosa sarà mai insultare i fratelli maggiori.  Non sono loro ad essere antisemiti, siamo noi che non capiamo il loro raffinato umorismo. Non è che non abbiamo il senso dell’umorismo, sono loro che proprio non fanno ridere.
Insomma, anche se pare incredibile, ogni volta che il SilvioFenomeno sbrocca, c’è sempre qualcuno  che si dimostra peggiore di lui.
Sta a vedere che un pregio e una funzione, questo poer nano, alla fine, ce  li ha. E’ come uno di quegli aspiratori da obitorio. Infila la cannula in gola al Vaticano e ne escono i fiancheggiatori della pubblica bestemmia per parte di ricco e i  nostalgici del “pro perfidi judei”; la spinge in profondità nella Destra e ne fa spurgare gli antisemiti come Ciarrapico, quelli degli ebrei con il nasone e gli artigli sulla copertina de “La difesa della razza”. Dal Nord ha già fatto buttar fuori tutto il peggio. Scoli razzisti, miasmi di egoismo, ignoranza, volgarità e cialtroneria.
Non so cosa resterà dell’Italia dopo questa gigantesca opera di spurgo. Sicuramente, come quando arriva  l’autobotte che ti stura i pozzi neri, per un po’ resterà nell’aria un gran fetore di merda.
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