Via, via. 
Via la politica ad immagine e rassomiglianza del marketing piramidale dove la Sacra Costituzione è un imbarazzante contrattempo. Non siamo acquirenti di pentole, aspirapolvere pluriaccessoriati e contenitori ermetici in plastica. Siamo un popolo con duemila e più anni di storia, piazzisti della malora. Cristo vi avrebbe già cacciato a calci in culo dal tempio.

Via i politici per caso, gli yesmen e le yesgirls addetti unicamente alla pressione del pulsante; le nullità scartate dai casting dei reality, i bellocci e figone con l’unico obbligo dell’assenso ai voleri del capo. Deputati usa e getta che ora possiamo tranquillamente gettare nel bidone dell’umido.

Via i profittatori che, al confronto, i socialisti di Craxi erano degli scolaretti ladri di merendine. Via le leggi speciali ad personas che permettono agli scarafaggi di credersi preziosi scarabei egizi ma, come gli scarafaggi appunto, sopravvivono a qualunque cataclisma prosperandoci sopra. E’ ora di passare la mano al reparto disinfestazione.

Via le ministre C.I., le sciampiste, le corpivendole, le Pompadour, le manicure, le addette alla detartrasi, le sgrullatrici a 5000 euro a disturbo, le soubrette rottamate dalle sue televisioni e riciclate in politica, tutte assunte a spese nostre nel pubblico, nello Stato, pensione completa a vita compresa. Via da quella che il Casino della Libertà ha fatto diventare la Camera (da letto) dei Deputati.
Via i berlusconidi rettiliani dalla nostra TV pubblica. Un bel trattamento antiascaro e uno sgombero che spazzi via i Masi, i Minzolini e i Vespa (che sente già crollargli i plastici addosso) e gli altri okkupanti abusivi della RAI per conto della concorrenza. Con l’obbligo di assumerli, se gli son tanto cari, in Mediaset a spese di Piersilvio.
Via La Russa e le sue guerre mascherate da missioni di pace, Gasparri e le sue leggi mai lette, il duo Cicchitto e Bonaiuti, Capezzone portavoce fuori e leccaculo dentro, la Santanché Very Important Pescivendola, la Brambilla in vacanza,  Schifani il consigliori, Sacconi e i suoi conflitti di interessi con Farmindustria, le sue spese pazze per i vaccini utili solo a deviare fondi statali verso le fauci spalancate di BigPharma. Via la Gelmini e la sua demolizione incontrollata della scuola, i suoi grembiuli neri e la sua faccia da preta porca. Via la Carfagna che, poverina, alle escort non ci crede. Via Angelino e Mavalà, stupratori seriali della Giustizia. Se rinascesse Dante vi getterebbe in un girone dell’Inferno a fare gli avvocati d’ufficio dei rubagalline. Altro che parcelle miliardiarie. Via Bondi che, come si avvicina ad un museo, scattano gli allarmi.

Via i legaioli dall’importanza politica sopravvalutata perchè utile all’interesse del Principe, premiati con i figli ciuchi piazzati nel pubblico a spese dei cittadini a diecimila euro al mese. Via i ministri della semplificazione, estensori delle leggi a loro immagine e rassomiglianza di porcellum, Maroni che crede alla storiella della nipote di Mubarak e non si vergogna di ripeterla in Parlamento; via il peggio del Nord esportato a Roma per farla diventare ancora più Ladrona, mentre il Nord crepa di veleni e di malaffare.

Se crolla il nano d’argilla potete andare tutti a vendere le pentole di cui sopra, nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore tornate tutti sul marciapiede.
Si vedrà. Per ora via tutti. Via dalle palle.

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