Ecco due vecchiacci che, approfittando del loro potere, dopo averle attirate con il miraggio di una particina in TV e relativo quarto d’ora di notorietà e blandite con qualche ninnolo da quattro soldi ma molto luccicante al posto delle caramelle, palpeggiano, grufolano sui loro seni, toccano e si fanno toccare da giovanissime sconosciute, da ragazzine che potrebbero esser loro nipoti due volte. Sono certa che si offenderebbero ad essere chiamati pedofili ma perché allora si rivolgono  loro  chiamandole “le mie bambine” come fanno quelli dei charter per la Thailandia? 
No so ma, leggendo le testimonianze ai giudici di Ambra e Chiara, le due ragazze appena diciottenni presenti ai bunga bunga eleganti e raffinati dei Compagni di Frequenze, ed appena pubblicate dai giornali, non sembra di leggere nulla di nuovo. 
E’ un filmaccio visto mille volte. Sono scene che è toccato recitare un milione di volte a milioni di donne, a quell’età o disgraziatamente prima, da bambine. Per ottenere un lavoro, per evitare guai peggiori o perché il maiale frequentava casa. Prima la toccatina e poi il premio in denaro. Fai la brava e non dire niente a nessuno. “Che poi zio ti porta al mare”, come canta Carmen Consoli.
Viene da vomitare ma allo stesso tempo fa piacere sapere che c’è ancora chi, in quei frangenti, è capace di  dire no. In un mondo che si dice abitato da ragazzine rotte a tutte le esperienze e pronte a tutto per una ricarica di cellulare, è un sollievo sentire che c’è ancora qualcuna che “quando l’ho visto di persona non me la sono sentita”, ed altre che si sono sentite umiliate ed offese dal bacio della statuetta cazzuta, stupido rito da vecchi impotenti, dalla barzelletta sconcia due volte perché non fa ridere e dal dover partecipare ai giochetti lesbo che piacciono tanto ai contemplativi, organizzati dalle ben più scafate ruffiane di professione, alle quali può toccare in premio non il gingillo acquistato in stock ma il ben più ambito posto in politica. Per quello il copione prevede che ci si debba togliere il reggipetto e le mutande e strofinare il culo in faccia al flaccido.
Ti dirò, potrebbe anche essere una soddisfazione, se si avesse la prontezza di scoreggiare al momento opportuno un bello stufato di fagioli.
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