“Se con l’esito refenderario dovesse confermarsi la tendenza ad una contrarieta’ al nucleare altro non significherebbe che un allineamento alle scelte governative.” (Daniela Santanché, oggi)

Il 57% degli italiani è andato a votare per i referendum nonostante le televisioni oscurantiste, armi ormai spuntate che fanno clic clic, gli inviti a fottersene del bene comune per difendere quello “particulare” di un vecchio fallito e della sua corte di affaristi e parassiti saprofiti e infine dei mezzucci di un governicchio di servi disposto a studiarle tutte e a cercare di truccare le carte con finti decreti abrogativi pur di non farsi bocciare dal popolo. 
Il 57% degli italiani che ha votato contro tutti i venti contrari è la maggioranza abbondante di questo popolo improvvisamente scopertosi amante della democrazia e della partecipazione che si informa in Rete e che non ha bisogno delle “televisioni”, ultimo bunker dove si rifugia il vecchio chansonnier da crociera incartapecorito, perché usa il tam tam della condivisione delle informazioni e della solidarietà. Una maggioranza vera, non quella millantata da B. e di cui tante volte costui si sciacquò la dentiera a sproposito. Noi italiani, da stasera, siamo azionisti di maggioranza di questo paese e significa che ce ne stiamo riappropriando. E’ un bel finale di primavera, non c’è che dire.
Aggiungerei, tanto per aggiungere sale alla ferita che, oltre al danno, per il vecchio stasera c’è pure la beffa. A parte che è la terza volta in poche settimane che rimedia una batosta, in quel 57% di votanti c’è sicuramente parte dell’elettorato papiminkia, forse sulla via della definitiva disintossicazione da questo nanocurie incrociato con il cetriolo infetto e contro il quale stiamo forse finalmente sviluppando anticorpi grossi come le cosce di un culturista. 
E’ quasi imbarazzante riferire che, del 57% dell’elettorato che è andato a votare, un quasi sadico 95% ha votato per il SI a tutti i quesiti, ovverosia per la bocciatura senza pietà delle politiche falso-liberiste e in realtà predatorie sull’acqua e sul nucleare del fallito di Hardcore. Mi dispiace per coloro che hanno polluzioni notturne pensando allo Stronzio 90 che gli concima il giardinetto ma il nucleare c’est fini e per la seconda volta (la terza, se glielo richiederanno ancora, si incazzeranno di brutto) gli italiani hanno detto che il nucleare non-lo-vo-glio-no. L’Enel ed i francesi, Brunetta e le venti centrali, il prof. Battaglia e il suo calippo al plutonio se ne faranno una ragione. 
L’elettorato ha infine stabilito, definitivamente e senza dubbi, perché il 95% dei SI si chiama plebiscito e non c’è sondaggio che tenga, che la legge è uguale per tutti e il legittimo impedimento iddu se lo può ubicare in via definitiva e con il nostro permesso intu ‘u culu.
Chissà se stasera B., cenando, si farà passare l’olio?