Cosa avrà mai in quella cartelletta che porta sempre sotto braccio in ogni occasione ufficiale? Quell’accessorio così voluminoso da esaltargli tragicamente la nanezza e assai pretenzioso con quella scritta “Il Presidente del Consiglio dei Ministri”, quasi volesse convincere gli altri e soprattutto sé stesso del suo ruolo portandoselo scritto addosso a lettere d’oro? Se avete notato, nessun altro capo di stato sente la necessità di dotarsi di un tale segno di riconoscimento. Perché non ne ha bisogno. Il mai-stato-bocciato invece si.
A me dà l’impressione che alla cartellona grande come il suo Ego e probabilmente fatta in pura pelle di comunista lui ci si aggrappi, come fanno gli oratori insicuri con le penne stilografiche, che tormentano e agitano a mezz’aria per darsi coraggio. 
Linus aveva la copertina, lui la cartelletta che porta in giro neanche fossero le tavole della legge di Mosé. 
Scommetto che, visto il personaggio e la sua inconcludenza, la cartelletta contiene solo fogli bianchi.
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