You are currently browsing the category archive for the ‘austria’ category.

Vi sono casi particolari di crimini che dovrebbero essere giudicati con una giurisprudenza a parte, che dovrebbero rappresentare un’eccezione anche per il tipo di pena che richiedono.
Sono contro la pena di morte ma ho sempre pensato che per i crimini contro l’umanità, per i responsabili di genocidio e i torturatori, l’unica pena possibile e vagamente riparatoria nei confronti delle vittime fosse quella capitale. Altrettanto mi sento di dire nei confronti di un caso come quello di Josef Fritzl.

Sarà incoerenza, ma esistono esseri umani che non meritano pietà, in deroga a qualsiasi cristianesimo, perchè esistono esseri umani profondamente malvagi, impastati nel Male e, mi sento di dire, irrecuperabili da qualunque Beccaria. La pena di morte è orrenda, è la pianificazione di un assassinio, è l’unico caso in cui sappiamo esattamente a che ora moriremo, ma non credo avremmo avuto dubbi a comminarla ad un Mengele ed agli altri criminali nazisti, responsabili della tortura e morte di milioni di persone.
Così come non abbiamo pietà degli assassini genocidi, altrettanto non ne abbiamo per i pedofili. Nessuno se ne scandalizzi.

Ho appena visto “Changeling”, film bellissimo che contiene la storiaccia di un serial killer di bambini, descritta da Clint Eastwood con toni di agghiacciante realismo, spaventoso come solo la cronaca fedelmente riprodotta sa essere.
Il film contiene la scena dell’esecuzione del mostro per impiccagione. E’ vero, non abbiamo modo di conoscere le sue motivazioni, se per caso ha sofferto tanto da piccolo ed è stato così vittima della coazione a ripetere. Il suo incedere verso il patibolo, piagnucolante “non così in fretta!” non ci smuove un anticchia di solidarietà. In noi rimane solo il ricordo della confessione del piccolo complice, distrutto dal rimorso di aver contribuito ad assassinare brutalmente dei suoi coetanei. Ci rimane marchiata a fuoco sulla coscienza la sua vita spezzata e rovinata per sempre, il suo “oddio, oddio!”, ripetuto ossessivamente tra i singhiozzi.
Giusto quindi che il mostro venga reso inoffensivo, anzi distrutto per sempre. Il mostro bugiardo, infido, che tormenta Angelina Jolie che gli chiede la verità sul destino di suo figlio. Il suo ultimo sgambettare inconsulto appeso alla corda è solo una liberazione e ci dà un senso, orrendo finchè si vuole, ma di giustizia e sollievo.

Il genocida e l’assassino di bambini ci rendono inattaccabili alla pietà. E’ un dato di fatto. E’ l’eccezione che conferma la regola dell’inaccettabilità della pena di morte.
Perfino Cristo maledisse, tra le rare categorie vittime del suo divino furore, i pedofili ed auspicò che venissero affogati con una pietra legata al collo. Mai giustificazione all’odio portò firma più illustre.

Quale pena detentiva, in effetti, potrebbe mai ripagare i 24 anni di tortura, di abuso, di violenza indicibile, di lesioni interne provocate da “giocattoli sessuali”, di gravidanze imposte, di bambini nati già morticini viventi, chiusi in una prigione dalla quale non sarebbero mai usciti se il caso non li avesse liberati, della povera Elizabeth e dei suoi bambini? Nessuna, passassero cent’anni.

Il porco ha ammesso le sue colpe sperando in una riduzione della pena. E’ la strategia avvocatizia di chi difende un cliente indifendibile. Ammetti tutto e speriamo nella clemenza della corte.
In Austria non c’è la pena di morte, però io credo che in questo caso, se non si può fare un’eccezione, la pena debba essere il massimo consentito da quella legislazione.
Come minimo dovrebbe contenere elementi di contrappasso, per esempio il mostro potrebbe essere murato vivo in una cella di 2×2, come la contessa Erzsèbet Báthory, torturatrice di vergini e vampira, finchè morte non lo colga.

Non si venga per carità fuori con le menate dell’infanzia infelice. Quello stronzo bastardo ha avuto tutto il tempo per eventualmente curarsi le paturnie mentali. Non l’ha fatto perchè ha preferito tormentare sua figlia, con lucida determinazione. Ciò che le ha fatto è peggio della morte. E’ peggio di un assassino. Ciò che rende mostruoso il suo crimine è la sua continuazione, la mancanza assoluta di pietà nel corso di ventiquattro lunghissimi anni.
C’è il mistero della madre di Elizabeth, è vero. Possibile che non si sia mai accorta che la figlia non era scomparsa ma rinchiusa nella cantina di casa? Quali abissi di complicità o di fenomenale cecità agiscono in certi contesti familiari? Quanta sofferenza potrebbe essere evitata se le donne che si ribellano al padre-marito mostro fossero non l’eccezione ma la regola?

Domani giungerà la sentenza del processo. Potrebbe essere un’occasione storica se la condanna dovesse essere esemplare. Massimo della pena e chiave gettata via per sempre. Peccato non vederlo friggere a 2000 volt. Se così non sarà, se la colpevolezza di Fritzl non sarà riconosciuta appieno, tutti i padri pedofili si sentiranno in diritto di continuare a tormentare i bambini, con o senza la complicità idiota o colpevole delle madri.

In attesa della sentenza, preghiamo.

“Padre mostro, che sarai all’Inferno,
Sia maledetto il tuo nome, venga il nostro sdegno e sia fatta la giustizia…”

ULTIM’ORA – Fritzl condannato all’ergastolo.

Determinante, ai fini della condanna, la morte di uno dei figli-nipoti. Domanda: se nessun bambino fosse morto, i giudici avrebbero avuto il coraggio di comminare l’ergastolo “solo” per i 24 anni di abusi sulla figlia? La mia risposta è pessimistica: no.

La pena sarà scontata in un ospedale psichiatrico. Secondo me questo rappresenta l’applicazione di un’attenuante. Troppo comodo dire che era fuori come un citofono. Spero anche che non si tratti di quella istituzione psichiatrica extralusso della quale hanno parlato i giornali. Che faranno, gli daranno la pastiglietta la sera prima di dormire?


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Vi sono casi particolari di crimini che dovrebbero essere giudicati con una giurisprudenza a parte, che dovrebbero rappresentare un’eccezione anche per il tipo di pena che richiedono.
Sono contro la pena di morte ma ho sempre pensato che per i crimini contro l’umanità, per i responsabili di genocidio e i torturatori, l’unica pena possibile e vagamente riparatoria nei confronti delle vittime fosse quella capitale. Altrettanto mi sento di dire nei confronti di un caso come quello di Josef Fritzl.

Sarà incoerenza, ma esistono esseri umani che non meritano pietà, in deroga a qualsiasi cristianesimo, perchè esistono esseri umani profondamente malvagi, impastati nel Male e, mi sento di dire, irrecuperabili da qualunque Beccaria. La pena di morte è orrenda, è la pianificazione di un assassinio, è l’unico caso in cui sappiamo esattamente a che ora moriremo, ma non credo avremmo avuto dubbi a comminarla ad un Mengele ed agli altri criminali nazisti, responsabili della tortura e morte di milioni di persone.
Così come non abbiamo pietà degli assassini genocidi, altrettanto non ne abbiamo per i pedofili. Nessuno se ne scandalizzi.

Ho appena visto “Changeling”, film bellissimo che contiene la storiaccia di un serial killer di bambini, descritta da Clint Eastwood con toni di agghiacciante realismo, spaventoso come solo la cronaca fedelmente riprodotta sa essere.
Il film contiene la scena dell’esecuzione del mostro per impiccagione. E’ vero, non abbiamo modo di conoscere le sue motivazioni, se per caso ha sofferto tanto da piccolo ed è stato così vittima della coazione a ripetere. Il suo incedere verso il patibolo, piagnucolante “non così in fretta!” non ci smuove un anticchia di solidarietà. In noi rimane solo il ricordo della confessione del piccolo complice, distrutto dal rimorso di aver contribuito ad assassinare brutalmente dei suoi coetanei. Ci rimane marchiata a fuoco sulla coscienza la sua vita spezzata e rovinata per sempre, il suo “oddio, oddio!”, ripetuto ossessivamente tra i singhiozzi.
Giusto quindi che il mostro venga reso inoffensivo, anzi distrutto per sempre. Il mostro bugiardo, infido, che tormenta Angelina Jolie che gli chiede la verità sul destino di suo figlio. Il suo ultimo sgambettare inconsulto appeso alla corda è solo una liberazione e ci dà un senso, orrendo finchè si vuole, ma di giustizia e sollievo.

Il genocida e l’assassino di bambini ci rendono inattaccabili alla pietà. E’ un dato di fatto. E’ l’eccezione che conferma la regola dell’inaccettabilità della pena di morte.
Perfino Cristo maledisse, tra le rare categorie vittime del suo divino furore, i pedofili ed auspicò che venissero affogati con una pietra legata al collo. Mai giustificazione all’odio portò firma più illustre.

Quale pena detentiva, in effetti, potrebbe mai ripagare i 24 anni di tortura, di abuso, di violenza indicibile, di lesioni interne provocate da “giocattoli sessuali”, di gravidanze imposte, di bambini nati già morticini viventi, chiusi in una prigione dalla quale non sarebbero mai usciti se il caso non li avesse liberati, della povera Elizabeth e dei suoi bambini? Nessuna, passassero cent’anni.

Il porco ha ammesso le sue colpe sperando in una riduzione della pena. E’ la strategia avvocatizia di chi difende un cliente indifendibile. Ammetti tutto e speriamo nella clemenza della corte.
In Austria non c’è la pena di morte, però io credo che in questo caso, se non si può fare un’eccezione, la pena debba essere il massimo consentito da quella legislazione.
Come minimo dovrebbe contenere elementi di contrappasso, per esempio il mostro potrebbe essere murato vivo in una cella di 2×2, come la contessa Erzsèbet Báthory, torturatrice di vergini e vampira, finchè morte non lo colga.

Non si venga per carità fuori con le menate dell’infanzia infelice. Quello stronzo bastardo ha avuto tutto il tempo per eventualmente curarsi le paturnie mentali. Non l’ha fatto perchè ha preferito tormentare sua figlia, con lucida determinazione. Ciò che le ha fatto è peggio della morte. E’ peggio di un assassino. Ciò che rende mostruoso il suo crimine è la sua continuazione, la mancanza assoluta di pietà nel corso di ventiquattro lunghissimi anni.
C’è il mistero della madre di Elizabeth, è vero. Possibile che non si sia mai accorta che la figlia non era scomparsa ma rinchiusa nella cantina di casa? Quali abissi di complicità o di fenomenale cecità agiscono in certi contesti familiari? Quanta sofferenza potrebbe essere evitata se le donne che si ribellano al padre-marito mostro fossero non l’eccezione ma la regola?

Domani giungerà la sentenza del processo. Potrebbe essere un’occasione storica se la condanna dovesse essere esemplare. Massimo della pena e chiave gettata via per sempre. Peccato non vederlo friggere a 2000 volt. Se così non sarà, se la colpevolezza di Fritzl non sarà riconosciuta appieno, tutti i padri pedofili si sentiranno in diritto di continuare a tormentare i bambini, con o senza la complicità idiota o colpevole delle madri.

In attesa della sentenza, preghiamo.

“Padre mostro, che sarai all’Inferno,
Sia maledetto il tuo nome, venga il nostro sdegno e sia fatta la giustizia…”

ULTIM’ORA – Fritzl condannato all’ergastolo.

Determinante, ai fini della condanna, la morte di uno dei figli-nipoti. Domanda: se nessun bambino fosse morto, i giudici avrebbero avuto il coraggio di comminare l’ergastolo “solo” per i 24 anni di abusi sulla figlia? La mia risposta è pessimistica: no.

La pena sarà scontata in un ospedale psichiatrico. Secondo me questo rappresenta l’applicazione di un’attenuante. Troppo comodo dire che era fuori come un citofono. Spero anche che non si tratti di quella istituzione psichiatrica extralusso della quale hanno parlato i giornali. Che faranno, gli daranno la pastiglietta la sera prima di dormire?


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Vi sono casi particolari di crimini che dovrebbero essere giudicati con una giurisprudenza a parte, che dovrebbero rappresentare un’eccezione anche per il tipo di pena che richiedono.
Sono contro la pena di morte ma ho sempre pensato che per i crimini contro l’umanità, per i responsabili di genocidio e i torturatori, l’unica pena possibile e vagamente riparatoria nei confronti delle vittime fosse quella capitale. Altrettanto mi sento di dire nei confronti di un caso come quello di Josef Fritzl.

Sarà incoerenza, ma esistono esseri umani che non meritano pietà, in deroga a qualsiasi cristianesimo, perchè esistono esseri umani profondamente malvagi, impastati nel Male e, mi sento di dire, irrecuperabili da qualunque Beccaria. La pena di morte è orrenda, è la pianificazione di un assassinio, è l’unico caso in cui sappiamo esattamente a che ora moriremo, ma non credo avremmo avuto dubbi a comminarla ad un Mengele ed agli altri criminali nazisti, responsabili della tortura e morte di milioni di persone.
Così come non abbiamo pietà degli assassini genocidi, altrettanto non ne abbiamo per i pedofili. Nessuno se ne scandalizzi.

Ho appena visto “Changeling”, film bellissimo che contiene la storiaccia di un serial killer di bambini, descritta da Clint Eastwood con toni di agghiacciante realismo, spaventoso come solo la cronaca fedelmente riprodotta sa essere.
Il film contiene la scena dell’esecuzione del mostro per impiccagione. E’ vero, non abbiamo modo di conoscere le sue motivazioni, se per caso ha sofferto tanto da piccolo ed è stato così vittima della coazione a ripetere. Il suo incedere verso il patibolo, piagnucolante “non così in fretta!” non ci smuove un anticchia di solidarietà. In noi rimane solo il ricordo della confessione del piccolo complice, distrutto dal rimorso di aver contribuito ad assassinare brutalmente dei suoi coetanei. Ci rimane marchiata a fuoco sulla coscienza la sua vita spezzata e rovinata per sempre, il suo “oddio, oddio!”, ripetuto ossessivamente tra i singhiozzi.
Giusto quindi che il mostro venga reso inoffensivo, anzi distrutto per sempre. Il mostro bugiardo, infido, che tormenta Angelina Jolie che gli chiede la verità sul destino di suo figlio. Il suo ultimo sgambettare inconsulto appeso alla corda è solo una liberazione e ci dà un senso, orrendo finchè si vuole, ma di giustizia e sollievo.

Il genocida e l’assassino di bambini ci rendono inattaccabili alla pietà. E’ un dato di fatto. E’ l’eccezione che conferma la regola dell’inaccettabilità della pena di morte.
Perfino Cristo maledisse, tra le rare categorie vittime del suo divino furore, i pedofili ed auspicò che venissero affogati con una pietra legata al collo. Mai giustificazione all’odio portò firma più illustre.

Quale pena detentiva, in effetti, potrebbe mai ripagare i 24 anni di tortura, di abuso, di violenza indicibile, di lesioni interne provocate da “giocattoli sessuali”, di gravidanze imposte, di bambini nati già morticini viventi, chiusi in una prigione dalla quale non sarebbero mai usciti se il caso non li avesse liberati, della povera Elizabeth e dei suoi bambini? Nessuna, passassero cent’anni.

Il porco ha ammesso le sue colpe sperando in una riduzione della pena. E’ la strategia avvocatizia di chi difende un cliente indifendibile. Ammetti tutto e speriamo nella clemenza della corte.
In Austria non c’è la pena di morte, però io credo che in questo caso, se non si può fare un’eccezione, la pena debba essere il massimo consentito da quella legislazione.
Come minimo dovrebbe contenere elementi di contrappasso, per esempio il mostro potrebbe essere murato vivo in una cella di 2×2, come la contessa Erzsèbet Báthory, torturatrice di vergini e vampira, finchè morte non lo colga.

Non si venga per carità fuori con le menate dell’infanzia infelice. Quello stronzo bastardo ha avuto tutto il tempo per eventualmente curarsi le paturnie mentali. Non l’ha fatto perchè ha preferito tormentare sua figlia, con lucida determinazione. Ciò che le ha fatto è peggio della morte. E’ peggio di un assassino. Ciò che rende mostruoso il suo crimine è la sua continuazione, la mancanza assoluta di pietà nel corso di ventiquattro lunghissimi anni.
C’è il mistero della madre di Elizabeth, è vero. Possibile che non si sia mai accorta che la figlia non era scomparsa ma rinchiusa nella cantina di casa? Quali abissi di complicità o di fenomenale cecità agiscono in certi contesti familiari? Quanta sofferenza potrebbe essere evitata se le donne che si ribellano al padre-marito mostro fossero non l’eccezione ma la regola?

Domani giungerà la sentenza del processo. Potrebbe essere un’occasione storica se la condanna dovesse essere esemplare. Massimo della pena e chiave gettata via per sempre. Peccato non vederlo friggere a 2000 volt. Se così non sarà, se la colpevolezza di Fritzl non sarà riconosciuta appieno, tutti i padri pedofili si sentiranno in diritto di continuare a tormentare i bambini, con o senza la complicità idiota o colpevole delle madri.

In attesa della sentenza, preghiamo.

“Padre mostro, che sarai all’Inferno,
Sia maledetto il tuo nome, venga il nostro sdegno e sia fatta la giustizia…”

ULTIM’ORA – Fritzl condannato all’ergastolo.

Determinante, ai fini della condanna, la morte di uno dei figli-nipoti. Domanda: se nessun bambino fosse morto, i giudici avrebbero avuto il coraggio di comminare l’ergastolo “solo” per i 24 anni di abusi sulla figlia? La mia risposta è pessimistica: no.

La pena sarà scontata in un ospedale psichiatrico. Secondo me questo rappresenta l’applicazione di un’attenuante. Troppo comodo dire che era fuori come un citofono. Spero anche che non si tratti di quella istituzione psichiatrica extralusso della quale hanno parlato i giornali. Che faranno, gli daranno la pastiglietta la sera prima di dormire?


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Per pura combinazione, giorni fa, sentendo parlare di elezioni in Austria, mi ero chiesta che fine avesse fatto Jörg Haider, il discusso leader dell’estrema destra e governatore della Carinzia del quale si era molto parlato anni fa al momento della sua comparsa sulla scena politica, nel novero della fioritura delle varie leghe e movimenti xenofobi europei.

Ignorato dalle cronache politiche internazionali negli ultimi anni, vi era riapparso solo in termini scandalistici per alcune foto documentanti bagordi a base di birra, salsicce e sbaciucchiamenti tra uomini, pubblicate impietosamente dai giornali per stuzzicarlo su una sua presunta omosessualità. Solo cameratismo, si era difeso. Magari un po’ troppo affettuoso ed alticcio, ma cameratismo.

Oggi abbiamo saputo che Haider è morto in un incidente automobilistico. La sua auto si è schiantata contro un palo di cemento, dopo essere sbandata forse a causa dell’alta velocità. L’Austria perde sulla strada un altro suo mito, dopo Falco.

I nostri borghezi piccoli piccoli si sono subito messi in gramaglie e piangono “il grande leader europeo”. Per carità, sono convinta che vivendo negli asettici villaggi della Carinzia dove non c’è un geranio fuori posto, diventeremmo tutti xenofobi.
Purtroppo però, al politico con il colorito perennemente al mordente e il loden d’ordinanza non piacevano solo l’ordine e le salsicce ma anche Adolf Hitler, da lui pubblicamente elogiato per la sua politica socioeconomica. Era, diciamolo, un nazista e lo ricorderemo come tale, con il rispetto che si deve a chi non è più in grado di nuocere.

Notarella sociologica. Nelle ultime elezioni austriache, che avevano visto una fenomenale avanzata proprio della destra xenofoba, il partito di Haider era stato votato soprattutto da quei sedicenni scelleratamente ammessi al voto da ancor più scellerati adulti (sicuramente di sinistra). Ragazzi che hanno ammesso nelle interviste di aver votato l’estrema destra soprattutto perchè affascinati dal carisma mediatico del leader in loden e perchè solo la destra, negli incontri con i giovani, aveva dimostrato di interessarsi ai loro problemi (traduzione: aveva saputo intortarli meglio).
Immagino se accadesse in Italia di far votare le sedicenni. Scamarcio for president.
Il problema, intendiamoci, non è che i giovani votino destra. Il suffragio universale sta diventando una jattura e la gente in generale vota alla cavolo di cane, senza pensare alla propria storia ed agli errori commessi in passato. Credete che i sedicenni austriaci della Haiderjugend sappiano qualcosa della Hitlerjugend?

Non c’è niente da ridere, comunque. Pare che il successore di Haider, Doerfler, sia assai peggio del defunto, in quanto a xenofobia. Non sarà proprio vero che sono sempre i migliori che se ne vanno?


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Per pura combinazione, giorni fa, sentendo parlare di elezioni in Austria, mi ero chiesta che fine avesse fatto Jörg Haider, il discusso leader dell’estrema destra e governatore della Carinzia del quale si era molto parlato anni fa al momento della sua comparsa sulla scena politica, nel novero della fioritura delle varie leghe e movimenti xenofobi europei.

Ignorato dalle cronache politiche internazionali negli ultimi anni, vi era riapparso solo in termini scandalistici per alcune foto documentanti bagordi a base di birra, salsicce e sbaciucchiamenti tra uomini, pubblicate impietosamente dai giornali per stuzzicarlo su una sua presunta omosessualità. Solo cameratismo, si era difeso. Magari un po’ troppo affettuoso ed alticcio, ma cameratismo.

Oggi abbiamo saputo che Haider è morto in un incidente automobilistico. La sua auto si è schiantata contro un palo di cemento, dopo essere sbandata forse a causa dell’alta velocità. L’Austria perde sulla strada un altro suo mito, dopo Falco.

I nostri borghezi piccoli piccoli si sono subito messi in gramaglie e piangono “il grande leader europeo”. Per carità, sono convinta che vivendo negli asettici villaggi della Carinzia dove non c’è un geranio fuori posto, diventeremmo tutti xenofobi.
Purtroppo però, al politico con il colorito perennemente al mordente e il loden d’ordinanza non piacevano solo l’ordine e le salsicce ma anche Adolf Hitler, da lui pubblicamente elogiato per la sua politica socioeconomica. Era, diciamolo, un nazista e lo ricorderemo come tale, con il rispetto che si deve a chi non è più in grado di nuocere.

Notarella sociologica. Nelle ultime elezioni austriache, che avevano visto una fenomenale avanzata proprio della destra xenofoba, il partito di Haider era stato votato soprattutto da quei sedicenni scelleratamente ammessi al voto da ancor più scellerati adulti (sicuramente di sinistra). Ragazzi che hanno ammesso nelle interviste di aver votato l’estrema destra soprattutto perchè affascinati dal carisma mediatico del leader in loden e perchè solo la destra, negli incontri con i giovani, aveva dimostrato di interessarsi ai loro problemi (traduzione: aveva saputo intortarli meglio).
Immagino se accadesse in Italia di far votare le sedicenni. Scamarcio for president.
Il problema, intendiamoci, non è che i giovani votino destra. Il suffragio universale sta diventando una jattura e la gente in generale vota alla cavolo di cane, senza pensare alla propria storia ed agli errori commessi in passato. Credete che i sedicenni austriaci della Haiderjugend sappiano qualcosa della Hitlerjugend?

Non c’è niente da ridere, comunque. Pare che il successore di Haider, Doerfler, sia assai peggio del defunto, in quanto a xenofobia. Non sarà proprio vero che sono sempre i migliori che se ne vanno?


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Per pura combinazione, giorni fa, sentendo parlare di elezioni in Austria, mi ero chiesta che fine avesse fatto Jörg Haider, il discusso leader dell’estrema destra e governatore della Carinzia del quale si era molto parlato anni fa al momento della sua comparsa sulla scena politica, nel novero della fioritura delle varie leghe e movimenti xenofobi europei.

Ignorato dalle cronache politiche internazionali negli ultimi anni, vi era riapparso solo in termini scandalistici per alcune foto documentanti bagordi a base di birra, salsicce e sbaciucchiamenti tra uomini, pubblicate impietosamente dai giornali per stuzzicarlo su una sua presunta omosessualità. Solo cameratismo, si era difeso. Magari un po’ troppo affettuoso ed alticcio, ma cameratismo.

Oggi abbiamo saputo che Haider è morto in un incidente automobilistico. La sua auto si è schiantata contro un palo di cemento, dopo essere sbandata forse a causa dell’alta velocità. L’Austria perde sulla strada un altro suo mito, dopo Falco.

I nostri borghezi piccoli piccoli si sono subito messi in gramaglie e piangono “il grande leader europeo”. Per carità, sono convinta che vivendo negli asettici villaggi della Carinzia dove non c’è un geranio fuori posto, diventeremmo tutti xenofobi.
Purtroppo però, al politico con il colorito perennemente al mordente e il loden d’ordinanza non piacevano solo l’ordine e le salsicce ma anche Adolf Hitler, da lui pubblicamente elogiato per la sua politica socioeconomica. Era, diciamolo, un nazista e lo ricorderemo come tale, con il rispetto che si deve a chi non è più in grado di nuocere.

Notarella sociologica. Nelle ultime elezioni austriache, che avevano visto una fenomenale avanzata proprio della destra xenofoba, il partito di Haider era stato votato soprattutto da quei sedicenni scelleratamente ammessi al voto da ancor più scellerati adulti (sicuramente di sinistra). Ragazzi che hanno ammesso nelle interviste di aver votato l’estrema destra soprattutto perchè affascinati dal carisma mediatico del leader in loden e perchè solo la destra, negli incontri con i giovani, aveva dimostrato di interessarsi ai loro problemi (traduzione: aveva saputo intortarli meglio).
Immagino se accadesse in Italia di far votare le sedicenni. Scamarcio for president.
Il problema, intendiamoci, non è che i giovani votino destra. Il suffragio universale sta diventando una jattura e la gente in generale vota alla cavolo di cane, senza pensare alla propria storia ed agli errori commessi in passato. Credete che i sedicenni austriaci della Haiderjugend sappiano qualcosa della Hitlerjugend?

Non c’è niente da ridere, comunque. Pare che il successore di Haider, Doerfler, sia assai peggio del defunto, in quanto a xenofobia. Non sarà proprio vero che sono sempre i migliori che se ne vanno?


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Mah, io in fondo sono contenta. Sono finiti i dubbi ed inizia un grande periodo di certezze. Da stasera sappiamo con assoluta certezza di essere un paese di merda. Ma non perchè ha vinto Berlusconi, per carità. Finalmente il popolo italiano ha gettato la maschera, ed è quella di Shpalman.

E’ in arrivo un grande periodo di prosperità ed entusiasmo. Sono certa, sempre da stasera, che da domani non ci saranno più italiani che non arrivano a fine mese. Spariranno magicamente dai video, che trasmetteranno al loro posto belle immagini di serenità ed ottimismo. Il nostro uomo è pronto ad elargire ad ognuno di noi un po’ della sua ricchezza e i negozi si riempiranno di clienti dai portafogli a fisarmonica. Non so voi ma io mi sento già più ricca e sento il divario con mia zia diminuire. Non mi rispetteranno all’estero ma chi se ne frega.

No, davvero, sono contenta che abbia vinto la destra, così ora li attendo al varco.
Mi aspetto come minimo che si comincino a sbattere fuori dall’Italia tutti questi stranieri del cazzo. Poi che mi vengano aboliti l’I.C.I., il bollo auto e possibilmente il canone RAI.

L’Italia si è rialzata e senza Viagra questa volta. Nel napoletano possono cominciare a fare i caroselli con le auto perchè la monnezza sparirà nel giro di, voglio essere pessimista, tre mesi. In Agosto, vedrete, da voi si respirerà a pieni polmoni odore di rose, garofani e giaggioli.

Oh, naturalmente auspico al più presto la nascita della Nazione Padana e il suo definitivo distacco dall’Italia. L’Esercito, la Marina e l’Aeronautica ce li teniamo noi terroni. Loro, visto che hanno i danè che se li comprino nuovi. Non si sa mai che l’Austria voglia far loro guerra di nuovo.

Se infine qualcuno sa dove si trovino le spoglie mortali di Adolf Hitler, corra a prelevarne il DNA e lo cloni. Poi lo fornisca di un grosso patrimonio e lo sbatta in politica. L’Italia lo voterà in massa.


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Mah, io in fondo sono contenta. Sono finiti i dubbi ed inizia un grande periodo di certezze. Da stasera sappiamo con assoluta certezza di essere un paese di merda. Ma non perchè ha vinto Berlusconi, per carità. Finalmente il popolo italiano ha gettato la maschera, ed è quella di Shpalman.

E’ in arrivo un grande periodo di prosperità ed entusiasmo. Sono certa, sempre da stasera, che da domani non ci saranno più italiani che non arrivano a fine mese. Spariranno magicamente dai video, che trasmetteranno al loro posto belle immagini di serenità ed ottimismo. Il nostro uomo è pronto ad elargire ad ognuno di noi un po’ della sua ricchezza e i negozi si riempiranno di clienti dai portafogli a fisarmonica. Non so voi ma io mi sento già più ricca e sento il divario con mia zia diminuire. Non mi rispetteranno all’estero ma chi se ne frega.

No, davvero, sono contenta che abbia vinto la destra, così ora li attendo al varco.
Mi aspetto come minimo che si comincino a sbattere fuori dall’Italia tutti questi stranieri del cazzo. Poi che mi vengano aboliti l’I.C.I., il bollo auto e possibilmente il canone RAI.

L’Italia si è rialzata e senza Viagra questa volta. Nel napoletano possono cominciare a fare i caroselli con le auto perchè la monnezza sparirà nel giro di, voglio essere pessimista, tre mesi. In Agosto, vedrete, da voi si respirerà a pieni polmoni odore di rose, garofani e giaggioli.

Oh, naturalmente auspico al più presto la nascita della Nazione Padana e il suo definitivo distacco dall’Italia. L’Esercito, la Marina e l’Aeronautica ce li teniamo noi terroni. Loro, visto che hanno i danè che se li comprino nuovi. Non si sa mai che l’Austria voglia far loro guerra di nuovo.

Se infine qualcuno sa dove si trovino le spoglie mortali di Adolf Hitler, corra a prelevarne il DNA e lo cloni. Poi lo fornisca di un grosso patrimonio e lo sbatta in politica. L’Italia lo voterà in massa.


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Flickr Photos

onlookers

Renzistein Junior

Von Trierweiler's Nymphomaniac

Eurodeliri

Altre foto

Blog Stats

  • 82,518 hits

Categorie