You are currently browsing the category archive for the ‘autoreferenzialità’ category.

Con questo post vorrei solo far sapere quanto sia bello avere un cane. Sarà inevitabilmente autoreferenziale, visto che si parla della cucciola che da un anno è entrata nella mia vita e in quella del mio compagno; Lilli, una meticcia di rara bellezza, di mamma labrador e padre ignoto ma, si sospetta, pastore tedesco. Quando ci è stata regalata aveva quattro mesi e ne abbiamo seguito la crescita  non facendole mancare le visite regolari dal veterinario, le vaccinazioni, la microchippatura e la sterilizzazione. Ce la siamo cavata nonostante non avessimo avuto, nessuno dei due, esperienza con dei cani.
Si parla dell’intelligenza dei cani e di come a volte, per alcuni, sia solo questione di mancanza di parola. Non è un luogo comune. Credo di essermi fatta un’idea del tipo di comunicazione che si instaura tra il cane e l’adulto o gli adulti sui quali viene imprintato. Non c’è bisogno di parlare, o meglio, ci si può parlare ma la comunicazione è di altro tipo; lei sa cosa voglio ed io so cosa vuole lei. E’ difficile da spiegare, lo si può capire solo facendo l’esperienza di avere un cane. Forse è una comunicazione che agisce attraverso gli odori o altri canali diversi da quelli utilizzati normalmente tra umani. Ecco, assomiglia alla relazione tra due persone che non hanno bisogno di parlare per capirsi. Una straordinaria simbiosi, un’amicizia. che ti cambia completamente la vita.
Lilli, come tutte le bestie particolarmente intelligenti, ha una sua personalità e, dopo un anno che la conosco, ne riesco ad individuare alcuni tratti caratteristici. E’ straordinariamente docile ed affettuosa, forse fin troppo fiduciosa delle buone intenzioni di coloro che le si avvicinano, e questa è sicuramente la sua componente Labrador. Apprende in maniera straordinariamente rapida e lo fa senza bisogno di sgridate. I sospetti sulla paternità cane lupo si rafforzano.
Con un buon addestramento potrebbe fare qualunque cosa, dal cane da tartufi, all’accompagnatore per i non vedenti, al cane da soccorso, vista la sua passione per scavare. 
Quest’anno l’abbiamo portata in vacanza con noi in Trentino e devo dire che non ci ha creato il minimo problema. In macchina si accuccia sul suo telo e dorme. Durante le soste si sgranchisce le zampe, gradisce una bevutina d’acqua, poi si rimette tranquilla a dormire fino a destinazione, magari con il musetto appoggiato alla mia mano. Per fortuna nella maggior parte dei locali dove siamo andati a mangiare, premesso che sceglievamo  posti all’aperto, l’hanno accettata e lei ha subito imparato a sedersi buona buona ad aspettare che gli umani finiscano di abbuffarsi. Adora la pizza, per cui qualche boccone di pasta del bordo le spetta di diritto.
Altre cose che le piacciono sono la mela, le caldarroste, leccare il vasetto dello yogurt quando finiamo di mangiarlo e soprattutto il pane e le fette biscottate. 
Ovunque andiamo tutti sembrano pazzi per lei. E’ una cagnetta da acchiappo fenomenale. Non solo di altri cinofili, accompagnati o meno dalle loro bestie, ma di bambini, adulti, anziani, signore e giovanotti. “Posso accarezzarla?” “Quanto è bella, che musetto!”
Una vacanza con cane appresso è dunque possibile, soprattutto se l’animale dimostra grande capacità di adattamento e lo si tratta come qualunque essere che ha bisogno di spazio, cibo, riposo, movimento e svago. Per non parlare dell’amore.  Non c’è alcun bisogno di abbandonarli, mi raccomando.
Un grazie di cuore a tutti coloro che oggi mi hanno inviato, per email, sul blog e su Facebook, i loro auguri di Buon Compleanno. Grazie, amici, li ho graditi moltissimo!

Mi piace fantasticare di avere avuto il tempo di preparare questa torta per voi. Immaginatela buonissima e non lasciatene nemmeno una briciola.
Però, non siate indiscreti, non chiedetevi da dove proviene la piuma…

Un grazie di cuore a tutti coloro che oggi mi hanno inviato, per email, sul blog e su Facebook, i loro auguri di Buon Compleanno. Grazie, amici, li ho graditi moltissimo!

Mi piace fantasticare di avere avuto il tempo di preparare questa torta per voi. Immaginatela buonissima e non lasciatene nemmeno una briciola.
Però, non siate indiscreti, non chiedetevi da dove proviene la piuma…

Un grazie di cuore a tutti coloro che oggi mi hanno inviato, per email, sul blog e su Facebook, i loro auguri di Buon Compleanno. Grazie, amici, li ho graditi moltissimo!

Mi piace fantasticare di avere avuto il tempo di preparare questa torta per voi. Immaginatela buonissima e non lasciatene nemmeno una briciola.
Però, non siate indiscreti, non chiedetevi da dove proviene la piuma…

Scusate, non è una notizia, se questo fosse il TG rientrerebbe nel chiacchiericcio da “Costume e Società”. Però è qualcosa di cui io vado molto fiera. Oggi sono 1000 giorni che ho smesso di fumare. Mille giorni nei quali ho riscoperto cosa vuol dire respirare.

Ce l’ho fatta senza farmaci e psicofarmaci riciclati, grazie solo a questo signore, che Dio lo benedica.
Dieci euro o meno, quanto costa il libro “Smettere di fumare è facile se sai come farlo“, una buona motivazione che ha bisogno solo della spinta decisiva, ed è fatta. Via le sigarette per sempre. Via senza rimpianti. I colleghi che fumano non ti fanno soffrire nè causano invidia. Semplicemente, ti chiedi come hai fatto a fumare per tanti anni, a mandarti quella merda nei polmoni e come fa la gente a fumare ancora.

Non si sa esattamente come ma il metodo semplice di considerare il fumo una tossicodipendenza, funziona. Quindi colgo ogni occasione possibile per consigliarlo a chi ancora non lo conoscesse.
Smettere di fumare si può!

(Questi simpatici ragazzi non stanno festeggiando me, ovviamente, ma mille giorni senza incidenti sul lavoro nella loro fabbrica. Sarebbe bello vederne in tutti i posti di lavoro, di questi cartelli.)



OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Scusate, non è una notizia, se questo fosse il TG rientrerebbe nel chiacchiericcio da “Costume e Società”. Però è qualcosa di cui io vado molto fiera. Oggi sono 1000 giorni che ho smesso di fumare. Mille giorni nei quali ho riscoperto cosa vuol dire respirare.

Ce l’ho fatta senza farmaci e psicofarmaci riciclati, grazie solo a questo signore, che Dio lo benedica.
Dieci euro o meno, quanto costa il libro “Smettere di fumare è facile se sai come farlo“, una buona motivazione che ha bisogno solo della spinta decisiva, ed è fatta. Via le sigarette per sempre. Via senza rimpianti. I colleghi che fumano non ti fanno soffrire nè causano invidia. Semplicemente, ti chiedi come hai fatto a fumare per tanti anni, a mandarti quella merda nei polmoni e come fa la gente a fumare ancora.

Non si sa esattamente come ma il metodo semplice di considerare il fumo una tossicodipendenza, funziona. Quindi colgo ogni occasione possibile per consigliarlo a chi ancora non lo conoscesse.
Smettere di fumare si può!

(Questi simpatici ragazzi non stanno festeggiando me, ovviamente, ma mille giorni senza incidenti sul lavoro nella loro fabbrica. Sarebbe bello vederne in tutti i posti di lavoro, di questi cartelli.)



OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Scusate, non è una notizia, se questo fosse il TG rientrerebbe nel chiacchiericcio da “Costume e Società”. Però è qualcosa di cui io vado molto fiera. Oggi sono 1000 giorni che ho smesso di fumare. Mille giorni nei quali ho riscoperto cosa vuol dire respirare.

Ce l’ho fatta senza farmaci e psicofarmaci riciclati, grazie solo a questo signore, che Dio lo benedica.
Dieci euro o meno, quanto costa il libro “Smettere di fumare è facile se sai come farlo“, una buona motivazione che ha bisogno solo della spinta decisiva, ed è fatta. Via le sigarette per sempre. Via senza rimpianti. I colleghi che fumano non ti fanno soffrire nè causano invidia. Semplicemente, ti chiedi come hai fatto a fumare per tanti anni, a mandarti quella merda nei polmoni e come fa la gente a fumare ancora.

Non si sa esattamente come ma il metodo semplice di considerare il fumo una tossicodipendenza, funziona. Quindi colgo ogni occasione possibile per consigliarlo a chi ancora non lo conoscesse.
Smettere di fumare si può!

(Questi simpatici ragazzi non stanno festeggiando me, ovviamente, ma mille giorni senza incidenti sul lavoro nella loro fabbrica. Sarebbe bello vederne in tutti i posti di lavoro, di questi cartelli.)



OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Siamo in periodo di ciliegie e, soprattutto quando si trattano certi argomenti, i troll fioccano come nespole.
Se è vero che non c’è blog senza troll, che certi troll sono perfino simpatici e ti ci affezioni tanto che ti dispiace quando smettono di perseguitarti, che però morto un troll se ne fa un altro, che certi li daresti in pasto alle formiche rosse quando tirano fuori sempre e comunque e in ogni circostanza “i no global che incendiano le macchine e tirano gli estintori”, che l’80% di loro non si firma e che inspiegabilmente il 90% di loro è maschio, è anche vero che i più molesti (secondo i miei gusti) sono quelli che non commentano il post e gli argomenti trattati ma vanno regolarmente fuori tema.

Sono quasi sicura che chi si comporta così non abbia un proprio blog e non si renda conto che scrivere un post richiede a volte molte ore, anche di ricerca, se si tratta di un post su argomenti storici e non puro cazzeggio.
Sono quelli che ti fanno notare che manca una c in “weltanschauung”, che ti fanno notare gli errori di battitura, che si mettono a darti ripetizioni fuori tempo massimo di grammatica e sintassi.

Mi fanno pensare a qualcuno che, trovandosi di fronte Angelina Jolie che si è appena spogliata nuda per lui ed è pronta a fare l’amore, dice: “cara, ti faccio notare che la calza che ti sei appena tolta è smagliata”.

P.S. Toh, questo blog ha compiuto due anni, essendo nato il 2 maggio 2006.
(Per la serie: autotrollaggio da diporto, con l’aggravante che non ce ne può fregare di meno).


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Siamo in periodo di ciliegie e, soprattutto quando si trattano certi argomenti, i troll fioccano come nespole.
Se è vero che non c’è blog senza troll, che certi troll sono perfino simpatici e ti ci affezioni tanto che ti dispiace quando smettono di perseguitarti, che però morto un troll se ne fa un altro, che certi li daresti in pasto alle formiche rosse quando tirano fuori sempre e comunque e in ogni circostanza “i no global che incendiano le macchine e tirano gli estintori”, che l’80% di loro non si firma e che inspiegabilmente il 90% di loro è maschio, è anche vero che i più molesti (secondo i miei gusti) sono quelli che non commentano il post e gli argomenti trattati ma vanno regolarmente fuori tema.

Sono quasi sicura che chi si comporta così non abbia un proprio blog e non si renda conto che scrivere un post richiede a volte molte ore, anche di ricerca, se si tratta di un post su argomenti storici e non puro cazzeggio.
Sono quelli che ti fanno notare che manca una c in “weltanschauung”, che ti fanno notare gli errori di battitura, che si mettono a darti ripetizioni fuori tempo massimo di grammatica e sintassi.

Mi fanno pensare a qualcuno che, trovandosi di fronte Angelina Jolie che si è appena spogliata nuda per lui ed è pronta a fare l’amore, dice: “cara, ti faccio notare che la calza che ti sei appena tolta è smagliata”.

P.S. Toh, questo blog ha compiuto due anni, essendo nato il 2 maggio 2006.
(Per la serie: autotrollaggio da diporto, con l’aggravante che non ce ne può fregare di meno).


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Siamo in periodo di ciliegie e, soprattutto quando si trattano certi argomenti, i troll fioccano come nespole.
Se è vero che non c’è blog senza troll, che certi troll sono perfino simpatici e ti ci affezioni tanto che ti dispiace quando smettono di perseguitarti, che però morto un troll se ne fa un altro, che certi li daresti in pasto alle formiche rosse quando tirano fuori sempre e comunque e in ogni circostanza “i no global che incendiano le macchine e tirano gli estintori”, che l’80% di loro non si firma e che inspiegabilmente il 90% di loro è maschio, è anche vero che i più molesti (secondo i miei gusti) sono quelli che non commentano il post e gli argomenti trattati ma vanno regolarmente fuori tema.

Sono quasi sicura che chi si comporta così non abbia un proprio blog e non si renda conto che scrivere un post richiede a volte molte ore, anche di ricerca, se si tratta di un post su argomenti storici e non puro cazzeggio.
Sono quelli che ti fanno notare che manca una c in “weltanschauung”, che ti fanno notare gli errori di battitura, che si mettono a darti ripetizioni fuori tempo massimo di grammatica e sintassi.

Mi fanno pensare a qualcuno che, trovandosi di fronte Angelina Jolie che si è appena spogliata nuda per lui ed è pronta a fare l’amore, dice: “cara, ti faccio notare che la calza che ti sei appena tolta è smagliata”.

P.S. Toh, questo blog ha compiuto due anni, essendo nato il 2 maggio 2006.
(Per la serie: autotrollaggio da diporto, con l’aggravante che non ce ne può fregare di meno).


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Flickr Photos

Blog Stats

  • 84,425 hits

Categorie