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Le mie preghiere non sono state ascoltate. Non c’è niente da fare, è più forte di lui. La sindrome di Maria Antonietta assieme ad una superficialità da sciuretta che fa shopping in Montenapo, noto effetto collaterale da eccesso di zeri in banca, ed al proverbiale “ottimismo di patata”, hanno sempre effetti devastanti su di lui:

Il premier Silvio Berlusconi ha visitato nel pomeriggio di martedì la tendopoli di San Demetrio, un piccolo centro vicino L’Aquila dove sono presenti diverse centinaia di sfollati a causa del sisma. Il Cavaliere ha più volte rivolto un invito alla popolazione: «Noi stiamo facendo l’inventario delle case, voi intanto prendetevi un periodo, è quasi Pasqua ed è la bella stagione, andate sulla costa, al mare: paghiamo tutto noi». «Una volta che lo Stato è vicino – ha esortato Berlusconi – fate così, andate al mare, sarete serviti e riveriti fidatevi: avete l’assistenza di tutti gli italiani». Berlusconi ha dunque insistito a non restare nelle tende, ma a spostarsi «sulla costa, è a un’ora di autobus, facciamo tutto noi». A dei bambini che lo salutavano, Berlusconi ha detto: «Fate i bravi, voi, dite alle mamme di portarvi al mare che ci sono degli alberghi che vi aspettano». Poi, rivolgendosi a una signora sulla quale erano visibili i segni di una lunga permanenza al sole, il Cavaliere ha detto: «Mi raccomando, mettete la crema solare».

Prima di pensar male, che questa uscita facesse parte della clownterapia di cui parlava Evita Carfagna in visita anche lei alla tendopoli ed in piena foga da baby kissing?

Sono cattiva, lo so, ma voi mettetevi nei panni di chi ha perso tutto: persone care, la casa, tutti i suoi averi, i ricordi, le proprie cose, è ancora terrorizzato, affamato ed infreddolito e si sente suggerire ‘ste minchiate, come la proposta Schifani ai senatori di devolvere ben 1000 euro dalla loro diaria mensile a favore dei bambini (agli adulti, come sempre, niente).
Cazzo, gliene restano almeno altri 12.000 in saccoccia! Se po ffà. Oppure il nano che fa l’orgoglione con Obama e dice “No grazie, facciamo da soli, caso mai rifateci le chiese.”
L’unica cosa adatta da diffondere con gli altoparlanti in questi casi, per placare gli animi, sarebbe il Corso Avanzato di Bestemmie.


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Le mie preghiere non sono state ascoltate. Non c’è niente da fare, è più forte di lui. La sindrome di Maria Antonietta assieme ad una superficialità da sciuretta che fa shopping in Montenapo, noto effetto collaterale da eccesso di zeri in banca, ed al proverbiale “ottimismo di patata”, hanno sempre effetti devastanti su di lui:

Il premier Silvio Berlusconi ha visitato nel pomeriggio di martedì la tendopoli di San Demetrio, un piccolo centro vicino L’Aquila dove sono presenti diverse centinaia di sfollati a causa del sisma. Il Cavaliere ha più volte rivolto un invito alla popolazione: «Noi stiamo facendo l’inventario delle case, voi intanto prendetevi un periodo, è quasi Pasqua ed è la bella stagione, andate sulla costa, al mare: paghiamo tutto noi». «Una volta che lo Stato è vicino – ha esortato Berlusconi – fate così, andate al mare, sarete serviti e riveriti fidatevi: avete l’assistenza di tutti gli italiani». Berlusconi ha dunque insistito a non restare nelle tende, ma a spostarsi «sulla costa, è a un’ora di autobus, facciamo tutto noi». A dei bambini che lo salutavano, Berlusconi ha detto: «Fate i bravi, voi, dite alle mamme di portarvi al mare che ci sono degli alberghi che vi aspettano». Poi, rivolgendosi a una signora sulla quale erano visibili i segni di una lunga permanenza al sole, il Cavaliere ha detto: «Mi raccomando, mettete la crema solare».

Prima di pensar male, che questa uscita facesse parte della clownterapia di cui parlava Evita Carfagna in visita anche lei alla tendopoli ed in piena foga da baby kissing?

Sono cattiva, lo so, ma voi mettetevi nei panni di chi ha perso tutto: persone care, la casa, tutti i suoi averi, i ricordi, le proprie cose, è ancora terrorizzato, affamato ed infreddolito e si sente suggerire ‘ste minchiate, come la proposta Schifani ai senatori di devolvere ben 1000 euro dalla loro diaria mensile a favore dei bambini (agli adulti, come sempre, niente).
Cazzo, gliene restano almeno altri 12.000 in saccoccia! Se po ffà. Oppure il nano che fa l’orgoglione con Obama e dice “No grazie, facciamo da soli, caso mai rifateci le chiese.”
L’unica cosa adatta da diffondere con gli altoparlanti in questi casi, per placare gli animi, sarebbe il Corso Avanzato di Bestemmie.


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Sentite questa perchè, come si dice dalle mie parti “ha i maroni”, è troppo grossa. Mi meraviglierei se ci fosse ancora qualche signore su nel cielo stasera, perchè oggi li ho tirati giù tutti, come un Germano Mosconi in grande spolvero.

Ricevo oggi una raccomandata dall’INPS che mi intima, in quanto legittima erede di mia madre, titolare di pensione sociale numero ecc. ecc. di pagare, entro 30 giorni dal ricevimento della presente, la somma di € 690,00.
Il motivo? “A titolo di restituzione di somme non spettanti risalenti all’anno 2002, a causa di ricalcolo maggiorazione sociale per limiti di reddito”.

Cioè, a mia madre nel corso del 2002 dettero qualche euro in più di aumento di pensione ma siccome oggi si sono accorti che non le spettavano e lei è scomparsa nel 2007, per cortesia che gli eredi se ne facciano carico.

Ieri si parlava di quella famosa maggiorazione delle pensioni sotto i 500 euro, le “pensioni ad un milione al mese” millantate e stambureggiate su tutte le piazze d’Italia dal nano di plastica qualche anno fa, mi pare proprio nel 2002.
Noi non facemmo domanda perchè i miei genitori non rientravano per poco nel limite di reddito complessivo famigliare ma mi pare di ricordare che a mia madre arrivò comunque, qualche mese dopo e non richiesto, un minimo aumento di pensione sociale.
Non sarà mica quello che rivogliono indietro?

Fatto salvo che mi rivolgerò al sindacato per avere lumi a riguardo della richiesta dell’INPS, mi piacerebbe sapere a quanti sono arrivate lettere di questo tipo. Non dovevano piuttosto restituirci da anni il famoso fiscal drag, a noi dipendenti e pensionati? Che fine ha fatto la lotta all’evasione fiscale, che dovrebbe impedire ad un ente pensionistico di andare a chiedere soldi ai morti o ai loro eredi, senza provare la minima vergogna?

Come dicevo prima, dall’indignazione ho battuto il record mondiale di bestemmia aggravata e continuata.
Per colmo di sventura, mi è toccato inoltre ascoltare il nano per tv dire agli italiani, con la faccia che tiene, che non devono posticipare l’acquisto della nuova macchina “perchè c’è la crisi”, ma devono spendere, spendere, spendere senza paura.
Ecco, se mi toccherà pagare veramente l’estorsione ai danni della buonanima della mia mamma, tra trenta giorni, proprio sotto Natale, mi sarò già fottuta la tredicesima, dio berlusconi.

C’è una splendida maledizione ebraica che dice: “Che possano cadervi tutti i denti, tranne uno. Per il mal di denti”.
Voglio e posso fare di meglio e la dedico a Lorsignori, cioè a coloro che devono raccattare soldi per salvare le banche, gli sfruttatori, gli speculatori, i furbetti dell’Alitalia, insomma i loro amici; a chi dice “vorrei farvi diventare tutti miliardari come me ma, che sfiga, non avete abbastanza soldi da darmi” e anche e soprattutto a chi li ha votati e ancora oggi dice che “Berlusconi ha aumentato le pensioni.

“Che possiate trasformarvi in enormi buchi di culo, che possiate essere tormentati da emorroidi interne ed esterne, erisipela, ragadi e fistole anali e, una volta sul punto di scoppiare, che possiate essere invasi e sodomizzati da una razza aliena di cazzi giganti”.


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Sentite questa perchè, come si dice dalle mie parti “ha i maroni”, è troppo grossa. Mi meraviglierei se ci fosse ancora qualche signore su nel cielo stasera, perchè oggi li ho tirati giù tutti, come un Germano Mosconi in grande spolvero.

Ricevo oggi una raccomandata dall’INPS che mi intima, in quanto legittima erede di mia madre, titolare di pensione sociale numero ecc. ecc. di pagare, entro 30 giorni dal ricevimento della presente, la somma di € 690,00.
Il motivo? “A titolo di restituzione di somme non spettanti risalenti all’anno 2002, a causa di ricalcolo maggiorazione sociale per limiti di reddito”.

Cioè, a mia madre nel corso del 2002 dettero qualche euro in più di aumento di pensione ma siccome oggi si sono accorti che non le spettavano e lei è scomparsa nel 2007, per cortesia che gli eredi se ne facciano carico.

Ieri si parlava di quella famosa maggiorazione delle pensioni sotto i 500 euro, le “pensioni ad un milione al mese” millantate e stambureggiate su tutte le piazze d’Italia dal nano di plastica qualche anno fa, mi pare proprio nel 2002.
Noi non facemmo domanda perchè i miei genitori non rientravano per poco nel limite di reddito complessivo famigliare ma mi pare di ricordare che a mia madre arrivò comunque, qualche mese dopo e non richiesto, un minimo aumento di pensione sociale.
Non sarà mica quello che rivogliono indietro?

Fatto salvo che mi rivolgerò al sindacato per avere lumi a riguardo della richiesta dell’INPS, mi piacerebbe sapere a quanti sono arrivate lettere di questo tipo. Non dovevano piuttosto restituirci da anni il famoso fiscal drag, a noi dipendenti e pensionati? Che fine ha fatto la lotta all’evasione fiscale, che dovrebbe impedire ad un ente pensionistico di andare a chiedere soldi ai morti o ai loro eredi, senza provare la minima vergogna?

Come dicevo prima, dall’indignazione ho battuto il record mondiale di bestemmia aggravata e continuata.
Per colmo di sventura, mi è toccato inoltre ascoltare il nano per tv dire agli italiani, con la faccia che tiene, che non devono posticipare l’acquisto della nuova macchina “perchè c’è la crisi”, ma devono spendere, spendere, spendere senza paura.
Ecco, se mi toccherà pagare veramente l’estorsione ai danni della buonanima della mia mamma, tra trenta giorni, proprio sotto Natale, mi sarò già fottuta la tredicesima, dio berlusconi.

C’è una splendida maledizione ebraica che dice: “Che possano cadervi tutti i denti, tranne uno. Per il mal di denti”.
Voglio e posso fare di meglio e la dedico a Lorsignori, cioè a coloro che devono raccattare soldi per salvare le banche, gli sfruttatori, gli speculatori, i furbetti dell’Alitalia, insomma i loro amici; a chi dice “vorrei farvi diventare tutti miliardari come me ma, che sfiga, non avete abbastanza soldi da darmi” e anche e soprattutto a chi li ha votati e ancora oggi dice che “Berlusconi ha aumentato le pensioni.

“Che possiate trasformarvi in enormi buchi di culo, che possiate essere tormentati da emorroidi interne ed esterne, erisipela, ragadi e fistole anali e, una volta sul punto di scoppiare, che possiate essere invasi e sodomizzati da una razza aliena di cazzi giganti”.


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Sono arrivati. No, ditemi che sta capitando anche a voi. Adesso non rompono più telefonando solo a casa, preferibilmente la sera mentre stai cenando, ma anche al cellulare!!
La prima volta mi ha chiamato Vodafone, con le solite offerte. Poi un’altra chiamata, sempre Vodafone. Vabbé, è il mio gestore, mi sono detta, vorrà intortarmi con qualche nuovo profilo. Non mi interessa, grazie. Capiranno.
Invece no, quella era l’avanscoperta. Adesso è arrivata la nave madre.
Va avanti da giorni: sento il cellulare che suona, vado per rispondere e la comunicazione si interrompe. Quasi tutte le chiamate provengono da numeri nascosti ma stasera ne ho sgamato uno: Fastweb. Quattro chiamate nel giro di poche ore.

Forse ho capito il meccanismo. Le prime volte nascondono il numero ma intanto tu entri in allarme giallo. Poi svelano il numero e tu non puoi fare a meno di richiamare sulla chiamata persa. Così oltretutto, paghi tu la telefonata. Non è diabolico?
Mi fa piacere, tra l’altro, che Vodafone si sia venduta il mio numero affinchè ne approfittassero anche cani e porci.
Pensare che il mio telefonino era silenzioso come una tomba, suonava solo se strettamente necessario e a volte andavo a sincerarmi che fosse ancora vivo, tanto era silenzioso.

Non bastava che questi tafani, questi ignobili spaccacazzo chiamassero ad ogni ora del giorno sul telefono aziendale: “Sono Pincopalla, vorrei parlare con un titolare”. Ieri pomeriggio, ingannata dal fatto che il tipo si era qualificato come Doxa, sapete quanto mi ha tenuto in linea con il suo sondaggio? Quindici minuti. Senza vergogna, senza imbarazzo, incurante del fatto che stava interrompendomi nel lavoro e che io stavo diventando sempre più nervosa e indispettita.
Io tendenzialmente mi vergogno ogni volta che devo telefonare a qualcuno, vado in ansia. Ho sempre paura di disturbare. Percepisco il fatto che un telefono che squilla ti interrompe in quello che stavi facendo, è sempre una rottura di coglioni.
Loro invece, i callcenteristi, raggiungono l’orgasmo ogni volta che riescono a beccarti. Per me li drogano con roba pesa: coca o ketamina, roba che disinibisce un casino.

Ah si, eh? Con gli invasori della privacy, ora perfino quella del cellulare, non dobbiamo avere più pietà.
La supercazzola non basta, è troppo raffinata. Nemmeno l’invito alla gentile signorina che insiste a voler parlare “con chi si occupa di telefonia mobile” a dedicarsi a qualche dozzina di fellatio con ingoio ogni sera o quello diretto al suo collega maschio a praticare il coito anale passivo senza vaselina.

Qui ci vuole un’arma segreta, dirompente, devastante, peggio di un M16-Viper impostato a raffica.
Chissà se qualcuno riuscirebbe a realizzarmela. Voglio una segreteria telefonica intelligente che, quando chiama la pubblicità aggressiva la riconosca automaticamente e risponda con un preregistrato con la voce di Germano Mosconi, sciorinando tutto il suo repertorio in faccia alla malcapitata o malcapitato callcenterista.
Affanculo la solidarietà tra lavoratori, affanculo “ma poverini fanno un lavoro di merda”.
Chiamate Mosconi 3131. Secondo me funzionerebbe. A mali estremi…


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La prima volta mi ha chiamato Vodafone, con le solite offerte. Poi un’altra chiamata, sempre Vodafone. Vabbé, è il mio gestore, mi sono detta, vorrà intortarmi con qualche nuovo profilo. Non mi interessa, grazie. Capiranno.
Invece no, quella era l’avanscoperta. Adesso è arrivata la nave madre.
Va avanti da giorni: sento il cellulare che suona, vado per rispondere e la comunicazione si interrompe. Quasi tutte le chiamate provengono da numeri nascosti ma stasera ne ho sgamato uno: Fastweb. Quattro chiamate nel giro di poche ore.

Forse ho capito il meccanismo. Le prime volte nascondono il numero ma intanto tu entri in allarme giallo. Poi svelano il numero e tu non puoi fare a meno di richiamare sulla chiamata persa. Così oltretutto, paghi tu la telefonata. Non è diabolico?
Mi fa piacere, tra l’altro, che Vodafone si sia venduta il mio numero affinchè ne approfittassero anche cani e porci.
Pensare che il mio telefonino era silenzioso come una tomba, suonava solo se strettamente necessario e a volte andavo a sincerarmi che fosse ancora vivo, tanto era silenzioso.

Non bastava che questi tafani, questi ignobili spaccacazzo chiamassero ad ogni ora del giorno sul telefono aziendale: “Sono Pincopalla, vorrei parlare con un titolare”. Ieri pomeriggio, ingannata dal fatto che il tipo si era qualificato come Doxa, sapete quanto mi ha tenuto in linea con il suo sondaggio? Quindici minuti. Senza vergogna, senza imbarazzo, incurante del fatto che stava interrompendomi nel lavoro e che io stavo diventando sempre più nervosa e indispettita.
Io tendenzialmente mi vergogno ogni volta che devo telefonare a qualcuno, vado in ansia. Ho sempre paura di disturbare. Percepisco il fatto che un telefono che squilla ti interrompe in quello che stavi facendo, è sempre una rottura di coglioni.
Loro invece, i callcenteristi, raggiungono l’orgasmo ogni volta che riescono a beccarti. Per me li drogano con roba pesa: coca o ketamina, roba che disinibisce un casino.

Ah si, eh? Con gli invasori della privacy, ora perfino quella del cellulare, non dobbiamo avere più pietà.
La supercazzola non basta, è troppo raffinata. Nemmeno l’invito alla gentile signorina che insiste a voler parlare “con chi si occupa di telefonia mobile” a dedicarsi a qualche dozzina di fellatio con ingoio ogni sera o quello diretto al suo collega maschio a praticare il coito anale passivo senza vaselina.

Qui ci vuole un’arma segreta, dirompente, devastante, peggio di un M16-Viper impostato a raffica.
Chissà se qualcuno riuscirebbe a realizzarmela. Voglio una segreteria telefonica intelligente che, quando chiama la pubblicità aggressiva la riconosca automaticamente e risponda con un preregistrato con la voce di Germano Mosconi, sciorinando tutto il suo repertorio in faccia alla malcapitata o malcapitato callcenterista.
Affanculo la solidarietà tra lavoratori, affanculo “ma poverini fanno un lavoro di merda”.
Chiamate Mosconi 3131. Secondo me funzionerebbe. A mali estremi…


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La pubblicità è a pagina 27 di Panorama. Sotto la foto, la scritta: “Si viaggia per scoprire il mondo o per cambiarlo?” Muro di Berlino. Di ritorno da una conferenza.
Più sotto e in piccolo il preservativo l’ho-fatto-per-beneficenza: Mikhail Gorbachev e Louis Vuitton sostengono la Green Cross International.
Il testimonial è appunto Mikhail Gorbachev e il prodotto è la borsa Louis Vuitton. Temo quella vera, non una acquistata dal solito senegalese sulla spiaggia di Riccione. Se cliccate sul link vi potete scaricare questa immagine come sfondo del desktop in varie misure. (Non è satira).

Oggi ho proprio avuto la sensazione che il comunismo sia finito e che Loro abbiano vinto. Che questa campagna sia uscita nel mese di ottobre non può essere un caso.
Visto che dobbiamo prendercelo sempre di più in quel posto, che ne dite se ce la firmiamo anche noi la nostra saccoccia? Sai che figata! (Non è satira).


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