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“Il popolo di Israele non sarà sicuro finché Hamas governa la Striscia di Gaza. Dobbiamo proseguire la guerra fino alla sua distruzione. Dobbiamo fare esattamente ciò che fecero gli Stati Uniti d’America con il Giappone durante la Seconda guerra mondiale, così non ci sarà bisogno di occupare Gaza”. (Avigdor Lieberman, presidente del partito fondamentalista “Israel Beitena”)

Immaginate un serial killer che scorrazzi in una città uccidendo centinaia di persone, compresi i bambini, distruggendo ogni cosa sul suo cammino e le autorità dicessero: “Poverino, ha sofferto tanto. E poi sono loro che gli rovinano le petunie in giardino, ha diritto di difendersi.” Senza che nessuno pensi di fermarne la furia distruttrice ma anzi incoraggiandola.
Sembra un po’ la sindrome di Olindo e Rosa su vasta scala ma fate finta che non l’abbia detto. Questo è ciò che sta succedendo in Medio Oriente ma secondo le autorità mondiali tutto ciò è normale: colpire i civili indiscriminatamente, sparare sulla Croce Rossa, sull’ONU, sugli ospedali, sulle navi che cercano di portare gli aiuti. Non sono pazzi loro, siamo noi che siamo antisemiti.

Tutto questo mentre l’Italia guardona sbava, come un sol Pierino dal buco della serratura, dietro alla nuova incarnazione della Saraghina tettona, come se non avesse mai visto finora un paio di chili di silicone sballonzolanti e neanche se l’ipertrofia mammaria fosse un’emergenza nazionale.
Non solo, si seppelliscono con tutti gli onori altri complici di assassini, riempiendo i giornali di tonnellate di falsità maleodoranti e milioni di vecchietti vengono truffati dalla banda delle Povercard vuote, come nemmeno gli imbroglioni di professione all’autogrill con i lettori dvd di cartone pieni di segatura. Paese di merda.
Drogati dal Grande Capezzolo è inevitabile che sulla copertura mediatica di Gaza cominci a calare, più che il piombo fuso degli israeliani, il piombo della stanchezza. Superati i mille morti l’interesse comincia a scemare, proprio quando invece le cose iniziano a farsi interessanti.

Sono in campo armi nuove e terribili, le bombe DIME che spolpano e maciullano selettivamente gli arti, offerte dai mercanti di morte per un test gratuito direttamente sulle gambe palestinesi, notoriamente di scarso valore di mercato. (Qui c’è un link che ne mostra gli effetti ma vi avverto, le immagini non sono adatte a persone impressionabili, guardatele solo se ve la sentite e avete lo stomaco molto forte).
Poi il fosforo bianco che, secondo la solita Erinni portavoce dell’esercito, sempre intervistata dai nostri media come se fosse la bocca della verità, serve solo per illuminazione e per ammazzarti meglio e un simpatico estremista (quello della citazione iniziale) che vorrebbe addirittura le atomiche su Gaza, così da far prima a pareggiare i conti. Ma si, che sono mille morti in fondo, una cagatina di mosca. Passiamo ai milioni, che ci divertiamo. Tanto il 94% approva (alla faccia di B’Tselem, Gush Shalom e degli altri tantissimi israeliani che rimangono umani e che il regime sionista vorrebbe non esistessero.)

Le cose si fanno interessanti, dicevo. Si, pare che al largo di Gaza vi siano importanti giacimenti di gas che in teoria apparterrebbero ai palestinesi e che dietro a questa risorsa energetico-strategica da tempo si combatta una guerra sotterranea tra Egitto, Gran Bretagna, Palestina e Israele per il suo controllo.
Lasciando la favoletta della tregua violata dai cattivi di Hamas ai bambini piccoli, sempre più fonti fanno risalire la decisione israeliana di attaccare Gaza allo scorso mese di giugno, visto che queste non sono scampagnate che si improvvisano, mentre i giornali americani, meno appecoronati dei nostri, parlano del rifiuto di Bush di avallare un attacco israeliano all’Iran, rifiuto che avrebbe scontentato parecchio Olmert e soci. Olmert, già. L’inquisito dei cui imbrogli nessuno parla più.

L’esercito dei volonterosi reggitori di sacco dei massacratori con l’alibi del missile nel giardinetto intanto in Italia si allarga ogni giorno di più, comprendendo ormai tutti i vecchi cascami della cosiddetta sinistra democratica. L’ossuto Fassino, il cicciobello ripetutamente trombato ed anche il presunto leader del PD che stavolta ha lasciato il maanche a casa e si schiera anche lui, da bravo sottomesso, con il pensiero unico dominante.
Tutti ormai soggiogati e con la loro bella molla da tirare dietro la schiena per ripetere con voce metallica: “Israele ha ragione, la colpa è di Hamas che ha infranto la tregua” e la testolina che fa si si.

A questa gente, dei più di trecento bambini morti, per non parlare degli altri settecento adulti bombardati e delle migliaia di feriti senza medicine, insomma di questa immane e vergognosa ingiustizia, non gliene frega un cazzo.
L’unico che resiste sul palcoscenico della sceneggiata chiamata ” ‘O pposizzione “, nella classica parte del malamente, nonostante i fischi di una platea sempre più appiattita sulle posizioni governative di politica estera e quindi indistinguibile dalla maggioranza, è D’Alema. Uno solo contro tutti. Rilevanza zero, direbbe qualcuno. Tracce, se fosse albumina nelle urine.

Eppure, nonostante i media unificati che nascondono i bambini morti e taroccano le cifre, e le foto, le maggioranze e le opposizioni che cantano all’unisono l’inno israeliano, senza nemmeno un piccolo Travaglio di coscienza, talmente forte che le uniche due o tre stecche fuori dal coro manco si sentono, c’è chi non è ancora soddisfatta:

“In questi giorni le nostre piazze sono servite a maledire l’unica democrazia del Mediorente, un Paese da cui neppure in questi giorni è uscita una sola parola d’odio*, che ha attaccato solo quando Hamas ha rifiutato la tregua e sparato 100 missili in una notte dopo sette anni di incredibile pazienza”. (Fiamma Nirenstein)

*A parte magari quelle del bombarolo atomico Lieberman, ex ministro degli Affari Strategici.

***

Mi fanno giustamente notare che il titolo fa accapponare la pelle. Il titolo, non l’immagine o le parole di Lieberman che invocano l’uso dell’arma atomica per compiere, penso, uno sterminio.


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“Il popolo di Israele non sarà sicuro finché Hamas governa la Striscia di Gaza. Dobbiamo proseguire la guerra fino alla sua distruzione. Dobbiamo fare esattamente ciò che fecero gli Stati Uniti d’America con il Giappone durante la Seconda guerra mondiale, così non ci sarà bisogno di occupare Gaza”. (Avigdor Lieberman, presidente del partito fondamentalista “Israel Beitena”)

Immaginate un serial killer che scorrazzi in una città uccidendo centinaia di persone, compresi i bambini, distruggendo ogni cosa sul suo cammino e le autorità dicessero: “Poverino, ha sofferto tanto. E poi sono loro che gli rovinano le petunie in giardino, ha diritto di difendersi.” Senza che nessuno pensi di fermarne la furia distruttrice ma anzi incoraggiandola.
Sembra un po’ la sindrome di Olindo e Rosa su vasta scala ma fate finta che non l’abbia detto. Questo è ciò che sta succedendo in Medio Oriente ma secondo le autorità mondiali tutto ciò è normale: colpire i civili indiscriminatamente, sparare sulla Croce Rossa, sull’ONU, sugli ospedali, sulle navi che cercano di portare gli aiuti. Non sono pazzi loro, siamo noi che siamo antisemiti.

Tutto questo mentre l’Italia guardona sbava, come un sol Pierino dal buco della serratura, dietro alla nuova incarnazione della Saraghina tettona, come se non avesse mai visto finora un paio di chili di silicone sballonzolanti e neanche se l’ipertrofia mammaria fosse un’emergenza nazionale.
Non solo, si seppelliscono con tutti gli onori altri complici di assassini, riempiendo i giornali di tonnellate di falsità maleodoranti e milioni di vecchietti vengono truffati dalla banda delle Povercard vuote, come nemmeno gli imbroglioni di professione all’autogrill con i lettori dvd di cartone pieni di segatura. Paese di merda.
Drogati dal Grande Capezzolo è inevitabile che sulla copertura mediatica di Gaza cominci a calare, più che il piombo fuso degli israeliani, il piombo della stanchezza. Superati i mille morti l’interesse comincia a scemare, proprio quando invece le cose iniziano a farsi interessanti.

Sono in campo armi nuove e terribili, le bombe DIME che spolpano e maciullano selettivamente gli arti, offerte dai mercanti di morte per un test gratuito direttamente sulle gambe palestinesi, notoriamente di scarso valore di mercato. (Qui c’è un link che ne mostra gli effetti ma vi avverto, le immagini non sono adatte a persone impressionabili, guardatele solo se ve la sentite e avete lo stomaco molto forte).
Poi il fosforo bianco che, secondo la solita Erinni portavoce dell’esercito, sempre intervistata dai nostri media come se fosse la bocca della verità, serve solo per illuminazione e per ammazzarti meglio e un simpatico estremista (quello della citazione iniziale) che vorrebbe addirittura le atomiche su Gaza, così da far prima a pareggiare i conti. Ma si, che sono mille morti in fondo, una cagatina di mosca. Passiamo ai milioni, che ci divertiamo. Tanto il 94% approva (alla faccia di B’Tselem, Gush Shalom e degli altri tantissimi israeliani che rimangono umani e che il regime sionista vorrebbe non esistessero.)

Le cose si fanno interessanti, dicevo. Si, pare che al largo di Gaza vi siano importanti giacimenti di gas che in teoria apparterrebbero ai palestinesi e che dietro a questa risorsa energetico-strategica da tempo si combatta una guerra sotterranea tra Egitto, Gran Bretagna, Palestina e Israele per il suo controllo.
Lasciando la favoletta della tregua violata dai cattivi di Hamas ai bambini piccoli, sempre più fonti fanno risalire la decisione israeliana di attaccare Gaza allo scorso mese di giugno, visto che queste non sono scampagnate che si improvvisano, mentre i giornali americani, meno appecoronati dei nostri, parlano del rifiuto di Bush di avallare un attacco israeliano all’Iran, rifiuto che avrebbe scontentato parecchio Olmert e soci. Olmert, già. L’inquisito dei cui imbrogli nessuno parla più.

L’esercito dei volonterosi reggitori di sacco dei massacratori con l’alibi del missile nel giardinetto intanto in Italia si allarga ogni giorno di più, comprendendo ormai tutti i vecchi cascami della cosiddetta sinistra democratica. L’ossuto Fassino, il cicciobello ripetutamente trombato ed anche il presunto leader del PD che stavolta ha lasciato il maanche a casa e si schiera anche lui, da bravo sottomesso, con il pensiero unico dominante.
Tutti ormai soggiogati e con la loro bella molla da tirare dietro la schiena per ripetere con voce metallica: “Israele ha ragione, la colpa è di Hamas che ha infranto la tregua” e la testolina che fa si si.

A questa gente, dei più di trecento bambini morti, per non parlare degli altri settecento adulti bombardati e delle migliaia di feriti senza medicine, insomma di questa immane e vergognosa ingiustizia, non gliene frega un cazzo.
L’unico che resiste sul palcoscenico della sceneggiata chiamata ” ‘O pposizzione “, nella classica parte del malamente, nonostante i fischi di una platea sempre più appiattita sulle posizioni governative di politica estera e quindi indistinguibile dalla maggioranza, è D’Alema. Uno solo contro tutti. Rilevanza zero, direbbe qualcuno. Tracce, se fosse albumina nelle urine.

Eppure, nonostante i media unificati che nascondono i bambini morti e taroccano le cifre, e le foto, le maggioranze e le opposizioni che cantano all’unisono l’inno israeliano, senza nemmeno un piccolo Travaglio di coscienza, talmente forte che le uniche due o tre stecche fuori dal coro manco si sentono, c’è chi non è ancora soddisfatta:

“In questi giorni le nostre piazze sono servite a maledire l’unica democrazia del Mediorente, un Paese da cui neppure in questi giorni è uscita una sola parola d’odio*, che ha attaccato solo quando Hamas ha rifiutato la tregua e sparato 100 missili in una notte dopo sette anni di incredibile pazienza”. (Fiamma Nirenstein)

*A parte magari quelle del bombarolo atomico Lieberman, ex ministro degli Affari Strategici.

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Immaginate un serial killer che scorrazzi in una città uccidendo centinaia di persone, compresi i bambini, distruggendo ogni cosa sul suo cammino e le autorità dicessero: “Poverino, ha sofferto tanto. E poi sono loro che gli rovinano le petunie in giardino, ha diritto di difendersi.” Senza che nessuno pensi di fermarne la furia distruttrice ma anzi incoraggiandola.
Sembra un po’ la sindrome di Olindo e Rosa su vasta scala ma fate finta che non l’abbia detto. Questo è ciò che sta succedendo in Medio Oriente ma secondo le autorità mondiali tutto ciò è normale: colpire i civili indiscriminatamente, sparare sulla Croce Rossa, sull’ONU, sugli ospedali, sulle navi che cercano di portare gli aiuti. Non sono pazzi loro, siamo noi che siamo antisemiti.

Tutto questo mentre l’Italia guardona sbava, come un sol Pierino dal buco della serratura, dietro alla nuova incarnazione della Saraghina tettona, come se non avesse mai visto finora un paio di chili di silicone sballonzolanti e neanche se l’ipertrofia mammaria fosse un’emergenza nazionale.
Non solo, si seppelliscono con tutti gli onori altri complici di assassini, riempiendo i giornali di tonnellate di falsità maleodoranti e milioni di vecchietti vengono truffati dalla banda delle Povercard vuote, come nemmeno gli imbroglioni di professione all’autogrill con i lettori dvd di cartone pieni di segatura. Paese di merda.
Drogati dal Grande Capezzolo è inevitabile che sulla copertura mediatica di Gaza cominci a calare, più che il piombo fuso degli israeliani, il piombo della stanchezza. Superati i mille morti l’interesse comincia a scemare, proprio quando invece le cose iniziano a farsi interessanti.

Sono in campo armi nuove e terribili, le bombe DIME che spolpano e maciullano selettivamente gli arti, offerte dai mercanti di morte per un test gratuito direttamente sulle gambe palestinesi, notoriamente di scarso valore di mercato. (Qui c’è un link che ne mostra gli effetti ma vi avverto, le immagini non sono adatte a persone impressionabili, guardatele solo se ve la sentite e avete lo stomaco molto forte).
Poi il fosforo bianco che, secondo la solita Erinni portavoce dell’esercito, sempre intervistata dai nostri media come se fosse la bocca della verità, serve solo per illuminazione e per ammazzarti meglio e un simpatico estremista (quello della citazione iniziale) che vorrebbe addirittura le atomiche su Gaza, così da far prima a pareggiare i conti. Ma si, che sono mille morti in fondo, una cagatina di mosca. Passiamo ai milioni, che ci divertiamo. Tanto il 94% approva (alla faccia di B’Tselem, Gush Shalom e degli altri tantissimi israeliani che rimangono umani e che il regime sionista vorrebbe non esistessero.)

Le cose si fanno interessanti, dicevo. Si, pare che al largo di Gaza vi siano importanti giacimenti di gas che in teoria apparterrebbero ai palestinesi e che dietro a questa risorsa energetico-strategica da tempo si combatta una guerra sotterranea tra Egitto, Gran Bretagna, Palestina e Israele per il suo controllo.
Lasciando la favoletta della tregua violata dai cattivi di Hamas ai bambini piccoli, sempre più fonti fanno risalire la decisione israeliana di attaccare Gaza allo scorso mese di giugno, visto che queste non sono scampagnate che si improvvisano, mentre i giornali americani, meno appecoronati dei nostri, parlano del rifiuto di Bush di avallare un attacco israeliano all’Iran, rifiuto che avrebbe scontentato parecchio Olmert e soci. Olmert, già. L’inquisito dei cui imbrogli nessuno parla più.

L’esercito dei volonterosi reggitori di sacco dei massacratori con l’alibi del missile nel giardinetto intanto in Italia si allarga ogni giorno di più, comprendendo ormai tutti i vecchi cascami della cosiddetta sinistra democratica. L’ossuto Fassino, il cicciobello ripetutamente trombato ed anche il presunto leader del PD che stavolta ha lasciato il maanche a casa e si schiera anche lui, da bravo sottomesso, con il pensiero unico dominante.
Tutti ormai soggiogati e con la loro bella molla da tirare dietro la schiena per ripetere con voce metallica: “Israele ha ragione, la colpa è di Hamas che ha infranto la tregua” e la testolina che fa si si.

A questa gente, dei più di trecento bambini morti, per non parlare degli altri settecento adulti bombardati e delle migliaia di feriti senza medicine, insomma di questa immane e vergognosa ingiustizia, non gliene frega un cazzo.
L’unico che resiste sul palcoscenico della sceneggiata chiamata ” ‘O pposizzione “, nella classica parte del malamente, nonostante i fischi di una platea sempre più appiattita sulle posizioni governative di politica estera e quindi indistinguibile dalla maggioranza, è D’Alema. Uno solo contro tutti. Rilevanza zero, direbbe qualcuno. Tracce, se fosse albumina nelle urine.

Eppure, nonostante i media unificati che nascondono i bambini morti e taroccano le cifre, e le foto, le maggioranze e le opposizioni che cantano all’unisono l’inno israeliano, senza nemmeno un piccolo Travaglio di coscienza, talmente forte che le uniche due o tre stecche fuori dal coro manco si sentono, c’è chi non è ancora soddisfatta:

“In questi giorni le nostre piazze sono servite a maledire l’unica democrazia del Mediorente, un Paese da cui neppure in questi giorni è uscita una sola parola d’odio*, che ha attaccato solo quando Hamas ha rifiutato la tregua e sparato 100 missili in una notte dopo sette anni di incredibile pazienza”. (Fiamma Nirenstein)

*A parte magari quelle del bombarolo atomico Lieberman, ex ministro degli Affari Strategici.

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(Foto tratta dal sito di B’Tselem)

Qualsiasi cosa che a Gaza assomigli ad un Qassam, che sia metallica e di forma allungata, foss’anche un tubo da stufa, attira l’enorme intelligenza dei missili di Tsahal e di chi li lancia.
Guardate il filmato che segue, pubblicato con orgoglio su YouTube dall’IDF sotto la roboante didascalia: “L’aeronautica israeliana colpisce terroristi intenti a trasportare missili a corto raggio destinati a civili innocenti”.

Come denuncia il movimento pacifista B’Tselem (perchè non tutti gli israeliani sostengono a scatola chiusa l’estremismo sionista demmerda dei loro governanti corrotti alla Olmert), quelli che si vedono nel filmato non sarebbero affatto terroristi ma civili intenti a mettere in salvo le attrezzature di un’officina meccanica, di proprietà del signor Ahmad ‘Abdallah Muhammad Sanur, situata a fianco di una palazzina già duramente colpita dai bombardamenti.
Tra le attrezzature che Ahmad, suo figlio e un gruppo di amici e vicini tentavano di portar via, vi erano delle bombole di gas utilizzate normalmente per le lavorazioni.
Nel lampo di fuoco finale del filmato muoiono otto persone: il figlio del proprietario dell’officina ed altri sette aiutanti ed altre due vengono seriamente ferite.

L’infallibile IDF, per bocca della sua portavoce ha respinto le accuse di B’Tselem: “Il video mostra la nostra precisione. Avevamo informazioni di intelligence che spiegano che quel luogo era usato come deposito da Hamas e lo abbiamo colpito. Se ci sono civili morti è perché Hamas nasconde i suoi missili fra la popolazione. Non sentiamo il bisogno di aprire nessuna inchiesta.”

Insomma, se diciamo che sono razzi, sono razzi, perdio. E la chiamano intelligence.

Vittorio Arrigoni: catastrofe innaturale a Gaza


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(Foto tratta dal sito di B’Tselem)

Qualsiasi cosa che a Gaza assomigli ad un Qassam, che sia metallica e di forma allungata, foss’anche un tubo da stufa, attira l’enorme intelligenza dei missili di Tsahal e di chi li lancia.
Guardate il filmato che segue, pubblicato con orgoglio su YouTube dall’IDF sotto la roboante didascalia: “L’aeronautica israeliana colpisce terroristi intenti a trasportare missili a corto raggio destinati a civili innocenti”.

Come denuncia il movimento pacifista B’Tselem (perchè non tutti gli israeliani sostengono a scatola chiusa l’estremismo sionista demmerda dei loro governanti corrotti alla Olmert), quelli che si vedono nel filmato non sarebbero affatto terroristi ma civili intenti a mettere in salvo le attrezzature di un’officina meccanica, di proprietà del signor Ahmad ‘Abdallah Muhammad Sanur, situata a fianco di una palazzina già duramente colpita dai bombardamenti.
Tra le attrezzature che Ahmad, suo figlio e un gruppo di amici e vicini tentavano di portar via, vi erano delle bombole di gas utilizzate normalmente per le lavorazioni.
Nel lampo di fuoco finale del filmato muoiono otto persone: il figlio del proprietario dell’officina ed altri sette aiutanti ed altre due vengono seriamente ferite.

L’infallibile IDF, per bocca della sua portavoce ha respinto le accuse di B’Tselem: “Il video mostra la nostra precisione. Avevamo informazioni di intelligence che spiegano che quel luogo era usato come deposito da Hamas e lo abbiamo colpito. Se ci sono civili morti è perché Hamas nasconde i suoi missili fra la popolazione. Non sentiamo il bisogno di aprire nessuna inchiesta.”

Insomma, se diciamo che sono razzi, sono razzi, perdio. E la chiamano intelligence.

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