You are currently browsing the category archive for the ‘cocaina’ category.

Leggo sul Corriere: “Boom dipendenze a Milano. In Usa vaccino allo studio. In tre anni i pazienti in cura per disintossicarsi aumentati del 26%. In America è all’esame della Fda una sostanza che agisce sul sistema immunitario.”
Un vaccino?! Sistema immunitario?
Vado ad approfondire, cerco i nomi del Dottor Frankenstin e della gentile consorte e trovo quest’altro trafiletto, se è possibile ancora più assurdo.

Due ricercatori del Baylor College of Medicine di Houston sono al lavoro per trovare un vaccino contro la cocaina. Sono convinti che diventera’ il primo farmaco capace di arrecare davvero aiuto alle persone che vogliono smettere di farne uso.
Tom Kosten, professore di psichiatria, e sua moglie Therese, psicologa specializzata in neurologia, hanno reso noto che il vaccino da loro messo a punto (che sta attualmente superando i test clinici) quando viene assunto stimola il sistema immunitario in modo tale che il paziente non sente piu’ il bisogno di assumere coca.
Il sistema immunitario, che e’ incapace a riconoscere la cocaina o le molecole di altre sostanze stupefacenti perche’ sono troppo piccole, non puo’ produrre anticorpi per aggredirle.
Cosi’ per aiutare il sistema immunitario a riconoscere le molecole di droga, Kosten ha pensato ad una procedure affatto innovativa: attaccare cocaina ‘inattiva’ all’esterno di proteine (a loro volta inattive) di colera, che devono essere ingerite.
Queste proteine sono perfettamente ‘riconoscibili’ dal sistema immunitario, e immediatamente producono stimoli. Di fronte a questo stimolo, il sistema immunitario non solo e’ in grado di produrre anticorpi, ma arriva anche a’ vedere’ la presenza della molecola di droga, e di impedire che la molecola raggiunga il cervello, dove si generano gli effetti tipici della sostanza.
‘E’ un’idea molto brillante -ha commentato il neurologo David Eagleman-. I ricercatori hanno passato gli ultimi anni cercando di capire come riuscire a rintracciare la cocaina nel cervello e come la coca riesce a nascondersi nel sistema. Questo tipo di vaccino e’ come se aggirasse il problema’.
Kosten ha gia’ avanzato alla Federal and Drug Administration la richiesta di sottoporre il suo vaccino ai test multi-istituzionali previsti affinche’ venga riconosciuta la ‘patente’ di farmaco.

Mah, sarà che ho studiato biologia parecchi anni fa e forse non sono aggiornata ma mi pare di ricordare che le sostanze stupefacenti siano molecole e non antigeni e agiscano perchè vi sono recettori sui neuroni che si legano a queste sostanze. Esiste già da tempo immemorabile una sostanza, il naloxone, che legandosi ai recettori per la morfina è in grado di contrastarne l’effetto. E’ il farmaco che ogni tossicodipendente da morfina ed eroina dovrebbe sempre tenere in tasca perchè è in grado di salvarlo dall’overdose.
Quindi il principio è semplice e noto da tempo: per ogni sostanza agonista si trovi quella antagonista, che ne occupi i recettori.

Che cazzo c’entra con questo meccanismo il povero sistema immunitario, che è preposto ad altri compiti, come quello di riconoscere antigeni, cioè cellule (non molecole) potenzialmente dannose all’organismo, qualcuno per favore me lo spieghi.
Il meccanismo è semplice anche qui. Ogni cellula del nostro corpo è provvista, sulla sua superficie, di un marchio di riconoscimento, l’antigene di istocompatibilità (la parola antigene qui è usata in senso diverso). Ogni mia cellula ha scritto sopra Lameduck. Semplificando allo spasimo, il mio sistema immunitario, attraverso cellule specializzate, pattuglia l’organismo e se incontra una cellula sprovvista del marchio Lameduck l’attacca e altre cellule dovranno quindi produrre anticorpi che si legheranno alle cellule non-Lameduck. Il tutto sarà pappato dai macrofagi, gnam gnam.
Si parla di cellule, non di molecole: cellule neoplastiche, che nel loro dismorfismo perdono gli antigeni di istocompatibilità e vengono quindi recepite come estranee e attaccate dalle cellule k; virus, batteri.

Non riesco proprio a capire dove vogliano andare a parare i due coniugi Frankenstin. Nessun tossico si è mai disintossicato grazie al naloxone, che gli ha solo ripulito i recettori dall’eroina.
La dipendenza è un fatto anche psicologico, come ben sanno gli ex-fumatori che, pur essendo ormai disintossicati fisicamente dalla nicotina ogni tanto hanno la lampadina che si accende e dice “ora vorrei fumare”. Il sistema immunitario andrebbe potenziato nelle sue funzioni, non stimolato a fare cose che non gli competono altrimenti il prezzo da pagare sono le malattie autoimmuni, in continuo aumento, guarda caso.

Se poi c’è qualcuno che è in grado di spiegarmi che la ricerca del Dottor Frankenstin non è una stronzata ma una cosa seria, ho già pronto il mucchietto di cenere da spargermi in testa.


OKNotizie
Ti piace questo post? Votalo su OKNotizie!

Spesso mi chiedo cosa, nella mia giovinezza, mi abbia salvato dalla droga, visto che ho avuto la fortuna di passare indenne attraverso gli anni peggiori della storia della tossicodipendenza, quelli del buco di eroina e della morte per overdose. Non mi sono fatta mai nemmeno uno spinello, figuriamoci il resto. Fortuna?

Se guardo molti miei coetanei vedo storie pesantissime, ora risolte ma che hanno indubbiamente lasciato in loro più di un segno.
Se dovessi trovare un’analogia per il percorso che abbiamo fatto noi degli anni 60 mi viene in mente solo il campo minato. Bastava mettere un piede lì invece che qui e…bum! si saltava. Se io sono riuscita ad evitare le mine ogni volta è per almeno un paio di motivi. Il primo è che, per fortuna, ho sempre avuto il terrore di perdere il controllo del mio cervello, di non potermi trattenere, e questo atteggiamento nevrotico che da un lato mi ha impedito in altre circostanze di “vivere”, in questo senso mi ha salvata. L’altro, è stata… la fortuna.

Ai miei tempi (come dicono i vecchi) la droga era meno facile da trovare se non si entrava a far parte di un determinato giro. Spesso capitava che la droga arrivasse a te perchè si drogava il tuo amico, o il tuo fidanzatino. Io ho avuto la fortuna che il ragazzino che mi piaceva da matti a tredici anni e che era praticamente una canna vivente, non mi filava proprio.
A vent’anni rimasi traumatizzata a causa di un’amica che, per un fumo cattivo, si sentì male e a causa di questo passammo il peggiore pomeriggio di quell’anno. Quell’episodio formò in me l’idea che la droga fosse merda e per fortuna, ancora una volta, questa analogia mi è rimasta impressa. Anche quando vedo le immagini della cocaina sequestrata dai carabinieri e penso alle condizioni nelle quali viene preparata provo un vero senso di schifo e repulsione.

I ragazzini oggi hanno mille più occasioni di quante ne avevamo noi di drogarsi. Non è raro sentire quindicenni dire: “se in quella discoteca non di impasticchi non ti diverti”. In discoteca, appunto, le pasticche si trovano e costano pochissimo. La televisione parla sempre e solo del pericolo della cannabis ma le droghe sintetiche come l’ecstasy sono devastanti e girano perfino nelle scuole. Poi c’è la cocaina, sempre più a buon mercato, che ti fa entrare in una spirale di euforia e depressione senza fine.
Ecco, io che ho una pesante storia di depressione alle spalle, guarita grazie ad un percorso estremamente doloroso (avete presente l’addestramento del Sergente Hartmann in Full Metal Jacket?) solo all’idea di una sostanza che possa dare depressione mi terrorizzo.
Nonostante i miei problemi di gioventù, di depressione e infelicità, sono riuscita ad evitare un male peggiore che non so dove mi avrebbe condotta. Forse sono stata brava e giudiziosa, o forse non sono mai veramente stata indotta in tentazione.

In teoria, essendo stata una tabagista per quasi trent’anni (anche la nicotina è una droga) ed essendo stata consumatrice per molti anni di ansiolitici ed altri psicofarmaci rientrerei nella categoria delle dipendenze anch’io, il che fa capire quanto sia difficile non essere schiavi comunque di qualche sostanza.
Per quanto riguarda la droga vera e propria, però, mi sono salvata e, più ci penso, più mi rendo conto che forse è stato solo per un fatto di fortuna.

Questo post è il mio contributo all’iniziativa lanciata da Newkid di Linea Neuronica, per invitare i bloggers ad esprimersi sul problema droga. Qui troverete il post originale con i contributi in progress di chi ha aderito.


OKNotizie
Ti piace questo post? Votalo su OKNotizie!

Flickr Photos

Blog Stats

  • 84,384 hits

Categorie