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Con Matteo e Giorgio in versione slash, come Harry e Draco nei manga yaoi.
Quanti processi ha in corso Mario Monti? Nessuno. Quanto tempo si perderà in Parlamento, mentre la paziente Italia si aggrava, per cercare di far evitare al Premier i processi e la galera? Nemmeno un minuto. Questo è già un motivo per rallegrarsi del cambio di governo, anche se i troppo depressi italiani, dolenti per la dipartita del nanerottolo bunga bunga, non riescono a consolarsene in alcun modo.

§ Intermezzo §  – I commenti dei lettori de “il Giornale” al nuovo governo Monti:
“OSCENO mettere un banchiere ministro dello sviluppo!!! Conflitto di interessi mostruoso! Silvio guarda cosa fanno questi!!!! Ritorna tu a governarci con braccio mite e giusto! Tu sei l’eletto del popolo non questa gente di bassa lega e moralità discutibile! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio!”

Tra lauree, attestati, master, onorificenze, medaglie, coccarde e premi, dieci piani di curricula e dottorati, il nuovo esecutivo sembra la società dei capoccioni, il governo dei Secchioni. Senza Pupe, ovviamente.
Nel governo Monti, il più borghese degli ultimi 150 anni ed anche il meno italiano, non potevano che esserci manager, banchieri, professoroni coi controcazzi accademici, avvocati femmina, perfino un ammiraglio. Che, per questo Titanic in procinto di affondare, è una scelta quasi scontata ed un poco ironica. Non capisco lo sconcerto per “l’ammiraglio della NATO!” al governo. Noi siamo nella NATO, volenti o nolenti. I padani non so. Si trovi un DeGaulle in grado di farcene uscire, magari.
§ Intermezzo §  – I commenti dei lettori de “il Giornale” al nuovo governo Monti:
“E cominciata la stagione dei ricchioni dei deputati trans, dei viados delle lesbiche e dei salami e mortadelle varie.BUON APPETITO”.

Si piagnucolava nei giorni scorsi che non vi sarebbero stati rappresentati né i ggiovani né le donne. Le donne ci sono, solo tre ma in ministeri importanti come Interni, Giustizia e Welfare. Sembrano belle toste, con carriere da estiqazzi, un piglio da valkiria “Hojotoho, Hojotoho, Heiaha!” e un look finto dimesso da tempi di crisi perfetto per le circostanze. 
Non sono certo le bamboline che fanno si, si, si, del B.  Quelle si mettevano bocconi ad uno schioccar di frusta del boss. Queste Bocconiane al titanio con la mutanda contenitiva in latex invece, secondo me, menano pure di brutto e dalla parte del manico.  
Il ministro più giovane ha 56 anni ma l’Italia, non dimentichiamolo, è il paese del vecchio che dice al giovane: “Per ora non aver fretta, avrai tempo di farti le tue esperienze”. In fondo prevalgono i cinquanta-sessantenni, accontentiamoci.

§ Intermezzo §  – I commenti dei lettori de “il Giornale” al nuovo governo Monti:
“Non ce n’è uno/a bello…non può essere un governo vincente!” 

Poi, è chiaro ed è inutile illudersi. (re minore) Questo governo di pezzi da novanta della Classe Dirigente Ultraborghese Nordista Milionaria non  farà diventare improvvisamente tutti i ricchi come quello del Vangelo, disposto a togliersi il mantello e il pane di bocca per darli ai poveri. I ricchi non diventano di botto meno egoisti, se c’è la crisi. Non cessano di vedere il mondo diviso in classi superiori ed inferiori. Temo che quello che ci concederanno sarà percepito da loro, sotto sotto, come beneficenza, come gli atti di volontariato della sciura Elsa. E che, ragionando con il loro portafoglio e il gulliver della zia ricca, riterranno che, mentre loro guadagnano milioni, noi dovremo accontentarci del nostro migliaio scarso al mese, che per noi è già tanto e deve bastarci. Spero di sbagliarmi e che invece si siano accorti, con un semplice calcolo dell’entità delle forze in campo, che i poveri sono milioni di milioni e che, se aumenta la gravità della crisi ed il loro numero, occorrerà tenerseli buoni o costruire fortezze inespugnabili dove rifugiarsi mentre noi ci pappiamo tutto.

Altro punto critico, che spicca non solo per l’altezza del personaggio.  Passera è un po’ come quei pastiglioni di antibiotico ruvidissimi che ti si piazzano di traverso in gola e cerchi di mandar giù disperatamente senza strozzartici. Solo il fatto che abbia avuto a che fare con Poste Italiane e Infostrada mi innervosisce.
Poi ho capito (fa maggiore) che era una terapia necessaria e che era servito per convincere B. a lasciare. Devono avergli detto: “Non ti preoccupare, Silvio, nel prossimo governo ci sarà passera”. Questi banchieri!
A proposito, a parte che il nuovo ministro designato è un altro Profumo, non il banchiere, ci ho azzeccato a definire “Profumo di Passera” il post berlusconismo.  (Volevo intitolare questo post “Profumo d’Intesa” ma poi  ho pensato che sarebbe assomigliato troppo ad un fondo di Sallusti ed ho rinunciato.)

Al di là delle battute, figlioli, eravamo decaduti ad un livello da dove non si poteva che uscire in questo modo. Abbiamo subìto lo sconcio di un tizio che in diciassette anni ha fatto di buono solo due cose: la legge contro il fumo e la patente a punti. Per il resto una quarantina di leggi ad personam e un’opera di sistematica distruzione dello Stato, della Giustizia e della credibilità del paese. Un tizio che, mancatagli la maggioranza in Parlamento e quindi non avendo più i numeri per governare, con il gradimento degli elettori in picchiata, gli sghignazzi dei partner europei e l’algida indifferenza imperiale nei suoi confronti, invece di dimettersi subito si è barricato a palazzo Chigi prendendo in ostaggio un paese intero. Se n’è andato solo quando i suoi managerz e i figli imbufaliti dalla prospettiva di perdere un euro di eredità, gli hanno detto a male parole che stava mandando a rotoli le sue fottute aziende. Password: Dané. Io gli avrei mandato i Navy Seals, quindi gli è andata fin troppo grassa.
Gli italiani che scoprono in articulo mortis di non poterne fare a meno, i kazzengeristi che vedono dietro Monti il lato oscuro della Forza (come se finora fossimo stati un popolo sovrano e non governato per cinquant’anni dalla CIA, dalle logge deviate e dalla Mafia) e quelli che sbraitano di elezioni con il rischio di farlo ritornare più gonfio e maiale di prima, mi dimostrano una cosa sola: che non si è ancora capito con che cosa abbiamo a che fare (* link vivamente consigliato). Che il calcio che doveva svegliarci dal mondo dei sogni non è stato abbastanza forte.
Auguriamoci che questo governo faccia il suo sporco lavoro contro il mostro del Default avendo pietà di noi, destreggiandosi tra le furbizie dei Sorcaverde e dei Bisciondoro, pronti ad altre magie per tornare gattopardescamente alla paralisi precedente.

Ma ora non facciamoci prendere dalle tristezze, vi avevo promesso delle dosi di buon umore e speranza per il futuro. (re maggiore)
Nel nuovo governo non ci sono più quello della SempliFICAzione di Calderoli, quello inutile ed inutilizzato della Gioventù – B. era distratto da altri meloni – e quello di Brunetta.
Ripeto e ripetete con me: non ci sono più Calderoli, Brunetta ma neanche Gelmini, Prestigiacomo, Maroni, Bondi, Angelino, la Santanché, La Russa, Tremonti, SACCONI (!!!). Per non dimenticare.
Non vi sentite già meglio? Come un bel massaggio con il Vicks Vaporub. Pensate anche a chi ha scritto questo:
§ Intermezzo §  – I commenti dei lettori de “il Giornale” al nuovo governo Monti:

“mi raccomando la Bindi, quella bionda mezza americana che andava farsi …… in sud africa da Briatore, l’ex direttrice dell’unita’, la lesbica sposatisi in germania, la trans comunista che a montecitiorio gli o le hanno dovuto fare un cesso su misura, la FINOCCHIARO dal quale cognome si deduce di quante lesbiche e ricchioni ci sono da quella parte. I GUSTI, ognuno ha i suoi, ma con tutto rispetto per lei viva la gnocca e se ‘ bellla tanto meglio. Scordavo un’altra deputata della sx abbastanza anzianotta.. spessio in fv. che quando interviene sembra di ascoltare una gallina alla quale stiano tirando il collo.DETTO E FATTO!!!!!!”

Pensate che costui potrebbe di nuovo decidere del vostro futuro. Il gomblottismo vi Passerà del tutto.

Quando esce dal lato B del Quirinale, il piccolo Papi ha l’espressione terrea di un vampiro svegliato anzitempo dalla scampanellata in pieno giorno del postino con la raccomandata, che gli ha fatto prendere l’odiata luce. 
Si è beccato anche la sua fischiata d’ordinanza e la reazione di pancia del popolaccio alla sua dipartita  – stasera nel videomessaggio ha lamentato il dolore che gli provoca la ferita narcisistica – ma non pensate a cosacce da Cannibal Holocaust tipo fine di Gheddafi; niente di tutto ciò, robetta. Avanspettacolo, rivista, mica tragedia. In linea con il personaggio.
Molto azzeccato il “buffone” e direi d’uopo il “chi non salta B. è”, trattandosi di trafficante di pallonari. Un po’ meno adatto il “Bella Ciao” che, cinghiatemi pure se volete, ha rotto i coglioni e non si può più senti’, soprattutto quando è totalmente fuori contesto, visto che di partigiani in questo frangente se ne sono visti pochi in giro. Invece di andare sui monti, i Monti sono venuti a noi.  Ecco cos’è successo. Altro che “Il PD ha mandato a casa B.” detto da Bersani, ve lo giuro. Premio Minchiata d’Oro alla carriera.
Se non era per la BCE, per la culona e il marito di Carlà, ci saremmo tenuti il nano pedofilo per almeno altri dieci anni con i papiminkia in Parlamento e gli altri fuori, che stipendiano i primi, ad applaudirlo. Ci saremmo rovinati con le nostre mani, un seppuku con tanto di taglio di testa finale, ma che soddisfazione, l’autodecapitazione. Invece ci hanno sparigliato le carte, ci hanno rotto il giocattolo.
E ringraziateli, questi “perfidi giudei” che, secondo l’opinione comune della Rete, stanno per consegnarci legati mani e piedi e con la corda che passa attorno alle palle e in mezzo alle chiappe a mo’ di nawa shibari alle brame sadiche dell’Unico Potere Finanziario Globale con il naso adunco.
Hanno scoperto tutti solo adesso il potere delle Banche e le loro trame oscure, senza rendersi conto che è il fantasma di Benito che suggerisce al loro inconscio collettivo il complotto demoplutogiudaicomassonico. A furia di giocare alla cazzo con la tavola Ouija, qualche demone lo si evoca. Complotto D.P.G.M., quindi potrebbe essere un rigurgito di antisemitismo? si domanda qualcuno. Temo di si, e di quello buono, che viene fuori inconsapevolmente dai recessi più profondi, in periodi di crisi economica conclamata. Il peggiore, da starci attenti, molto attenti.
Come hanno visto la sagoma un po’ da Max Von Sydow/Padre Merrin di Monti, chiamato come estrema ratio ad esorcizzare l’Italia posseduta dal vecchio satiro B., hanno visto tutti la luce. “E’ l’uomo di Goldmann Sachs, della Trilateral, del Bilderberg”. Che abbia studiato con Tobin, quello che vuole tassare le transazioni sui mercati valutari per combattere la speculazione, non viene considerata informazione rilevante.
Sono tutti d’accordo: da Forza Nuova a Borghezio a Barnard, fino alle blogstav modevne; dall’estrema destra all’estrema sinistra senza soluzione di continuità. Un vero delirio bipartisan. 
Un delirio collettivo estremamente contagioso spiegabile solo con il tentativo di contenere l’angoscia di dover perdere il Vecchio Clown, il nostro Ronald McDonald che, raccontandoci la barzelletta della crisi che non c’era e che eravamo tutti ricchi sfondati, ci faceva addormentare tranquilli nel lettino, abbracciati all’orsacchiotto.
Questo terrore collettivo del Monti asservito al Lato Oscuro della Forza – mentre B. era solo uno Jedi un po’ guascone e non un pericolo per la stabilità mondiale – è una reazione totalmente irrazionale e lo dimostra il fatto che, quando Messora ha raccontato la storia di Monti e dell’abominevole complotto bancario, l’altra sera da Santoro, se prima del suo intervento il 70% o giù di lì di ascoltatori era favorevole a Monti, dopo l’intervista il risultato si è letteralmente ribaltato. Tutto nel giro di pochi minuti. 
E con un’opinione pubblica così influenzabile e psicolabile dovremmo andare al voto, magari per ritrovarci Re Pompetta riportato sul trono a furor di popolo per paura della Trilateral – che vive e lotta con noi da sempre? No, grazie, preferisco il nawa shibari.
Senza contare che si tratta di complottismo a corrente alternata. Faccio un esempio. Quando è stato usato il vecchio trucco dell’esca figueira per il satiro e Dominique Strauss-Kahn c’è cascato come un bimbo di tre anni, nessuno si è chiesto, quando l’accusa di stupro è caduta, perché l’ex direttore del  FMI non sia stato reintegrato nel suo incarico con mille scuse. Semplice, perché la Lagarde aveva usato un anal plug particolarmente efficace per prendere il suo posto. E perché non ci chiediamo, allora, a cosa Strauss-Kahn si era forse ribellato, per essere fatto fuori in maniera così efficace per lasciare il posto alla collega magari più malleabile? Se si deve essere complottisti bisogna esserlo fino in fondo. Se no, non c’è gusto con il complottus interruptus. Forse Strauss-Kahn voleva salvare il mondo dalle grinfie di Monti ed è stato fatto fuori?
I cosiddetti poteri forti ci sono sempre stati, miei cari, le banche pure e se c’è qualcuno in grado di opporvisi, non con le chiacchiere ma con argomenti nuovi ed artiglieria pesante, fatene il nome. Lasciando perdere l’Islanda che, con tutto il rispetto, ha un tale peso nell’economia mondiale che può permettersi di alzare il dito medio all’indirizzo del FMI.
E poi, giusto per fare un esempio di persone in odore di consorterie economiche, Tremonti, va bene che è socialista, ma viene sempre invitato ai party del Bilderberg,  non per portare il Martini. Tremonti non è stato finora il ministro dell’economia, anzi, il superministro? 
L’esempio più eclatante è B. che si è formato alla scuola della P2, una loggia deviata dagli intenti eversivi. Aveva la tessera n° 1816. Per anni ha cercato di compiere il Piano di Rinascita Democratica di Licio Gelli. Poi, ad un passo dal mettere in pratica l’ultimo punto rimasto, è stato distratto dai processi e dalla figa ed è riuscito a deludere anche il Gran Maestro, che l’ha recentemente rinnegato come figlioccio prediletto. Per non parlare, sempre nel caso di B., di altre sue amicizie chiacchierate e degli amici degli amici.
Quello che voglio dire è che parlare oggi di governo massonico – anche se Monti che ha l’ufficio a Palazzo Giustiniani un po’ se la cerca – venendo da un ex presidente del consiglio piduista, è il colmo.

Tornando al nostro più grande statista morente, politicamente forse ieri sera ne abbiamo celebrato il funerale. Chissà se avrà la forza di rialzarsi e dovremo ricorrere al paletto di frassino.
Fisicamente appare comunque provato. Non è solo la rabbia che lo rode accelerandone l’invecchiamento a rotta di collo ma quell’assopimento che lo coglie ormai in qualunque momento – sedativi? narcolessia? avvelenamento lento? sofferenza vascolare pre-ictale? – e quell’eloquio impeciato alla ultimi discorsi di Michael Jackson, con le parole biascicate meccanicamente senza forse credere più a ciò che dice. Ascoltare il discorso dei ristoranti pieni, per credere.
Più che un Presidente del Consiglio dimissionario che andava dal Presidente della Repubblica, accompagnato dai bodyguards, ieri sera il nostro Dead Premier Walking sembrava l’utente finale di un nuovo tipo di funerale low cost con i quattro beccamorti regolamentari e il morto bell’e vestito e composto seduto dietro, tutti a bordo di un’auto comune, per risparmiare nel cofano e nel carro. Sapete, c’è la crisi.

Scajola vuole solo evitare che mettano insieme un nuovo governo a sua insaputa. Ormai ha imparato la lezione. Di Pisanu mi fido già di più ma che mi dite di Bruto e Cassio in Tod’s e Ferrari? Baccini e il biancofiore possono ridiventare Rosa Bianca ma, oggi come allora, se non arriva la benedizione degli Alleati non si combina nulla. 
Sarà, ma in Italia qualcuno con i maroni di un Von Stauffenberg non lo vedo.

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