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I piddini, quelli che “aspettiamo di vedere cosa fa il partito democratico prima di giudicarlo”, e intanto Berlusconi diventa Imperatore dell’Universo, hanno votato alle primarie, di tre possibili candidati alla segreteria, quello più a destra, colui che rappresenta la continuità con il passato.

Se Franceschini era il centro e Marino la sinistra (fate molto male a ridere), Bersani è il trionfo del cattocomunismo porchettato. Don Camillo e Peppone cellophanati nella stessa confezione, con l’unica differenza rispetto agli originali che dietro Peppone c’era Baffone, qui c’è baffino, ovvero Minimo D’Alema.
Hanno eletto insomma, per rifondare la SINISTRA, un bel pretone di campagna reloaded, il comunista con la laurea sul papa santo. Quello che, con le migliori intenzioni, gliene diamo atto, voleva liberalizzare il liberalizzabile ma appena un tassista gli ha sguainato sotto il naso il kris malese dicendogli: Ma dici a meee?“, è tornato buono a cuccia.
Insomma ce lo siamo presi nel culatello un’altra volta.

Vanno di moda le dieci domande e allora io sottopongo il mio decalogo a Don Bersani. Possono rispondere anche la perpetua ed i chierichetti in sua vece, va bene lo stesso.

1) Perchè, nelle due volte che il centrosinistra ha avuto la fortuna di governare, non ha fatto nulla per rimediare alla madre di tutti i problemi: il conflitto di interessi? Si prega di non rispondere come Fassino “ci arriviamo” perchè è roba da mettere mano alle katane.

2) Cosa ne pensa della vergognosa frase di Violante detta in Parlamento sul fatto che a Berlusconi fin dal 1994 era stata data piena assicurazione che nessuno gli avrebbe toccato le televisioni?

3) Cosa ci fa ancora la Binetti nel Partito Democratico?

4) Perchè, nella notte buia delle elezioni del 2006, quando perfino Pisanu si accorse di qualcosa di strano attorno allo spoglio dei voti, il centrosinistra, nonostante le grida “ci stanno rubando le elezioni” non ha poi chiesto un’indagine sui presunti tentativi di broglio? Perchè non gridò allo scandalo sventolando certi grafici più che eloquenti? Perchè accettò di governare con una minoranza risicatissima, costringendo Prodi ad una scomoda posizione di anatra zoppa, con le televisioni lasciate tutte in mano a Berlusconi in modo da esserne ancor più danneggiati?

5) Perchè dovremmo abbandonare l’antiberlusconismo? Per inciuciarti meglio?

6) Un problemino di aritmetica. Sapendo che i politici italiani di centrosinistra non vogliono concedere pari opportunità alle persone omosessuali, alle coppie di fatto omosessuali e non, il diritto al testamento biologico a tutti i cittadini e si oppongono a ciò che rende civile e moderno un paese, perchè il Vaticano li tiene per le palle, quanti anni luce separano il segretario del PD (chiunque egli sia, niente di personale) da Zapatero?

7) Perchè il partito democratico non ha contrastato le più infami leggi porcata di Berlusconi ed anzi ha dato il suo sciagurato contributo alla loro promulgazione, ultimi esempi Lodo Alfano e Legge sullo scudo fiscale?

8) Perchè Rutelli, già sonoramente trombato come leader del centrosinistra alle elezioni politiche del 2001 è ancora in grado di fare danni nel Partito Democratico e non si sta dedicando invece all’hobby della coltivazione della fragola rampicante gigante?

9) Perchè Veltroni, già sonoramente trombato come leader del centrosinistra alle elezioni politiche del 2008 ha atteso fino a febbraio del 2009 prima di dimettersi da segretario e dedicarsi al sano passatempo della potatura dei succhioni di albero da frutto?

10) Se dico la parola inciucio, quale altra parola le viene in mente? Senza pensarci troppo, mi raccomando.
Mi dispiace ma il PD non mi frega più. Sul serio, ogni limite ha una pazienza. Altro che seconda chance se no il nano ha vinto, è finita, non ci salviamo più. Ne hanno avute fin troppe, di occasioni. Eleggano chi vogliono, tanto l’indomani ricominceranno a pomiciare con chi fanno finta di contrastare.

Votare per le primarie? Neanche se Franceschini venisse a casa mia in tanga leopardato. Nemmeno se Marino mi regalasse questa Aston Martin cromata a specchio.
Neanche se Bersani mi recitasse tutto il Mahābhārata in ginocchio sui ceci.
E se incontrassi D’Alema nel deserto, lui quasi morto di sete, agli ultimi spasimi, ed io con una bella coca fresca in mano, piuttosto la darei al cammello. (La cocacola).

Io non dimentico.

Non c’è niente da fare, sadomaso si nasce ed io non lo nacqui.
Certe cose non riescono a farmi godere proprio per niente. Mi causa sincera e profonda sofferenza sapere che delle persone uguali a me, con le stesse secrezioni ed emozioni, vengano discriminate per una questione “morale”. Ci soffro perchè purtroppo mi immedesimo.

Se io fossi maschio e gay e rischiassi tutte le sere di venire picchiato solo perchè non sono devoto alla Dea Figa, come mi sentirei? Se fossi lesbica e sudafricana e corressi il doppio rischio di essere violentata perchè qualcuno pensa “rieduchiamo questa schifosa al culto del Dio Cazzo”, quale sarebbe la mia vita?
E’ una conquista di civiltà dover pensare: “Per fortuna sono eterosessuale?”

L’altro giorno, di fronte a dove lavoro, sono passati due uomini che si tenevano abbracciati e si sono scambiati un bacio. Ovviamente la cosa ha provocato diversi commenti e tutti negativi. Ne ricordo uno in particolare: “Meno male che non c’erano bambini. Pensate se un bambino avesse chiesto: “Mamma, perchè quei signori si baciano?”, come avremmo potuto spiegargli la cosa?” Ho provato a suggerire di rispondere alla domanda infantile con un semplice “Si baciano perchè si vogliono bene” ma mi hanno risposto educatamente che “io non ho figli quindi non posso capire.”
Ah beh, si beh.
E’ un fatterello, una bagattella, ma significativa del clima e del percorso ancora da fare per combattere il pregiudizio omofobo.
Ci vuole proprio così tanto a non farsi scandalizzare dal bacio tra due persone dello stesso sesso? Siccome due uomini o due donne si baciano qualcosa ci viene meno? Il nostro conto corrente bancario ne viene intaccato? Perdiamo due anni di vita in un botto? Ci cascano per sempre i capelli?

E’ una questione “morale”, dice la Dott. Prof. Maestra dell’Ordine del Cilicio Paola Binetti. La morale, più che di Dio o del su’ figliolo, così tollerante quest’ultimo, è quella dell’Opus Dei, ovvero di una setta religiosa.
Richiesta, in un’intervista, di dare una definizione di omosessualità, la Binettish v. 2009 risponde:

«È una variabile del comporta­mento sessuale umano. Sono una sostenitrice dei diritti individuali degli omosessuali. Però non mi pos­sono chiedere di rinunciare a pochi ma radicatissimi principi morali».

Quali siano tali principi morali non viene spiegato. Immagino siano i medesimi che le fecero dire, tempo fa, che:

“L’omosessualità è una devianza della personalità: è un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico”.

La nuova Binettish pare aver fatto un passo avanti, qualcuno deve averle detto che perfino le pagine gialle della psichiatria, il DSM-IV-TR, non annoverano più l’omosessualità tra le malattie mentali. L’omosessualità non appartiene alla patologia ma alla fisiologia.
E’ una variante, va bene. Fin lì ci arriva. Ma che c’entra allora la morale?

Sarò un’indistruttibile razionalista ma non capisco come possa conciliarsi la professione medica, psicologica, neuropsichiatrica, quindi scientifica e razionale con l’appartenza ad una setta religiosa che prescrive l’autoinfliggimento di supplizi ed un continuo esercizio di sottomissione pericolosamente simile alla nota perversione sessuale denominata sadomasochismo.
Quale tentazione mai si deve essere costretti a scacciare per arrivare a conficcarsi un cavallo di Frisia nella coscia, quindi vicino alle pudenda? Una dirompente eterosessualità che fa fremere di lussuria persino alla vista di un innocente ortaggio come il cetriolo oppure un’altrettanta dirompente ed inconfessabile tendenza verso il proprio sesso?

Quando la Binettish dice che ha simpatia per i gay ma non può concedere loro dei diritti (perchè tali essi sono) per una questione “morale” io, se madame mi permette, della sua morale me ne fotto e non gradisco che essa debba condizionare le decisioni del Parlamento italiano. Non si può parlare contemporaneamente da medici e da superstiziosi. Il giudizio freddo e razionale viene soverchiato da un problema personale, per non dire da una perversione. Il sadomasochismo è anch’esso una variante? Ok ma è strano che, per paura di favorire una variante del comportamento se ne voglia imporre un’altra, cioè la propria.
Il Cristianesimo, che rappresenterebbe in teoria il primato dell’empatia, in questo caso si incarta e non riesce ad andare avanti. Ciò che lo blocca non è la morale o la religione. E’ un semplicissimo problemino personale.

Anche se francamente del PD, il partito che non è un’opposizione ma è diventato ormai l’abbreviazione di una nota bestemmia, non me ne può fregare di meno, mi permetto di suggerire: Franceschiello, tira fuori i coglioni e cacciala dal partito.

Lei, di sua iniziativa, non se ne va perchè non saprebbe dove andare, dice. “Sono di sinistra”, strilla. Strano che ciò si coniughi con l’appartenenza ad una frangia del cattolicesimo di estrema destra.
Del resto un partito l’Opus Dei non glielo fonda e quindi sarebbe costretta a vivere solo del suo misero stipendio di professore universitario.

Dia retta, cara triade Fra-Ber-Mar, possiamo fare a meno della Paola in cilicio. Perdere i voti degli amanti del bondage estremo non mi pare una tragedia.
Siamo sopravvissuti alla dipartita di Mastella. Ce la faremo anche senza la Binettish. Finiamola, una buona volta, di farci del male.

“Caro Dio, quando nelle preghiere ti chiedevo di far morire quella persona anziana, che ha portato la televisione commerciale nelle case degli italiani e che fa sempre un sacco di gaffe non intendevo Mike Bongiorno”. (mozart2006, 8 settembre 2009).
Ho trovato interessanti i commenti al post precedente, a parte i soliti papiminkia che non riescono proprio a concepire un mondo senza di Lui e temo credano veramente alla bufala dei 120 anni.
Dal che si evince che, come ha osservato qualcuno, quel giorno fatale che Lui verrà a mancare si suicideranno in massa come le “vedove” di Rodolfo Valentino o i più comuni lemmings.

La mia proposta di un triumvirato Fi – Fra – Ca non convince i lettori soprattutto sul versante Casini. Beh, si, c’è la liaison dangereuse con Caltagirone ma, come ho premesso, non si può sottilizzare troppo sui personaggi da buttare in campo in regime di emergenza. Sinceramente non credo che, raschiando il barile della politica italiana, il peggio si chiami Pierferdinando.
Ma l’UDC è troppo in odore di mafia, mi avete detto. Benedetta ingenuità, come se in Italia si potesse sinceramente fare a meno della mafia. E’ facile scoprire chi, tra politici, magistrati, giudici e gente comune ci ha provato sul serio. Stanno tutti al cimitero.

Questa proposta bisogna prenderla come una specie di versione moderna del governo Badoglio (notate che il post l’ho scritto non a caso l’8 settembre).
In quel caso il generale era perfino un criminale di guerra, responsabile di orrori commessi sulle popolazioni civili durante le campagne d’Africa, a base di gas venefici e massacri perfino di religiosi, eppure gli fu affidata la transizione dal fascismo alla democrazia. Lasciate perdere che qualcuno oltreatlantico avesse interesse a mantenere un certo livello di fascismo attenuato per impedire l’avanzata comunista e a tal scopo certi personaggi sicuramente anticomunisti dovessero essere lasciati nei punti strategici, però non per questo l’Italia non ottenne la democrazia ed il ritorno ad uno status di nazione civile. Se qualcuno allora avesse detto: “No, Badoglio no, ci vuole una persona integerrima”, a quest’ora saremmo ancora con i G.I. in giro.

Qualcuno mi consiglia di lasciar perdere Fi-Fra-Ca e cercare nell’utopia (ohibò) oppure altrove, come se a sinistra, giusto per parlare a caso, ci fosse un’alternativa. A sinistra non c’è nulla, solo Franceschini o uno degli altri galli del pollaio che però non sposterà di una virgola l’asse di un PD più immobile di un blocco di cemento.
Andiamo a pescare allora nella società civile? Chi, Grillo? Oppure riesumiamo i girotondi?
No, davvero, non c’è per ora alcuna alternativa praticabile ad una selezione tra il meno peggio che può offrire la destra.

L’apertura di Fini nei confronti dei diritti degli immigrati e in difesa della laicità mi pare notevolissima, visto che proviene dal medesimo schieramento politico di chi porta i maiali a grufolare sui luoghi dove sorgeranno le moschee. Qualcuno non si rende conto che, se è vero che Fini è stato fascista, ai suoi tempi, oggi in confronto ad un Borghezio, sembra un no global.
Berlusconi giustamente, dal suo punto di vista, ha la schiuma alla bocca. Lo sa benissimo che Fini sarebbe un’alternativa che non incontrerebbe ostacoli all’estero anzi, farebbe tirare un sospiro di sollievo a coloro che ormai vivono come una tortura dover avere a che fare con il joker italiano.
In pieno delirio di onnipotenza, straparla di “migliore leader degli ultimi 150 anni” e di sua insostituibilità. Chissà cosa ne pensano al Dipartimento di Stato.


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Qui il discorso è molto semplice. C’è da ricostruire la reputazione dell’Italia, devastata da un virus di influenza porcina che rischia di rendere inutili tutti i vaccini di cui parlava il povero ed illuso Montanelli. C’è da ridare credibilità all’estero al nostro paese, divenuto un’Osteria numero venti che perfino gli egizi dileggiano con canzonette sconce. C’è da ricomporsi, rivestirsi, rimuovere i cadaveri della dignità nazionale e della carità di patria e pregare che in meno di un quarto di secolo si dimentichino che ci siamo fatti governare dal pornoduce per quanto, un quindicennio?

Certo che se aspettiamo il PD, che di tre candidati rischia di non riuscire a fare un leader, diventiamo tutti pronti per la badante, quindi buttiamoci sull’unica alternativa plausibile all’Innominabile, rappresentata da un bel triumvirato: Fini, Casini, Franceschini.
Su, su, non si può andare troppo per il sottile di questi tempi. In mancanza di pollo e coniglio va bene anche il gatto.
A parte che almeno due su tre sono più a sinistra di Cicciobello, i nostri Fi – Fra – Ca sono tutti e tre emiliani: due bolognesi e un ferrarese. Attenzione, è un’occasione irripetibile. Rischierebbero seriamente di trovarsi d’accordo su come governare l’Italia attorno ad una bella braciolata di costine, salsiccia, castrato e fiorentine.

Il triumvirato della crescentina? Può darsi ma io ci metterei la firma, se questo fosse il volto di un governo di unità nazionale a venire con un centrodestra più che presentabile (Fini e Casini) e un centrosinistra ancora imperfetto ma con qualche virtù in pectore.
Se domani sparisse Berlusconi risucchiato da un universo tangente, inghiottito da un buco nero, rapito dagli alieni o da un’aquila reale, potremmo sperare di ricostruirci una dignità proprio con un’alternativa come questa. Perfino già bell’e pronta, se ci pensiamo. Io ci spero.

Infine due tristi notizie di giornata. E’ morto Mike Bongiorno. L’altra si ricava per inferenza.
(Aiutino: sono sempre i peggiori che rimangono).


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Oh si, ha parlato bene Dario. Bellino, lui. Ha detto che bisogna fare opposizione intransigente al governo, che il nano è un pericolo, che non rispetta la Costituzione. Lui, Dario, ha giurato sulla Costituzione, oggi, accanto al padre partigiano. Chapeau.
Ma allora, mi scusi, dobbiamo intendere che l’opposizione intransigente non la si faceva fino ad oggi per colpa di Walter?

Si, si, ha parlato proprio bene Dario. Interessante quell’accenno alla legge sul sondino coatto, definita liberticida. Bisognerà vedere se tanto laicismo, da parte di un ex DC e margheritino, si scioglierà come neve al sole, passata la festa, oppure si tornerà ai tempi della DC quando, tutto sommato, erano meno bigotti dei centrodestri di oggi e di alcuni finti centrosinistri, totalmente proni ai voleri di Benedetto16°.

“Sono segretario e qui comando io”, ha detto, abbaiando leggermente. Giusto. Ci vuole fermezza e decisione.
Altro buon segno: non ho sentito nemmeno un maanche nel suo discorso. Che il PD stia rinsavendo?

Dario era gay, Dario parla con il cuore in mano, Dario dice sono un altro uomo. Il problema che ora sta con lei.


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Oh si, ha parlato bene Dario. Bellino, lui. Ha detto che bisogna fare opposizione intransigente al governo, che il nano è un pericolo, che non rispetta la Costituzione. Lui, Dario, ha giurato sulla Costituzione, oggi, accanto al padre partigiano. Chapeau.
Ma allora, mi scusi, dobbiamo intendere che l’opposizione intransigente non la si faceva fino ad oggi per colpa di Walter?

Si, si, ha parlato proprio bene Dario. Interessante quell’accenno alla legge sul sondino coatto, definita liberticida. Bisognerà vedere se tanto laicismo, da parte di un ex DC e margheritino, si scioglierà come neve al sole, passata la festa, oppure si tornerà ai tempi della DC quando, tutto sommato, erano meno bigotti dei centrodestri di oggi e di alcuni finti centrosinistri, totalmente proni ai voleri di Benedetto16°.

“Sono segretario e qui comando io”, ha detto, abbaiando leggermente. Giusto. Ci vuole fermezza e decisione.
Altro buon segno: non ho sentito nemmeno un maanche nel suo discorso. Che il PD stia rinsavendo?

Dario era gay, Dario parla con il cuore in mano, Dario dice sono un altro uomo. Il problema che ora sta con lei.


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Oh si, ha parlato bene Dario. Bellino, lui. Ha detto che bisogna fare opposizione intransigente al governo, che il nano è un pericolo, che non rispetta la Costituzione. Lui, Dario, ha giurato sulla Costituzione, oggi, accanto al padre partigiano. Chapeau.
Ma allora, mi scusi, dobbiamo intendere che l’opposizione intransigente non la si faceva fino ad oggi per colpa di Walter?

Si, si, ha parlato proprio bene Dario. Interessante quell’accenno alla legge sul sondino coatto, definita liberticida. Bisognerà vedere se tanto laicismo, da parte di un ex DC e margheritino, si scioglierà come neve al sole, passata la festa, oppure si tornerà ai tempi della DC quando, tutto sommato, erano meno bigotti dei centrodestri di oggi e di alcuni finti centrosinistri, totalmente proni ai voleri di Benedetto16°.

“Sono segretario e qui comando io”, ha detto, abbaiando leggermente. Giusto. Ci vuole fermezza e decisione.
Altro buon segno: non ho sentito nemmeno un maanche nel suo discorso. Che il PD stia rinsavendo?

Dario era gay, Dario parla con il cuore in mano, Dario dice sono un altro uomo. Il problema che ora sta con lei.


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