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Voglio fare gli auguri a tutti, soprattutto a coloro i quali stanno aspettando che le Feste passino perchè il Natale li mette di cattivo umore, perchè si chiedono giustamente cosa vi sia da festeggiare, visto che le cose vanno male; a quelli che odiano il Natale perchè è solo una sagra del consumismo e dell’essere buoni per forza.
Quest’anno avrei voluto anch’io bypassare con un gesto il panettone, l’albero e i regali, visto che non avrei più potuto condividerli con la mia mamma.

Poi è capitato che, in prossimità delle feste, mi sia ritrovata a ripensare alla mia infanzia, al presepe che lei mi faceva tutti gli anni, con le casette, le montagne con la carta marrone stropicciata, i sassolini e il muschio, i pastorelli, la carta stagnola a mo’ di acqua del fiume, il ponticello, le lucine che illuminavano le casine dall’interno.
Da molto piccola il presepe mi piaceva, poi crescendo diventai sempre più triste e disincantata come Tommasino, e mia madre, proprio come Lucariello, insisteva a farmi piacere il presepe per forza.

Grazie a questo ricordo, che nella mia mente stava diventando qualcosa di terribilmente dolce e struggente, mi sono ritrovata a girare le bancarelle del mercato alla ricerca di pastori, pecorelle, casette per quello che doveva essere il presepe più bello di tutti, da dedicare alla mia Lucariella. L’ho fatto, ho comperato pure la carta con lo sfondo stellato e, come ospiti d’onore, assieme alle statuine nuove comperate alla Fiera del Torrone dell’8 dicembre, ci ho messo alcuni degli storici pastorelli che facevano parte del mio presepe di bambina, conservati religiosamente sempre nella stessa scatola e utilizzati ancora ogni anno da mia madre per il suo personalissimo e artistico presepe.

Questo presepe mi dà tanta serenità, lo guardo e penso che sarebbe piaciuto tanto anche a lei. Mamma, avevi ragione. Macchè albero, è il presepe il vero Natale.

Auguri sinceri di Buon Natale a tutti coloro che passano di qua, agli avventori occasionali di questo Bar dello Sport, ai clienti fissi e regolari, a coloro che sono diventati amici, a coloro che si sono persi per strada, a quelli che si sono presi una pausa ma non vediamo l’ora che tornino, a coloro ai quali non è piaciuto il caffè, a quelli che invece lo considerano il migliore, a quelli che si lamentano del servizio e a quelli che disprezzano ma tornano.

Ah, dimenticavo. Lameducche ha realizzato un sogno, entrare a far parte di un Presepe Napoletano del ‘700, i più belli del mondo. Forse la paperaccia stona con il suo beccaccio giallo in un contesto tanto solenne ma si è messa così d’impegno per essere buona almeno in quella occasione che non ho potuto dirle di no.

Ringrazio il sito del Comune di Scanno (AQ) da dove ho rapinato la bellissima immagine. Andate a vedere che meraviglia di posto è.


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Che vi devo dire, mi sento come Tommasino di fronte a “ ’o presebbio ” in casa Cupiello. Hai voglia a convincermi che Partito Democratico suona bene, è moderno, fico, al passo con i tempi. “Nun me piace!”
Sarà che non mi sento niente in comune con la Binetti, con Cicciobello Rutelli, con Parisi (mioddio!), perché sono allergica alle margherite, all’incenso e all’odor di inciucio. Non mi convince il duo D’Alema-Fassino. Non so ma non starei mai in una stanza con loro dietro le spalle.
Prodi come male minore un po’ di male comunque lo fa. E più passano i mesi più passa l’effetto dell’anestesia. Mi faccia la legge sulla RAI e sul conflitto di interessi, ci riporti nel primo mondo e poi eventualmente ne riparliamo.

Su Veltroni, beh, mi piace la bontà ma non il buonismo. Non ho problemi di glicemia ma quando parla Walter si rischia il coma diabetico. Ancora Gandhi, Martin Luther King? E che palle! Si potrebbe continuare a fare politica fuori dall’obitorio? Manca John Kennedy e completiamo il reparto “morti per le loro idee”. Cos’è un buon auspicio? Aspetta che mi gratto ciò che non ho.

I continui riferimenti di questi “pidini” a Tony Blair mi fanno vomitare. Non è di sinistra (la sinistra che intendo io) eppure tutti dicono “voglio essere di sinistra come Tony Blair”. Che sarebbe un pò come dire voglio essere virtuosa come Paris Hilton.
Piuttosto imitate Zapatero che i coglioni di fare qualche legge laica e una grande legge sulla comunicazione (che Dio lo benedica) li ha avuti!

No, ‘o PD nun me piace, e sono triste. Perché non si uccidono così anche i partiti. Perché non avranno il mio voto, finchè PD vorrà dire Rutelli e Binetti, cilici perfetti e l’omino bialetti con la barca che fa la faccia truce con la Condy ma non troppo.
Perché voglio ancora sperare che si possa governare senza dover fare i democratici con il culo degli altri, cioè dei Cipputi e dei loro nipoti, i precari.
Perché se ‘sta roba piace a Berlusconi, qui qualcosa mi puzza. Perché la massima tonalità di rosso che possiamo permetterci oggi è il rosa baby e io odio il rosa. Perché la parola moderato mi fa pensare a qualcosa di moscio, perché tanto il coltello dalla parte del manico ce l’hanno i poteri forti. Perché almeno l’ulivo era una pianta più simpatica. Insomma, nun me piace.

Comunque oggi ringrazio Iddio di non essere francese, perché al pensiero di avere Sarkozy come presidente quasi quasi mi verrebbe da rimangiarmi tutto e iscrivermi al PD.


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Non si scrive sui muri, è maleducazione. Soprattutto voi, cittadini delle città rosse. “Bagnasco vergogna”, “cloro al clero“? Ci sono altri modi per esprimere il proprio dissenso. Eduardo docet.


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