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Qualche giorno addietro, nel sempre imperdibile blog del mio fratecugino napoletano, si discusse delle dubbie proprietà lassative di questo prodotto, qui presentato in un’inedita e sorprendente versione polacca.

Mi sfugge che bisogno ci sia di qualcosa “che aiuti” quando basta dedicare qualche minuto di concentrazione quotidiana al contenuto dell’informazione radiotelevisiva appena fruita, come faccio io.
Dovendo fare un blob veloce delle notizie e situazioni più evacuative dell’ultimo fine settimana, ed è veramente una gara dura dover scegliere, ecco a voi l’uccisione del capo talebano (quello che assomigliava a Barry dei Bee Gees) che prima siamo sicuri che è lui e poi nell’edizione successiva un po’ meno, domani scopriremo che era uno che passava di lì per sfiga.
Poi il tormentone omertoso e iperglicemico sulle maestrine dalla penna che vibra, il “come si sente adesso”, il prete che non parla degli abusi (e quando mai) e pensa un po’, se invece fosse tutto vero, come devono sentirsi quei genitori, per non parlare dei bambini.

Non ci siamo fatti mancare nulla neanche di domenica: il solito Mastella, Fini che parla di affossamento dei DICO (a proposito, il naso glielo spaccarono i camerati amici del primo marito di sua moglie), la pollastrina che ribatte con la voce da preanestesia che invece si farà il possibile per farli, “su, da bravo, ora dorma che dobbiamo aprirla in due”. Gli italiani che scendono in piazza per avere più fondamentalismo religioso e meno Stato e i turchi esattamente per il contrario e nessuno, tra gli italiani, che si vergogni.

Marini in versione vecchio scarpone tapum-tapum, Casini che insiste a parlare di famiglia senza coprirsi le vergogne, il milionemmezzo sparato alle 13,00 nei titoli del TG2, ridimensionato ad un più ragionevole decinedimigliaia al TG1 di stasera. Non fatevi ingannare, sembra pluralismo informativo ma il fatto è che non si possono nascondere i dati della Questura in eterno.
La famiglia su, la famiglia giù, la sacra famiglia unita, la parte migliore del paese, Pezzotta, i baciapile con addosso le Duracell, per durare di più degli altri a stracciarci i maroni con le mazze ferrate.

Passando al trash, il nome della figlia der pupone, Chanel (‘a France’, eccheccazz, sembra un canale di Sky, Totti Chanel!)
Per la serie collezione primavera-estate di Vatican Sin City, Bagnasco in una mise che ricordava, per uno strano gioco di luci, più il rosa shocking delle Pink Ladies che la porpora.
Ratzinho do Brasil (a proposito che fine ha fatto Padre Georg?), tutto luccicante di ori e ricami come una Madonna Pellegrina che poteva cogliere l’occasione per parlare dei meninos da rua che muoiono abbandonati per strada sfatti di colla sniffata e massacrati dagli squadroni della morte e invece teme che i giovani brasiliani trombino prima del matrimonio.

Infine le notizie serie: Paris Hilton che ha paura del carcere, (ma come, una come lei rotta a tutte le esperienze!), le polemiche a distanza, il centrodestra che attacca, il ritorno del cavaliere pallido Bondi, il rubizzo Calderoli e Rutelli, la RAI che va in sfacelo nell’indifferenza del governo, e …
Basta, comincia già a fare effetto. Informazione radiotelevisiva, la tua naturale regolarità.


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