You are currently browsing the category archive for the ‘giulio andreotti’ category.

Sicuramente, come ha stabilito la magistratura nell’inchiesta sui presunti brogli del 2006, non è possibile manipolare i dati elettorali italiani e il libro di Agente Italiano, il dvd di Deaglio ed altri pettegolezzi, come quello di un Beppe Pisanu che all’ultimo momento si tira indietro per non partecipare al broglio, erano frutto di fumate di roba tagliata male.
Sicuramente, se la sinistra allora non insorse, a parte un unico flebile belato di qualcuno che disse “ci stanno scippando le elezioni”, vuol dire che il broglio non ci fu e non ci potrebbe essere in altre occasioni di voto. Quindi stiamo tranquilli.


Ad ogni modo, giusto perchè “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”, usiamo, per il voto sicuro, qualche precauzione.
Prima di tutto votiamo perchè votare è un diritto ma anche un dovere, votiamo quello che ci pare ma votiamo.
Se proprio non troviamo nessuno di nostro gusto annulliamo con un bel pensiero poetico ma non mandiamo in bianco la scheda. E’ come per gli assegni, è comunque rischioso. Magari un giorno, in un lontanissimo fantascientifico futuro, qualcuno potrebbe trovare finalmente il modo per scarabocchiarle a suo favore.

Andreotti – che mi manca ogni giorno di più, chi l’avrebbe mai detto – è qui perchè è sua la famosa citazione di cui sopra e per scaramanzia.

Sinceramente stupisce lo stupore stupefatto di Veltroni di fronte al blitz che ha consegnato la Commissione di Vigilanza Rai ad una “persona grata” al presdelcons. Cosa credeva? Che Villari, dopo aver assaggiato il profumo della poltrona, ottenuta per puro miracolo, si dimettesse subbito?
Non crederà mica che in Italia valgano robette sorpassate come l’onore e la disciplina di partito? Se volevano il centralismo democratico non dovevano ammazzare il PCI a sbadilate.
Non crederà mica, il candido Uolter, che l’elezione di questo senatore sia avvenuta per puro caso e non per piacere a Dio Silvio onnipotente al suono di “là ci darem la mano” e “vorrei e non vorrei, mi trema un poco il core.”

Il Divo Giulio diceva: “a pensar male si fa peccato ma ci si prende”. Cerchiamo di scacciare il terribile sospetto dalla testa ma non c’è niente da fare. Tornano alla mente immondi commerci a base di carne umana. Cosce, tette e culi un tanto al chilo per ingraziarsi qualcuno della parte avversa.
Non è questo il caso, ne siamo certi, per carità. Con Villari è stato qualcosa di puramente spirituale. Un amore a prima vista. Si sono piaciuti.
Però noi siamo malvagi, non ci facciamo sviare dalla solita excusatio non petita del nano che sicuramente vuol dire il contrario di ciò che afferma. Se lui dice che non c’entra nella silurata del candidato ufficiale PD a favore di quello ufficioso scelto da Berlusconi, lui c’entra, eccome.
E’ una formula matematica. Se qualcuno o qualcosa a Berlusconi piace, vuol dire che è funzionale ai suoi interessi.

Il masterplan è semplice, anche un bimbetto dell’asilo lo comprenderebbe.
La RAI per Berlusconi è un impiccio. Toglie pubblicità a Mediaset, ha rimasto qua e là delle spiacevoli incrostazioni non berlusconiane che rompono l’armonia del culto della personalità del piccolo dittatore, è un servizio pubblico quindi inutile nella logica del “perchè quella cosa non mi appartiene?” e comunque deve essere assoggettata al governo.

La commissione di vigilanza dovrebbe essere presieduta da una persona scelta dall’opposizione, fosse anche Belzebù in persona. Alla maggioranza di governo non dovrebbe importare una sega chi è o chi non è. Non sono fatti loro, punto e basta.
Invece, siccome la RAI deve rientrare nel piano di rinascita democratica di conquista totale del mezzo propagandistico televisivo ci vuole una persona nostra che non metta i bastoni tra le ruote.
La colpa è del PD che non ha fatto nulla per impedire il monopolio berlusconiano sull’informazione, anzi lo ha amorevolmente allevato a pappe e Plasmon e mo’ sono cazzi.

Lasciamo pure che i telespettatori della lupa che formano l’elettorato di destra si scandalizzino di Santoro, della Dandini e del TG3 con le giornaliste Morticie Addams che remano contro il meraviglioso governo delle brunette e delle soubrette e sognino una televisione come nemmeno Benito avrebbe osato sognare. Un grande, immenso TG4 a reti unificate che glorifichi il nano uno e trino.
Se qualcuno gliela consegnerà su un piatto d’argento sarà grazie alla stupidità del centrosinistra.
Vedi, si insulta Gasparri e poi si scopre che almeno una volta ci aveva preso.


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Sinceramente stupisce lo stupore stupefatto di Veltroni di fronte al blitz che ha consegnato la Commissione di Vigilanza Rai ad una “persona grata” al presdelcons. Cosa credeva? Che Villari, dopo aver assaggiato il profumo della poltrona, ottenuta per puro miracolo, si dimettesse subbito?
Non crederà mica che in Italia valgano robette sorpassate come l’onore e la disciplina di partito? Se volevano il centralismo democratico non dovevano ammazzare il PCI a sbadilate.
Non crederà mica, il candido Uolter, che l’elezione di questo senatore sia avvenuta per puro caso e non per piacere a Dio Silvio onnipotente al suono di “là ci darem la mano” e “vorrei e non vorrei, mi trema un poco il core.”

Il Divo Giulio diceva: “a pensar male si fa peccato ma ci si prende”. Cerchiamo di scacciare il terribile sospetto dalla testa ma non c’è niente da fare. Tornano alla mente immondi commerci a base di carne umana. Cosce, tette e culi un tanto al chilo per ingraziarsi qualcuno della parte avversa.
Non è questo il caso, ne siamo certi, per carità. Con Villari è stato qualcosa di puramente spirituale. Un amore a prima vista. Si sono piaciuti.
Però noi siamo malvagi, non ci facciamo sviare dalla solita excusatio non petita del nano che sicuramente vuol dire il contrario di ciò che afferma. Se lui dice che non c’entra nella silurata del candidato ufficiale PD a favore di quello ufficioso scelto da Berlusconi, lui c’entra, eccome.
E’ una formula matematica. Se qualcuno o qualcosa a Berlusconi piace, vuol dire che è funzionale ai suoi interessi.

Il masterplan è semplice, anche un bimbetto dell’asilo lo comprenderebbe.
La RAI per Berlusconi è un impiccio. Toglie pubblicità a Mediaset, ha rimasto qua e là delle spiacevoli incrostazioni non berlusconiane che rompono l’armonia del culto della personalità del piccolo dittatore, è un servizio pubblico quindi inutile nella logica del “perchè quella cosa non mi appartiene?” e comunque deve essere assoggettata al governo.

La commissione di vigilanza dovrebbe essere presieduta da una persona scelta dall’opposizione, fosse anche Belzebù in persona. Alla maggioranza di governo non dovrebbe importare una sega chi è o chi non è. Non sono fatti loro, punto e basta.
Invece, siccome la RAI deve rientrare nel piano di rinascita democratica di conquista totale del mezzo propagandistico televisivo ci vuole una persona nostra che non metta i bastoni tra le ruote.
La colpa è del PD che non ha fatto nulla per impedire il monopolio berlusconiano sull’informazione, anzi lo ha amorevolmente allevato a pappe e Plasmon e mo’ sono cazzi.

Lasciamo pure che i telespettatori della lupa che formano l’elettorato di destra si scandalizzino di Santoro, della Dandini e del TG3 con le giornaliste Morticie Addams che remano contro il meraviglioso governo delle brunette e delle soubrette e sognino una televisione come nemmeno Benito avrebbe osato sognare. Un grande, immenso TG4 a reti unificate che glorifichi il nano uno e trino.
Se qualcuno gliela consegnerà su un piatto d’argento sarà grazie alla stupidità del centrosinistra.
Vedi, si insulta Gasparri e poi si scopre che almeno una volta ci aveva preso.


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Flickr Photos

onlookers

Renzistein Junior

Von Trierweiler's Nymphomaniac

Eurodeliri

Altre foto

Blog Stats

  • 81,695 hits

Categorie