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Il neo ministro spagnolo alla Difesa, Carmen Chacon (37 anni!), ha visitato le truppe di stanza a Herat in Afghanistan.
La signora è incinta di sette mesi e questo dettaglio ha fatto preoccupare molto stasera il TG1 che, tra un servizio sui tacchi a spillo e l’ondata di stupri ai danni delle donne che escono la sera a divertirsi in discoteca, ha incaricato una giornalista (donna) di sottolineare come, dopo tutto, la guerra non sia una roba per signorine e di suggerire che le signore in stato interessante dovrebbero restare a casa a sferruzzare calzette per il nascituro. Si rischia un embolo, avverte la solerte Doglio (nomen omen), la quale immagina che il viaggio di Carmen sia stato “scomodissimo”, l’atteraggio “da brivido” (o cazzo, e perchè mai?) e conclude la servizia ricordando il marito di Carmen con un clamoroso “dietro ad ogni grande donna c’è un grande uomo”. Poveretto, a sopportare una moglie cosi, eh?
Forse bisognerebbe ricordare che nel terzo mondo le donne lavorano nei campi con il figlio in pancia, lavorando come muli fino all’ultimo giorno. Si sa, la gravidanza non è roba per signorini.

Capisco che l’immagine di una donna con il pancione che passa in rivista i rudi soldati sia un po’ forte per i maschi italici abituati alle donne in posizione orizzontale o al massimo in ginocchio e per le signore che fiancheggiano il maschilismo più retrivo. Sembra quasi che se un ministro si porta dietro i portaborse e chissà, il pusher personale, per andare alla partita con l’aereo di stato va bene, se viaggia assieme al ginecologo, no.
Magari sono io che, al solito, penso male ma il senso complessivo del messaggio, assieme al terrorismo sui soliti infoiati rumeni, sembrava proprio quello di un invito alle donne a chiudersi in casa, che ora ci pensano i piccoli padri a sistemarle.

Non è un momento per donne. Ieri c’era stata la mitragliata del nano alla giornalista russa.
Lì, quei due bei tomi, non li ho proprio capiti. Nella società che ha sostituito la cultura e l’informazione, per non dire il giornalismo, con il gossip, con i giornali e telegiornali che parlano solo di corna, tette, culi e viagra, questi si incazzano se gli domandano delle loro illustri scopate? Se la giornalista avesse chiesto a Putin lumi sulla repressione in Cecenia e la mancanza di democrazia in Russia, che gesto avrebbe fatto il tovarisch di merende brianzolo? Il gesto del missile intercontinentale?
Quando qualche giornalista straniero (gli italiani non oserebbero mai) chiederanno curiosi al neoduce notizie sul chiacchierato ministero alla Carfagna, si porterà dietro direttamente il C4?

Tornando alle cose serie e al ministro di Zapatero, El Pais dice che le critiche al viaggio della signora Chacon vengono soprattutto dai media più retrogradi. “El nombramiento de Chacón suscitó numerosas críticas en los medios de comunicación más retrógrados”.
Qualcuno avverta, con la dovuta cautela, l’ignaro Riotta.


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Il neo ministro spagnolo alla Difesa, Carmen Chacon (37 anni!), ha visitato le truppe di stanza a Herat in Afghanistan.
La signora è incinta di sette mesi e questo dettaglio ha fatto preoccupare molto stasera il TG1 che, tra un servizio sui tacchi a spillo e l’ondata di stupri ai danni delle donne che escono la sera a divertirsi in discoteca, ha incaricato una giornalista (donna) di sottolineare come, dopo tutto, la guerra non sia una roba per signorine e di suggerire che le signore in stato interessante dovrebbero restare a casa a sferruzzare calzette per il nascituro. Si rischia un embolo, avverte la solerte Doglio (nomen omen), la quale immagina che il viaggio di Carmen sia stato “scomodissimo”, l’atteraggio “da brivido” (o cazzo, e perchè mai?) e conclude la servizia ricordando il marito di Carmen con un clamoroso “dietro ad ogni grande donna c’è un grande uomo”. Poveretto, a sopportare una moglie cosi, eh?
Forse bisognerebbe ricordare che nel terzo mondo le donne lavorano nei campi con il figlio in pancia, lavorando come muli fino all’ultimo giorno. Si sa, la gravidanza non è roba per signorini.

Capisco che l’immagine di una donna con il pancione che passa in rivista i rudi soldati sia un po’ forte per i maschi italici abituati alle donne in posizione orizzontale o al massimo in ginocchio e per le signore che fiancheggiano il maschilismo più retrivo. Sembra quasi che se un ministro si porta dietro i portaborse e chissà, il pusher personale, per andare alla partita con l’aereo di stato va bene, se viaggia assieme al ginecologo, no.
Magari sono io che, al solito, penso male ma il senso complessivo del messaggio, assieme al terrorismo sui soliti infoiati rumeni, sembrava proprio quello di un invito alle donne a chiudersi in casa, che ora ci pensano i piccoli padri a sistemarle.

Non è un momento per donne. Ieri c’era stata la mitragliata del nano alla giornalista russa.
Lì, quei due bei tomi, non li ho proprio capiti. Nella società che ha sostituito la cultura e l’informazione, per non dire il giornalismo, con il gossip, con i giornali e telegiornali che parlano solo di corna, tette, culi e viagra, questi si incazzano se gli domandano delle loro illustri scopate? Se la giornalista avesse chiesto a Putin lumi sulla repressione in Cecenia e la mancanza di democrazia in Russia, che gesto avrebbe fatto il tovarisch di merende brianzolo? Il gesto del missile intercontinentale?
Quando qualche giornalista straniero (gli italiani non oserebbero mai) chiederanno curiosi al neoduce notizie sul chiacchierato ministero alla Carfagna, si porterà dietro direttamente il C4?

Tornando alle cose serie e al ministro di Zapatero, El Pais dice che le critiche al viaggio della signora Chacon vengono soprattutto dai media più retrogradi. “El nombramiento de Chacón suscitó numerosas críticas en los medios de comunicación más retrógrados”.
Qualcuno avverta, con la dovuta cautela, l’ignaro Riotta.


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Quando ho visto l’originale di questa foto, un promo della serie televisiva spagnola “Mujeres”, prodotta da Pedro Almodovar, mi è venuto uno strano pensiero che si è poi concretizzato nella presente vignetta.
Mi è tornata in mente l’affermazione del neo-con Robert Kagan, che una volta disse che l’Europa era superata, che viveva su Venere in contrapposizione all’America “che veniva da Marte”. Un modo pseudo-elegante per darci delle femminucce a livello continentale.
Difatti oggi abbiamo proprio un’America aggressiva e machista governata dai marziani che vuole militarizzare tutto, e vuole tutto dominare, anche lo spazio (sperando che non sia quello vitale, il Lebensraum di hitleriana memoria) . Un’America che va in giro per il mondo a dare mazzate e che comincia a far paura anche ai suoi cittadini.

Ma è proprio così brutto essere governati da Venere? No, niente affatto, soprattutto nel senso inteso da Kagan. Ho quindi voluto immaginare, per reazione, un’Europa femmina, mite, pantofolaia, rilassata, con le qualità più rassicuranti della zia alla quale vogliamo tanto bene.
Ecco quindi riunite davanti alla tv per seguire una puntata di “Mujeres” dopo aver trascorso il pomeriggio a preparare le bottiglie di pomodoro: Frau Angela, che per l’occasione ha portato uno dei suoi strudel leggendari, Madame Chirac con le pantofolone di peluche, Nonna Prodi e la nipotina Zapatera, che forse si annoia un po’ ma in fondo è contenta di non aver dato retta ai marziani, di averli lasciati alle loro guerre e di essere tornata a guardare la TV dalle zie.

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