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“Ci sono due processi-farsa, assurdi. Farò esporre al ridicolo i miei accusatori e farò vedere a loro e agli italiani di che pasta sono fatto“.
(Silvio Berlusconi, 8 Ottobre 2009)


La saga del nano continua…
“L’importante è che abbiano un visino pulito e innocente e a cena indossino un vestitino nero di Armani, possibilmente senza gioielli. L’immagine dell’innocenza scatena la libido.
Ho sempre visto
con quanto disprezzo, anche manifesto e offensivo, tratti le donne in menopausa, tutte quelle carampane eccessivamente truccate e ingioiellate che ti si affollano intorno a migliaia, appiccicose e osannanti, sognanti, adoranti. Anche a loro non hai mai lesinato una barzelletta spinta, anche spintissima, che desse a quelle povere donne sfiorite il frisson della seduzione, dell’avventura col capo”. (Paolo Guzzanti, uno che lo conosce)

“Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile”. (Veronica Lario, che lo conosce ancora meglio.)

Il pornoduce va in onda a notte fonda, come si conviene agli spettacoli osceni. Certe cose non avrebbe il coraggio di dirle alle otto di sera in diretta da Minzolini, visto quante donne ignare del suo odio per la passera over-18 lo votano, così telefona a Leporello-Vespa all’una, come un maniaco qualsiasi. “Aah, aaah, sto venendo”.
Lo scopo è molestare l’unica donna presente, l’on. Rosy Bindi, attirata sapientemente nell’imboscata dall’insetto che ne sa una più del diavolo e del suo collegio difensivo.
Tanto gli uomini (si fa per dire) presenti non oseranno difenderla, visto che non è un modello escort quattro porte superaccessoriata. Difendere dagli insulti di un villano una donna in quanto tale, indipendentemente dall’età e dalla prestanza, è considerato in Italia, dagli omuncoli italiani che fanno tendenza e che parlano in televisione, roba da checche. Così tacciono, oppure al massimo si portano la mano alla fronte, come Pierferdy. ‘Azzo, che virilità!

Un bel “Ma che cazzo stai dicendo, come ti permetti, brutto cafone”, però non sfugge da nessuna delle impavide bocche maschili presenti.

Peccato, c’era da conquistare un bel pezzo di elettorato femminile che avrebbe apprezzato il gesto. Il cavaliere, nel senso di chi è capace di difendere una signora, qualunque signora e non solo un’arrapauccelli in tenuta da combattimento, fa sempre la sua porca figura su donne di qualunque età. Se poi la difende di fronte al drago, è il numero uno.

“Lei è più bella che intelligente. Non mi interessa nulla di ciò che eccepisce”. Quasi schiatta dalla rabbia mentre pronuncia una battuta più vecchia del suo pipino.
Peccato non poterlo vedere in quel momento. Dev’essere sul rosso pompeiano-porpora cardinalizia, con l’adrenalina che pompa stile rave party e il pacemaker che fa gli straordinari, come Stakhanov in miniera con il martello pneumatico.
Poer nano. Credeva di trovare la solita razione di carne fresca e, non trovandola, è andato in bestia. Una crisi d’astinenza in piena regola. Una scimmia che non ti dico. La para dura.

Ingrato, chissà quante signore avanti con l’età, con il cerottone anticaldana menopausica appiccicato sulla chiappa pericolante da cellulite, lo avrannno votato entusiaste. Loro lo amano anche se è vecchio, litiga con l’idraulica ogni sera, è più truccato di una geisha ed ha il brutto carattere del Nano Tremotino.
E pensare che anche la sua figliola grande, poera nana, è più ricca che bella ma noi non siamo così bastardi da ricordarglielo.
In Toscana direbbero, per riassumere: “Bellino, lui.”

Comunque si consoli. Per quanto faccia, dica e urli, anche lui è più ricco che affascinante.

Olè! Il Lodo Orwell non è passato. La Consulta a maggioranza ha dichiarato l’incostituzionalità del Lodo Al Nano. Tutta quella storia del super partes, inter pares, super inter e così è se vi pares, non è servita.
No problem, gli avvocati manderanno comunque la parcella all’utilizzatore finale e con i controcavilli.
Poer nano.
E, me lo sento, prima che i galli cantino, qualcuno l’avrà già rinnegato.

Intanto io stasera mi sento un po’ più contenta di essere italiana.

“Se arrivasse una bocciatura del lodo Alfano da parte della Corte costituzionale entreremo in funzione trascinando il popolo”. “Il popolo è con noi, sono i vecchi Galli…”.
(Umberto Bossi, 7 ottobre 2009)

Ovvero: “Ad un mio cenno, scatenate l’InferMo” (grazie amadiro!)

Il popolo non si sa se lo trascineranno per le corna o per i capelli. O, trattandosi di vecchi galli, per i bargigli.

Continua…

“La legge è uguale per tutti, ma non necessariamente lo è la sua applicazione.”
“Il premier non è ‘primus inter pares’ come vuole la tradizione liberale, ma ‘primus super pares'”.
(Niccolò Ghedini e Gaetano Pecorella, 6 ottobre 2009)

Tutti i nani sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri. Anzi, uno è il più uguale di tutti.

Continua…

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